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ant_man

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Buongiorno a tutti,
sto ristrutturando casa, che è dotata di un impianto di riscaldamento centralizzato, con valvole termostatiche e contabilizzatori di calore.
Vorrei munire la mia unità immobiliare, che è all'ultimo piano, di una certa autonomia energetica.
La cosa che prediligo è un impianto di riscaldamento termoautonomo, in cui utilizzare gli stessi radiatori del centralizzato (anche per ovvi problemi di spazio) e collegarli ad entrambi gli impianti. Ciò al fine di accendere l'impianto termoautonomo per esempio la notte, quando il centralizzato è spento. Idraulicamente non c'è problema, mentre potrebbe esserci ai fini della contabilizzazione.
I contabilizzatori, infatti, sono piombati ai radiatori, ed ho il dubbio che continuassero a misurare consumo di calore, anche quando i radiatori sono collegati al mio impianto termoautonomo.
Se qualcuno conoscesse i dettagli del funzionamento di questi apparecchietti, vi sarei grato.
 

ant_man

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Mi scuso in anteprima, in quanto non ho visto sul forum niente di simile sui contabilizzatori di calore
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Sicuramente usando i medesimi radiatori, in cui è presente il ripartitore di calore, ti troveresti addebitato dal condominio anche il calore erogato dal tuo termo autonomo.
 

Excalibur

Membro Attivo
Proprietario Casa
Ma non c'è un limite (variabile da Comune a Comune) sul numero di ore in cui è possibile tenere acceso il riscaldamento?
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
non c'è un limite (variabile da Comune a Comune) sul numero di ore in cui è possibile tenere acceso il riscaldamento?
Art. 4, comma 6 del D.P.R. 74/2013:
Le disposizioni di cui ai commi 2, 3 e 4, limitatamente alla sola durata giornaliera di attivazione, non si applicano nei seguenti casi:
[...]
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
La cosa che prediligo è un impianto di riscaldamento termoautonomo, in cui utilizzare gli stessi radiatori del centralizzato
Tecnicamente tutto è possibile...ma bisogna capire quante complicazioni e spese vuoi sobbarcarti senza scopi.

Sdoppia gli impianti magari pensando ad altre tecnologie si da poter scaldare anche nell'ipotesi di mancanza di gas ...ma soprattutto, visto che se in alto, pensa alla coibentazione.
 

moralista

Membro Senior
Professionista
non è necessario collegarti all'impianto esistente per avere un supplemento di calore al tuo impianto nelle ore passive, basta avere certe stufette elettriche a risparmio energetico, da collegare nei vani dove ti necessità e con una minima spesa sei a posto
 

luciano1949

Membro Attivo
Proprietario Casa
Buongiorno a tutti,
sto ristrutturando casa, che è dotata di un impianto di riscaldamento centralizzato, con valvole termostatiche e contabilizzatori di calore.
Vorrei munire la mia unità immobiliare, che è all'ultimo piano, di una certa autonomia energetica.
un paio di condizionatori con pompa di calore, no?
poca spesa e in più ti troveresti ad avere bel fresco d'estate, sicuramente spenderesti meno che fare dei pastrocchi idraulici e non avresti nemmeno tanto da modificare, riscaldi d'inverno e raffreschi d'estate, ciao.
 

moralista

Membro Senior
Professionista
le stufette elettriche ad aria calda vanno bene per tante cose, specialmente in certi ambianti dove il riscaldamento centralizzato risulta insufficiente
 

ant_man

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
un paio di condizionatori con pompa di calore, no?
poca spesa e in più ti troveresti ad avere bel fresco d'estate, sicuramente spenderesti meno che fare dei pastrocchi idraulici e non avresti nemmeno tanto da modificare, riscaldi d'inverno e raffreschi d'estate, ciao.
Grazie a tutti dei contributi, e grazie a Luciano1949 del suggerimento delle pompe di calore. Dovendo fare l'acqua calda sanitaria, in condizioni autonome, comunque la strada più diretta mi sembra quella di fare un impianto di termoautonomo (acqua e riscaldamento), lasciando uno-due termosifoni attaccati al centralizzato, per aspettare che fanno le nuove tabelle millesimali, e poi staccarmi.
Le pompe di calore, possono essere in ogni modo una buona soluzione.
 

ant_man

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Se non erro ci sono anche pompe d calore con generazione di ACS (acqua calda)

Questo non l'ho capito.

