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Frak82

Membro Junior
Proprietario Casa
Pongo un quesito di successione dei beni immobili in ambito di ereditarietà….

Gli spettanti dell’asse ereditario sono tre persone

Madre
Figlio1
Figlio2


Su un patrimonio immobiliare del 100% secondo legge dovrebbe spettarne il 33% ad ognuno degli eredi…. Mettiamo che in vita il donatore ha fatto atti di donazione preventivamente ad Filgio1 (somma percepita 45000 €) e Figlio2 Palazzina (valore 250000€ regolarmente intestata)….

In futuro, il Figlio 1 potrebbe recriminare il fatto che il Figlio2 ha un esubero di 205000€ e quindi sottrarre tale cifra dal restante in eredità spettante? Anche se le donazioni risalgono a più di 10 anni or sono? Grazie
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
Art. 737 c.c.:
I figli e i loro discendenti ed il coniuge che concorrono alla successione devono conferire ai coeredi tutto ciò che hanno ricevuto dal defunto per donazione direttamente o indirettamente, salvo che il defunto non li abbia da ciò dispensati.
La dispensa da collazione non produce effetto se non nei limiti della quota disponibile.
 

Frak82

Membro Junior
Proprietario Casa
Il testamento non cè, mi chiedevo a norma cosa succede nel caso il testamento non sia stato ancora fatto...
 

Frak82

Membro Junior
Proprietario Casa
Non capisco bene il senso potreste essere piu espliciti..... sè il testamento non è stato fatto la legge cosa dice? Che automaticamente il notaio potrebbe tornare indietro nel tempo e risuddividerne il capitale?
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
Starebbe nel fatto che sono passati piu di 10 anni e quindi in questo caso "sono stati dispensati"?
No. L'epoca della donazione è irrilevante. La dispensa da collazione deve essere concessa dal donante, in forma espressa o anche tacita. Nel primo caso essa può essere contenuta nell'atto di donazione o nel testamento, nel secondo si ricava dal contesto dell'atto o dalle sue clausole.
Ma occorre considerare anche un altro fatto. L'art. 782 c.c. prescrive che le donazioni (non di modico valore) devono essere fatte per atto pubblico, sotto pena di nullità.
 

marcanto

Membro Assiduo
Professionista
Risulta palese che le donazioni fatte non siano "di pari peso" quindi chi ne risultasse danneggiato potrà agire nei modi previsti dalla legge.
 

Frak82

Membro Junior
Proprietario Casa
Quindi come si potrebbe fare, per far sì che il figlio 1 non recrimini l'esubero in futuro, nei confronti del Figlio2?
 

possessore

Membro Storico
Proprietario Casa
Quindi come si potrebbe fare, per far sì che il figlio 1 non recrimini l'esubero in futuro, nei confronti del Figlio2?
Il genitore può lasciare testamento con dispensa da collazione.
Come già detto, le donazioni di non modico valore (un appartamento, un'allegra somma di denaro) vanno fatte per atto pubblico.
Per evitare discussioni un genitore saggio regala la stessa somma a entrambi i figli nello stesso momento.
 

vittorievic

Membro Assiduo
Proprietario Casa
Il testamento non cè, mi chiedevo a norma cosa succede nel caso il testamento non sia stato ancora fatto...
il testamento è un documento che scrive una persona viva per dare disposizioni sulla destinazione delle proprie proprietà dopo la sua morte. Se chi muore non ha redatto il testamento quando era vivo non è che glielo possono scrivere amici e parenti. Se non c'è testamento si procede con la successione legittima prevista dal c.c. .
Quando una persona muore bisogna che almeno uno dei chiamati all'eredità presenti entro un anno dalla morte la denuncia di successione.
Il chiamato all'eredità ha tempo 10 anni dalla apertura della successione per accettarla, dopo di che perde ogni diritto.
 

possessore

Membro Storico
Proprietario Casa
Ma il donante è già passato a miglior vita? Se sì, ovviamente non gli è più possibile lasciare un testamento (e quindi disporre una dispensa da collazione).
Io con la frase "il testamento non è stato fatto" ho inteso che la persona è ancora in vita e non ha redatto testamento, per questo ho suggerito di farglielo redigere.

Se il testamento non è stato fatto FINCHE' la persona era in vita e ora la persona è deceduta, si procede con la successione legittima prevista dal Codice Civile, come già detto da un altro utente ( @vittorievic )
 

Frak82

Membro Junior
Proprietario Casa
Il donante è ancora in vita, ma non ha ancora deciso di fare testamento, la domanda era posta nell'ipotesi per "successione legittima prevista dal c.c. "
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Il chiamato all'eredità ha tempo 10 anni dalla apertura della successione per accettarla, dopo di che perde ogni diritto.
Salvo che non abbia optato per l'accettazione tacita.
Con l’accettazione tacita, invece, non è necessario sottoscrivere un documento pubblico o privato, in quanto basta esprimere la volontà di entrare nell’asse di successione ereditario. Naturalmente, in questo caso, la persona deve avere il pieno diritto di esercitare tale opzione, tuttavia è necessario compiere un gesto che indichi l’interesse nei confronti dell’eredità, per acconsentire legalmente alla subentro.
 

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