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  1. gigliolapul

    gigliolapul Nuovo Iscritto

    Salve a tutti.
    Possiedo un appartamento ubicato a Catania e locato a studenti universitari con regolare contratto.
    Il Consiglio Comunale di Catania ha deliberato un'agevolazione IMU per immobili locati a canone concordato (senza fare riferimenti espliciti a nessun articolo della L 431/98).
    Il mio dubbio è se il contratto di locazione per studenti, seppur transitorio, sia un contratto a canone concordato oppure no.
    Posso usufruire, quindi, dell'agevolazione?
    Grazie anticipato a chi vorrà eventualmente rispondere.
     
  2. JERRY48

    JERRY48 Ospite

  3. gigliolapul

    gigliolapul Nuovo Iscritto

    Ti ringrazio innanzi tutto per la celere risposta.
    Dalla pagina cui mi hai indirizzato si rileva che il contratto per studenti fa parte della categoria dei "Contratti concertati".
    Il mio dubbio nasceva dalla delibera comunale che, genericamente, fa riferimento a "immobili locati a canone concordato" non indicando nello specifico gli articoli e i commi della L. 431/98 nei quali si delineano i vari tipi di contratto.
    Io sarei del parere che il contratto di locazione per studenti, con canone fissato in base agli accordi territoriali, sia del tipo a "canone concordato", ma gradirei avere un parere a supporto di questa tesi (meglio se documentato) perchè ho rilevato che a volte per contratto concordato (o agevolato) viene inteso nello specifico solamente il contratto abitativo 3+2 (art.2, co. 3, L 431/98).
     
  4. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Sì, se risponde a quanto stabilito nell'Accordo territoriale interessato:
    Accordo per il territorio del comune di Catania
     
  5. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Il canone concordato è quello dell'art. 431/98 art. 2 comma 3, che ammette un periodo di locazione 3+2.
    I canoni a studenti sono quelli transitori e non concordati. Saluti.
     
  6. gigliolapul

    gigliolapul Nuovo Iscritto

    Vi ringrazio per le risposte, ma la loro discordanza aumenta i miei dubbi.

    Nemesis: sì, il contratto è stato stipulato facendo riferimento all'accordo territoriale per il COmune di Cataia.

    essezeta67: nella L. 431/98 i contratti 3+2 non vengono mai definiti "canone condordato": posso chiederti dove è specificata tale dizione? Se mi indicassi un riferimento normativo che li definisce come i soli a godere di tale dizione, escludendo di fatto i contratti per studenti, il mio dubbio sarebbe sciolto e toglierei subito il disturbo.
     
  7. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    No. Anche i contratti (non canoni) per studenti universitari ex art. 5, comma 2 o 3 fanno parte di quell'Accordo.
     
  8. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Ma ai fini IMU e IRPEF sono agevolati solo l'art. 2 comma 3, Saluti.
     
  9. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    In base a quale norma?
     
  10. gigliolapul

    gigliolapul Nuovo Iscritto

    Grazie per le risposte, anch'io vorrei conoscere sulla base di quale norma eventualmente non potrei usufruire dell'agevolazione.
     
  11. gigliolapul

    gigliolapul Nuovo Iscritto

    Aggiungo che il contratto per studenti almeno fino all'anno scorso ha goduto di riduzioni di imposta di registrazioni e riduzione del canone imponibile ai fini IRPEF
     
  12. gigliolapul

    gigliolapul Nuovo Iscritto

    Inoltre già in passato ho goduto di agevolazioni per imposta di registrazione ed ai fini IRPEF
     
  13. gigliolapul

    gigliolapul Nuovo Iscritto

    Avrei potuto godere di agevolazioni ICI se il Comune avesse deliberato in merito.
     
  14. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    In base alle delibere IMU dei comuni che specificano i contratti agevolati (immobili locati a canone convenzionato) riportando appunto la legge 431/98 art. 2 comma3 e in base alle istruzioni del mod. unico dove, nella spiegazione del codice 8 (immobile locato a canone convenzionato) è proprio riportato il solo articolo di legge sopra citato e dove è espressamente specificato che il contratto convenzionato o assistito ha una durata minima di tre anni prorogabili di altri due anni , salva la facoltà di diniego del locatore.
    Saluti.
     