Staccarmi dall'impianto centralizzato è complicato, in quanto nn hanno fatto le nuove tabelle millesimali, previste per legge. Allora, tendo a lasciare due termosifoni attaccati a quell'impianto, e fissare il contabilizzatore, mentre i miei collegati alla mia caldaia, li alimento in modo autonomo.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Quello che non capisco è dover aspettare che siano fatte le nuove tabelle per staccarsi: magari hai ragione tu. Inoltre mi chiedo: quei due radiatori rimarranno comunque allacciati al centralizzato?
 

ant_man

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Quello che non capisco è dover aspettare che siano fatte le nuove tabelle per staccarsi: magari hai ragione tu. Inoltre mi chiedo: quei due radiatori rimarranno comunque allacciati al centralizzato?
Si me l'ha chiesta l'amministratore, per staccarmi, in quanto non avendo il fabbricato le tabelle millesimali specifiche del riscaldamento, non sono in grado di definire la mia quota di pagamento della manutenzione della caldaia condominiale.

Pertanto rimango attaccato a loro, ma praticamente con consumi pressocchè nulli. E' nei fatti un distacco, ma formalmente no, così mi evito la burocrazia della relazione.
 

luciano1949

Membro Attivo
Proprietario Casa
Scusa @ant_man scrivi che stai ristrutturando l'appartamento, probabilmente stai facendo anche i pavimenti, devi solo informare l'amministratore che vuoi fare il riscaldamento autonomo, a tuo carico resteranno solo le spese per la manutenzione dell'impianto generale, che cmq pagheresti aggiunto al (attuale) riscaldamento, i millesimi saranno gli stessi per quello che riguarda la manutenzione e non pagherai nessuna spesa di quello che saranno le spese vive di riscaldamento, non influisce il fatto che tu abbia ora determinati millesimi e che cambino dopo, le spese vive di riscaldamento che avresti dovuto pagare tu con il centralizzato verranno (se aumentano) spalmate sui millesimi rimanenti, quindi valuta ora, che hai in ballo i lavori murari, se fare un impianto nuovo, (che ti da il vantaggio di avere almeno una ventina di anni di tranquillità per quello che riguarda future perdite dell'impianto che, penso sia anche datato...), personalmente valuterei con un buon tecnico di staccarmi completamente oggi senza aspettare il poi.
certo che devi definire bene la voce "manutenzione impianto", il che significa semplicemente la pulizia caldaia e piccole riparazioni, non certo la voce elettricità e evetuali cambi o passaggio al tipo di alimentazione diversa dall'attuale, ma qui devi farti accompagnare da un tecnico valido del campo, la spesa annuale è sicuramente poco onerosa rispetto a quello che ti da l'essere autonomo.
magari facci sapere come andranno le cose.
correzione:
Vedo solo ora il tuo ultimo post,

Si me l'ha chiesta l'amministratore, per staccarmi, in quanto non avendo il fabbricato le tabelle millesimali specifiche del riscaldamento, non sono in grado di definire la mia quota di pagamento della manutenzione della caldaia condominiale.

Pertanto rimango attaccato a loro, ma praticamente con consumi pressocchè nulli. E' nei fatti un distacco, ma formalmente no, così mi evito la burocrazia della relazione.


Le tabelle millesimali attuali saranno variate per la spesa dei consumi ma i tuoi millesimi per la manutenzione non cambiano, sarà l'amministratore a scorporare le voci....
Se vorrai staccarti completamente in seguitoavrai spese inutili di idraulica e di muratura, salvo che tu, oggi, per ristrutturazione intenda fare dei lavori di ritocco e tinteggiatura... ciao.
 
Ultima modifica:

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
certo che devi definire bene la voce "manutenzione impianto", il che significa semplicemente la pulizia caldaia e piccole riparazioni,
Presumo non sia del tutto corretto secondo la Uni 10200, ma non sarebbe il primo caso in cui l'assemblea delibera una quota "fissa" forfettaria che include oltre alla manutenzione e conservazione dell'impianto, anche una quota dispersioni generali, includendo in queste non solo le reali dispersioni delle tubazioni, ma anche il calore disperso dall'edificio. Se così, si spiegherebbe la risposta dell'amministratore.
 

ant_man

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Presumo non sia del tutto corretto secondo la Uni 10200, ma non sarebbe il primo caso in cui l'assemblea delibera una quota "fissa" forfettaria che include oltre alla manutenzione e conservazione dell'impianto, anche una quota dispersioni generali, includendo in queste non solo le reali dispersioni delle tubazioni, ma anche il calore disperso dall'edificio. Se così, si spiegherebbe la risposta dell'amministratore.

Caro Luciano,
ti ringrazio delle dritte, verificherò con l'amministratore, e soprattutto con un condomino che si è staccato, gli hanno fatto causa ed a vinto. Tuttavia, essendo un neo inquilino, non vorrei mettermi in una posizione di contrasto, con l'amministratore e con tutti.
 

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