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  1. ginore

    ginore Membro Attivo

    Buondì amici di propi.it

    Sono in procinto di ristrutturare una piccola (meno di 40 mq) e vecchia soffita in uno stabile sito in montagna e NON voglio essere dipendente dal gas metano (considerato che l'uso prevalente sarà estivo):
    Oltre a prevedere una stufa a pellet con relativa canna fumaria, in soggiorno-cucina, sono tentato dal far predisporre all'elettricista un impianto di riscaldamento elettrico a pannelli.
    Il sovrapprezzo (tracce nel muro con posizionamento canaline) richiestomi è contenuto ma non ho idea poi del costo (e della resa) degli elementi fissi da appendere al muro.
    Qualche dritta?
     
  2. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    si ma per cucinare?
    Secondo me il gas è più economico dell'energia elettrica anche se utilizzato saltuariamente. La produzione di Acqua Calda Sanitaria è più conveniente a gas che con uno scalda acqua elettrico. Per cucinare il gas è meno caro delle piastre elettriche o ad induzione. Anche per riscaldare gli ambienti il gas è più conveniente. Tu vuoi far funzionare il tutto con un contratto da 3 kW?
     
  3. pippopeppe

    pippopeppe Membro Attivo

    Impresa
    consiglierei un impianto di riscaldamento elettrico a pavimento, no cavi scaldanti, con guaine sotto pavimento con spessore assolutamente ridicolo ( meno di 1 mm), sono molto efficienti.
    vanno posate aldisopra di guaine termoisolanti e questo aiuta anche al miglioramento dell'isolamento termico con indubbi vantaggi sul risparmio energetico dell'edificio.
    per la cucina sono molto performanti le piastre ad induzione.
    per la A.C.S. ci sono sul mercato dei pannelli solari termodinamici che con solo 400W producono tutta l'acqua che si desidera e funzionano da -10°C.
    il gas costa troppo ed in alcune parti d'italia è molto oneroso.
    il risparmio economico è molto consistente.
     
    A fanny piace questo elemento.
  4. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    hai idea di quanto consumano? inoltre non tutte le pentole vanno bene, manco solo che devi rifarti la batteria da cucina.

    questo senz'altro a Bari e durante l'estate anche nelle zone montane. Con i pannelli coperti di neve la vedo dura produrre 400 W. Il costo di acquisto ed installazione dei pannelli è superiore rispetto a quello di una caldaietta a gas per l' ACS. Entrambi godranno delle detrazioni previste per il risparmio energetico.
     
  5. effemme8

    effemme8 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    tutto dipende quanto "la vive all'anno" (personalmente) :
    • costo dell'allaccio ... e tutto il resto, per utilizzarla per meno di 6 settimane all'anno (per la parte cottura) : io opterei per la soluzione elettrica (soluzione già applicata per un mini-appartamento a Roma)
     
  6. pippopeppe

    pippopeppe Membro Attivo

    Impresa
    il solare termodinamico funziona anche con la neve in quanto lo scambio termico viene realizzato con il supporto di una pompa di calore apposita per un consumo max di 400W.
     
  7. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    40 metri quadri! ed oltre la pellet anche il riscaldamento? vuoi il sahara a casa tua? la canna fumaria che sicuramente passerà tra questi 40 metri, sarà più che sufficiente.
     
  8. pippopeppe

    pippopeppe Membro Attivo

    Impresa
    sempre meglio di foche e pinguini a seconda del polo.
    considerato che in estate c'è chi si crogiola alle temperature sahariane, che male c'è a tenerselo a casa anche in inverno.
     
  9. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    e allora vada con il solare...che se lo rivende pure...
     
  10. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Ciao, se vuoi fare una cosa del genere devi per forza avere una pompa di calore (elettrica) accoppiata con i pannelli fotovoltaici, in questo modo ti liberi del gas. C'è un contro però.
    Per fare un discorso del genere devi avere una casa ancora meglio-isolata del normale in quanto le pompe di calore 8con i pannelli sono una cosa buona) ma sono meno potenti delle caldaie a condensazione....a volte si accoppia caldaia condensazione con pannelli solari ed hai rese migliori (ma perdi sul discorso della dipendenza dal gas, anche se ne risparmi).
    Io ti consiglio invece di rivolgerti ad un termotecnico che essendo esperto nel campo, ti può dare una dritta sulle opzioni da prendere in considerazione, e su queste puoi farti fare dei preventivi per capire meglio.
    Poi se la progettazione dell'involucro della casa viene curato perfettamente in concomitanza con quello architettonico e quello strutturale non dovresti avere i problemi di ponti termici (quelli che creano quelle orribili macchie nere).
    I ponti termici oltre a quelle brutte macchie nere creano grandi dispersioni...naturalmente parte della buona riuscita dipende anche dal o dagli esecutori materiali.
    Comunque se la progettazione viene fatta in un certo modo tu puoi anche decidere di avere una pompa di calore rispetto alla caldaia a condensazione...e con i pannelli è proprio corretto.
    Per la cucina ti rimane l'induzione (ovviamente pentole nuove).
    Sta a te valutare in base a tutte le informazioni.
     
  11. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    ponti termici, macchie nere. Ma qui c'è arrivata la scienza? una spiegazione please!
    (accidenti! ci abbiamo le potenze a disposizione, ci abbiamo!)
     
