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  1. l.marigo

    l.marigo Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Mia mamma ha ereditato dopo 25 anni di convivenza, la casa del defunto compagno. Quando si è recata dal notaio per pubblicare il testamento olografo, è uscito come un fulmine a ciel sereno, il certificato di morte che recitava" coniugato con xxxxxx". Il notaio ha svolto le proprie ricerche e di questa donna non è stato trovato nulla, né c'è alcuna traccia di alcun matrimonio tra i due.
    Il notaio ha deciso di pubblicare il testamento. Quanto tempo avrebbe per farsi viva la inaspettata moglie? Cioè dopo quanto tempo l'appartamento può considerarsi definitivamente di mamma?
    Inoltre c'è la possibilità di dimostrare che sul certificato di morte è stato fatto un errore, dal momento che non vi è nessuna traccia di questo matrimonio?
     
  2. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Non avrebbe potuto fare altrimenti.
    La vedova, se effettivamente esistesse, potrebbe agire in riduzione delle disposizioni testamentarie lesive della sua quota di legittima entro il termine di dieci anni, decorrenti dal momento dell'accettazione dell'eredità da parte di tua madre.
    Altrettanto potrebbero fare gli altri legittimari: figli e ascendenti del de cuius (ovviamente, se esistessero).
    La faccenda è ben strana. Premesso che il notaio ha senz'altro richiesto "l'estratto per riassunto dell'atto di morte" (e non il "certificato di morte", sul quale non comparirebbe l'indicazione dello stato civile del deceduto), quali precise indagini ha svolto il notaio? Avrebbe dovuto cominciare dall'ufficio anagrafe del comune di residenza del morto, e se nelle risultanze di quell'ufficio non risultava coniugato, non si capisce come mai l'atto di morte contenga un diverso stato civile. Ha verificato che cosa effettivamente riporta l'atto di morte?
     
    Ultima modifica: 28 Novembre 2015
  3. l.marigo

    l.marigo Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Intanto grazie per la tempestività.
    In questo momento abbiamo in mano:
    - un estratto per riassunto dell'ufficio del registro degli atti di morte che recita che il defunto era coniugato
    - un estratto per riassunto dell'ufficio del registro degli atti di nascita, sul quale compare anche la data di morte sul quale non si fa menzione.
     
  4. l.marigo

    l.marigo Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Aggiungo che il notaio dopo le ricerche ci ha detto che la presunta coniuge non si capisce chi sia e del matrimonio non vi è traccia....
     
  5. l.marigo

    l.marigo Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Chiaramente per mia mamma è di fatto impossibile riuscire a vendere quell'appartamento in questa condizione
     
  6. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Farei fare un controllo del registro di stato civile del defunto. Da quello deve risultare se fosse o meno coniugato, la data ed il luogo del matrimonio. Lo fosse, ci sarà rinvio all'atto di matrimonio custodito nel comune dove furono celebrate le nozze (se in Italia)
     
  7. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    potrebbe essere un errore nelle trascrizioni anagrafiche?
     
  8. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    se il de cuius non ha sposato la signora forse ci sarà stato un impedimento: come il matrimonio già contratto con altra donna.
     
  9. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Purtroppo non esiste un registro degli atti di stato civile di una singola persona. Ogni comune ha registri annuali degli atti di stato civile (nascita, matrimonio, morte, cittadinanza), oltre a un loro indice decennale, di tutti gli eventi che danno luogo a iscrizione o trascrizione in quei registri.
     
    Ultima modifica: 30 Novembre 2015
  10. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Se l'atto di nascita non contiene anche l'annotazione di matrimonio, le possibilità sono due:
    - la persona era coniugata, ma l'annotazione di matrimonio per qualche ragione non era stata fatta;
    - la persona effettivamente non ha mai contratto matrimonio.
    Ripeto: il primo passo è verificare presso l'ufficio anagrafe del suo comune di residenza quale fosse il suo stato civile.
    Se nelle loro registrazioni (anagrafiche) risultasse che fosse coniugato, dovrebbero risultare gli estremi del suo atto di matrimonio (ovunque questo fosse stato contratto).
    Se invece non risultasse coniugato, è ipotizzabile un errore nella stesura dell'atto di morte. Chi ne aveva dichiarato all'ufficiale dello stato civile la morte, e sulla cui base è stato formato il relativo atto?
    La carta d'identità che cosa riporta alla riga stato civile? Dal 18/5/1997 l'indicazione dello stato civile sulla carta d'identità è omessa, ma può esservi inserita se vi sia espressa richiesta in tal senso.
     