  15. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    La deliberazione del C.C. del comune di Catania prevede solamente: "per gli immobili locati a canone concordato viene fissata l'aliquota dello 0,96 per cento". Pertanto non esiste la limitazione ad "alcuni" contratti a canone concordato.
    No. Esiste la previsione anche dei contratti ex art. 5, comma 2
    No. Non c'è quella espressa "specificazione". Esiste solamente la previsione dell'aliquota agevolata del 19% sulla base imponibile della cedolare secca sui soli contratti ex art. 2, comma 3 e art. 8.
     
  16. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Chi sta parlando di cedolare secca??
    Non è detto che un canone concordato debba essere soggetto a cedolare secca.....
    Sto solo dicendo che gli unici contratti che hanno diritto una agevolazione di abbattimento del 30% ai fini dell'imponibile IRPEF sono quelli concordati ai sensi della legge 431/98 art. 2 comma 3.
    Se poi questi contratti hanno una tassazione del 19% anziche del 21% in caso di applicazione della cedolare secca buon per loro....
     
  17. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Infatti, dici quello. Ma è falso.
    Infatti il comma 3 dell'art. 8 della legge n. 431/98 prevede espressamente che:
    "Le agevolazioni di cui al presente articolo non si applicano ai contratti di locazione volti a soddisfare esigenze abitative di natura transitoria, fatta eccezione per i contratti di cui al comma 2 dell'articolo 5 e per i contratti di cui al comma 3 dell'articolo 1."
    E il "sottolineato" si riferisce proprio alla fattispecie in discussione ("contratti di locazione per soddisfare le esigenze abitative di studenti universitari sulla base dei tipi di contratto di cui all'articolo 4-bis").

    Come è falso che le agevolazioni IMU in discussione (comune di Catania) siano solo per i concordati ex art. 2 comma 3.
     
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  18. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Che strano! ho letteralmente "sezionato" le delibere di quasi 100 comuni e quelle che riportavano agevolazioni per i canoni concordati citavano solamente l'art. 2 comma 3 L. 431/98.
    Si vede che nei restanti 8000 comuni ce ne sarà qualcuno che cita altre leggi ai fini delle agevolazioni dei canoni concordati..... se avrò termpo e voglia farò l'autopsia anche alle altre delibere. Saluti.
     
  19. gigliolapul

    gigliolapul Nuovo Iscritto

    Ho contattato l'ufficio ICI e mi è stato informalmente comunicato che la loro linea di condotta (fissata da chissà chi...) prevede che concedano l'agevolazione senza problemi solo se si presenta la comunicazione in cui si dichiara che il contratto è stipulato ai sensi dell'art. 2 c. 3 L. 431/98.
    Ovviamente non hanno saputo fornirmi riferirimenti normativi che giustificassero tale posizione, ammettendo che la delibera comunale non lo specifica.
    Mi hanno detto che posso pagare in misura ridotta aspettando poi il probabile accertamento per ricorrere (in previsione tra 4-5 anni) o di sollevare subito il problema in una comunicazione in cui specifico che pago meno perchè nella delibera non sono specificati i tipi di contratto a canone concordato.
     
  20. gigliolapul

    gigliolapul Nuovo Iscritto

    @nemesis
    Concordo con le tue affermazioni.
    Volevo aggiungere che interpretando alla lettera l'art. 2 c. 3 L 431/98 esso comprende anche i contratti transitori. Il comma 3 infatti dice in breve che le parti possono in alternativa ai contratti a canone "libero" stipulare contratti concordandone canone e durata sulla base di accordi territoriali anche in relazione a quanto previsto dall'art. 5, comma 1 (Contratti di locazione di natura transitoria).
    Nel successivo comma 5, poi, si afferma che i contratti di cui al comma 3 non possono avere durata inferiore ai tre anni, ad eccezione di quelli di cui all'articolo 5.
    Quindi se scrivo nella delibera genericamente "immobili locati canone concordato" credo che sia ovvio supporre che riguardi tutti gli immobili locati ad eccezione di quelli a "canone libero" (4+4 per intenderci).
    Grazie per il supporto.
     
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