  12. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Ok certo: il ponte termico sono dei punti preferenziali di dispersione dovuti a mancanza di continuità dell'isolamento. I punti più critici dove si formano i ponti termici sono i punti in cui materiali differenti s'incontrano ad esempio.
    Il ponte termico del serramento rispetto alla muratura, oppure il ponte termico del vetro sul serramento, il ponte termico dei pilastri intorno alle murature, oppure il ponte termico delle solette nel punto in cui si congiungono con le murature (il cordolo).
    qui c'è un link:http://www.lavorincasa.it/articoli/in/ristrutturazione/ponte-termico/ dove ci sono delle foto.

    Ti basti sapere che la differenza di temperatura tra le preti adeguatamente coibentate (ad esempio muratura) da quelle in cui si "rompe" la continuità dell'isolamento (ad esempio nel cordolo per via dell'armatura e della difficoltà di posa) genera dei ponti termici. Questa differenza di temperatura genera una condensa che a lungo andare ti genera "la macchia nera" quella muffa che trovi sugli spigoli in alto dei muri. Il problema è peggiore nelle case coibentate in quanto basta pochissimo per spezzare quella continuità dell'isolante per cui molto facilmente trovi differenze di temperatura che generano i cosiddetti "ponti termici" e che tradotti come effetto creano quelle orribili muffe sugli spigoli dei muri. Sul vecchio erano meno presenti poiché tutta la superficie esterna disperdeva equamente non c'erano grandi differenze di temperature come nelle case recenti.
    Sotto ho postato delle foto esplicative di ponti termici su spigoli, come si presentano e cosa comportano (vedi muffa). Sappi che ce ne sono diversi in un'edificio. Lo scopo del progetto dell'involucro e degli impianti ed il relativo fabbisogno d'energia è quello di minimizzare i consumi e ridurre di conseguenza gli effetti nefasti dei ponti termici. la certificazione energetica (nel nuovo)invece si occupa di controllare che il lavoro svolto si sia attenuto al progetto; esattamente come il collaudo del cemento armato verifica che le prestazioni dei manufatti equivalgano al progetto.
    nella fig.3273 vedi come agiscono i ponti termici su un edificio non isolato in C.A e muratura, quelli in chiaro sono le dispersioni più forti (dove la temperatura sale a +7) come vedi sono ancelle finestre e la struttura stessa dell'edificio in C.A.
     

    Files Allegati:

    Ultima modifica: 2 Dicembre 2013
  13. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    a tutt'oggi, dopo lezioni su lezioni, facciamola corta....quanto ti devo?
     
  14. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Nulla arciera, io scrivo qui perché cerco di fare un po' di chiarezza ...ogni volta che accendo la TV e parlano di case (beninteso non c'è n'è uno che ci capisce un acca) sia che parlino di IMU o altro vien fuori un marasma infinito e da casa gli interessati vengono confusi; Ciò porta inevitabilmente i fruitori all'incertezza alla paura e quindi prima di spendere ci pensano non una ma più volte prima d'intervenire sugli immobili. Siccome vedo la crisi sia come professionista sia come impresa, ho deciso di dire la mia (basata sulla realtà della legge e della pratica applicazione) spero serva a rendere il mondo dell'edilizia meno "nebuloso" e di dare il mio piccolo contributo a farlo uscire dalla crisi.
     
    Ultima modifica: 3 Dicembre 2013
    A CAFElab e arciera piace questo messaggio.
  15. pippopeppe

    pippopeppe Membro Attivo

    Impresa
    io parlavo di solare termodinamico solo per la produzione di acqua calda sanitaria.
    per il riscaldamento, mi riferisco a termoguaine sottopavimento e che coprono una superficie utile di circa 30 mq su 40 mq, con un consumo stimato medio di circa 6-700 W/hr per abitazione di classe C ed il confort è totale.
    pensateci. un pannello elettrico ne consuma almeno il doppio e probabilmente, non conosco gli ambienti, ce ne vorrebbero almeno tre.
     
  16. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    @pippopeppe si ho capito cosa intendi, da noi è sorta da pochissimo un azienda che ha brevettato il suo panello elettrico (ho avuto i contatti) aspetto solo che mi richiamino loro. È molto molto particolare (mi hanno fatto vedere il campione) temo ci vorrà un pochino prima che entri nell'immaginario collettivo. Esattamente come è successo 6/7 anni fa per il risparmio energetico nell'edilizia.
     
  17. pippopeppe

    pippopeppe Membro Attivo

    Impresa
    sarei molto interessato a conoscere questo pannello, ti riesce di darmi un link o altro?
     
  18. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    No, non per altro, ma so che è stato appena brevettato; comunque neanch'io ho i link o cataloghi; appena avrò delle caratteristiche (ad esempio in un catalogo), ed appena lo avrò visto in funzione (so quest'azienda biellese lo utilizza nei propri uffici) sarò felice di darti notizie precise.
     
  19. giovanna1948

    giovanna1948 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Al mare ho installato doppia piastra ad induzione di fabbricaz. tedesca, ordinata via e.mail e puntualmente recapitata a casa. Prezzo nemmeno 200 euro, ma non ho scelto la più economica . E' molto conveniente, non si usa mai a massima potenza, per le bistecche o la pasta regolo su potenza 3 al massimo 4 /10 , quindi non salta il contatore ( contratto per 3 Kwh) . Dei tegami, ne ho acquistati in Germania ( occasione viaggio) , ma si trovano alla Coin o in outlet dei casalinghi a prezzi molto modesti o in offerta speciale.. e...anche nei mercatini dell' usato: verificare che ci sia il logo dell' induzione nel fondo.
     
  20. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Cofilea | Energia e Calore in Tessuto questo è il sito su google trovi anche tutte le informazioni che vuoi.
     

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