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Liederman

Membro Attivo
Proprietario Casa
Sto facendo aggiornamento catastale dove, tra le variazioni, proporrò un classamento più basso dell'attuale. E' un tentativo, ragionevole ma con esito non certo. C'è infatti la concreta possibilità che l'Agenzia delle Entrate - entro un anno - mi riporti ad un classamento più alto.
Ovviamente al classamento più alto è collegata una rendita più alta e quindi un IMU con importo più elevato.

Ipotizziamo che il DOCFA in catasto sia presentato l'1 novembre. Come pago l'IMU 2020?
- Per 2 mesi con la nuova rendita e per 10 mesi con la vecchia rendita?
- Tutto con la nuova rendita?

E cosa accade se entro novembre 2021 l'Agenzia delle Entrate mi rialza il classamento e quindi la rendita? Rimane ok l'IMU che ho pagato o devo integrare i pagamenti?
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
Art. 1, comma 745, della legge n. 160/2019:
La base imponibile dell'imposta è costituita dal valore degli immobili. Per i fabbricati iscritti in catasto, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all'ammontare delle rendite risultanti in catasto, vigenti al 1° gennaio dell'anno di imposizione [omissis].
Le variazioni di rendita catastale intervenute in corso d'anno, a seguito di interventi edilizi sul fabbricato, producono effetti dalla data di ultimazione dei lavori o, se antecedente, dalla data di utilizzo.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Esiste anche una altra situazione: la rendita attribuita tramite nuovo Docfa è una proposta. La Agenzia delle Entrate può (entro un anno?) convalidare o rettificare la rendita provvisoria.
Tale variazione ai fini IMU agisce “ex tunc” o “ex nunc”?
 

Liederman

Membro Attivo
Proprietario Casa
Art. 1, comma 745, della legge n. 160/2019:
La base imponibile dell'imposta è costituita dal valore degli immobili. Per i fabbricati iscritti in catasto, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all'ammontare delle rendite risultanti in catasto, vigenti al 1° gennaio dell'anno di imposizione [omissis].
Le variazioni di rendita catastale intervenute in corso d'anno, a seguito di interventi edilizi sul fabbricato, producono effetti dalla data di ultimazione dei lavori o, se antecedente, dalla data di utilizzo.
Quindi se per esempio:
- 1 gennaio 2020: rendita 1000 euro
- 1 marzo 2020: fine lavori, nuova rendita (proposta) 800 euro

Si pagherebbe IMU per 2/12 calcolata su 1000 euro e per 10/12 calcolata su 800 euro ?

Esiste anche una altra situazione: la rendita attribuita tramite nuovo Docfa è una proposta. La Agenzia delle Entrate può (entro un anno?) convalidare o rettificare la rendita provvisoria.
Tale variazione ai fini IMU agisce “ex tunc” o “ex nunc”?
Esatto, proprio questa è la domanda principale.
Ho trovato questo articolo ma sinceramente non ci ho capito molto. Forse voi capite meglio rispetto al mio caso specifico.

Rettifica retroattiva per la rendita solo se l’errore è dell’Ufficio
 

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