    Ultima modifica: 30 Novembre 2015
  11. l.marigo

    l.marigo Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Ancora una cosa: qualora riuscissimo a vendere l'appartamento e, dopo un tempo x, si facesse viva questa fantomatica vedova, cosa rischierebbe mia madre, cosa rischierebbe l'acquirente?
    Risarcimento, annullamento della vendita o altro?
    Grazie
     
  12. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    In effetti chi ha dichiarato la morte del testante è colui che può aver scritto che il de cuius era sposato con la signora XX YY. Quindi bisogna chiedere a lui. Mi sembra strano che la dichiarazione di morte non l'abbia fatta la madre di @l.marigo.
    Forse c'é un errore della registrazione per omonimia.
     
  13. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Presso ogni comune esiste lo Stato Civile e ivi son contenuti una pluralità di registri (nascita, matrimonio...); ecco perchè si parla anche di Registro dello Stato Civile.
    Ad ogni modo, mi chiedo come si potrà contrarre matrimonio e dimostrare di non essere già coniugato? Recandosi presso il Comune di residenza ed ottenendo certificazione circa il proprio status (se libero o già coniugato).
    Ordunque perchè mai non potrà esser fatto l'inverso per un defunto?

    Unico problema: che il soggetto si fosse sposato all'estero e del matrimonio non si fosse mai chiesta registrazione in Italia... ma è altro caso che non interessa lo scrivente (infatti nessuno ne sarebbe venuto a conoscenza, non riportandone menzione nel certificato di morte.)
     
    Ultima modifica: 1 Dicembre 2015
  14. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Post D.P.R., 03/11/2000 n° 396, G.U. 30/12/2000, da Giovedì 8 gennaio 2015 pubblicato il regolamento che stabilisce le direttive sulla nuova anagrafe nazionale.
    Termine ultimo Dicembre 2015.
     
  15. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    L'introduzione dell'ANPR non innova riguardo alle iscrizioni o trascrizioni degli atti dello stato civile, alle quali hanno sempre conseguito le variazioni anagrafiche corrispondenti.
    Anche se è previsto che conterrà (programma da completarsi entro il 31 dicembre 2018) anche l'archivio nazionale informatizzato dei registri di Stato civile e i dati delle liste di leva.
    Ma è prevista una graduale "migrazione" dalle attuali APR/AIRE comunali (e INA - Indice nazionale delle anagrafi) che andrà ben oltre il termine di dicembre 2015.
     
    Ultima modifica: 1 Dicembre 2015
  16. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Mai scritto il contrario.

    Ciò nonostante, per il cittadino, l'innovazione sarà indubbia:
    - da 8000 anagrafi comunali sparse per il Paese ad un' unica anagrafe telematica,
    - possibilità di ottenere certificati al di fuori del Comune di residenza
    - soppressione delle cancellazioni/iscrizioni per trasferimento in un altro comune
    - obbligo in capo alle amministrazioni locali quanto alla scheda anagrafica individuale su formato elettronico.

    Per la precisione entro la fine del 2016.

    Ma ciò è altro e non ha nulla a che vedere con il termine da me indicato (applicazione delle direttive)
     
  17. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Possiamo continuare a discutere anche dell'ANPR.
    Ma all'OP non serve l'ANPR per risolvere il suo problema.
     
  18. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Se non ne venisse a capo in tempi rapidi (1anno), gli servirà eccome.
     
  19. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    L'ANPR non s'inventerà dati e atti che già non siano presenti nell'INA e nei registri degli atti di stato civile.
    L'OP ha attualmente tutti gli strumenti per venirne a capo. Come gli era stato indicato. Deve cominciare a rivolgersi all'ufficio anagrafe del comune di residenza del defunto, per accertare con quale stato civile era colà registrato. Se risultasse non coniugato, quel comune si sarebbe già reso conto dell'errore contenuto nell'atto di morte (se effettivamente vi fosse), dato che ha ricevuto quell'atto per la trascrizione nei suoi registri di stato civile (se la morte non fosse avvenuta nel suo territorio).
     
    Ultima modifica: 2 Dicembre 2015
  20. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Mai scritto ciò.

    E non ottenesse risultato alcuno, correre presso altre amministrazioni... su e giù per l'Italia al fine di scovare da dove derivi l'errore.
    Forse ora coglie l'utilità di un banca dati nazionale telematica: tutti i dati di 8000 uffici in uno solo + obbligo per i Comuni di trasmettere i dati in loro possesso creando una scheda anagrafica personale in formato elettronica (così venendo magari a capo anche di errori commessi in precedenza).
    Saluti.
     

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