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  1. silverpad

    silverpad Membro Ordinario

    Impresa
    Salve a tutti. Come al solito, coloro i quali determinano le imposte, spesso e volentieri dimenticano di fare chiarezza a seconda delle varie casistiche che, hainoi....., nostro malgrado, dobbiamo risolverci. Veniamo al problema che, credo sia comune a tutti coloro che hanno vissuto la triste esperienza di perdere un genitore. Come calcolare l'imposta IMU, nel caso in cui, il coniuge superstite risiede nella abitazione e i figli (nel caso in esame n°4) coeredi, rispettivamente risiedono in altro immobile? Il coniuge superstite deve considerare la casa come prima casa e quindi usufruire delle agevolazioni di legge per la propria quota, mentre i figli per le quote ereditate dello stesso immobile, debbono invece pagare l'imposta come quota parte di 2a casa e quindi con aliquota 7.6 x 1000? Grazie a tutti.
     
  2. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Al coniuge superstite è riservato il diritto di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare (se di proprietà del coniuge defunto o comuni). Pertanto è l'unico soggetto passivo d'imposta, sia ai fini dell'IMU sia ai fini dell'IRPEF. L'IMU la pagherà solo lui, come se fosse possessore al 100%. I figli comproprietari non devono pagare nulla e non devono indicare quell'immobile nella loro dichiarazione dei redditi.
     
  3. VERAB

    VERAB Nuovo Iscritto

    Aggiungo, per completezza, che il coniuge superstite usufruisce dell'aliquota agevolata "abitazione principale" e dell'intera detrazione di 200 euro.
     
  4. mighelito

    mighelito Nuovo Iscritto

    Ma il coniuge superstite è l'unico soggetto passivo anche nel caso in cui i figli comproprietari risiedono nella stessa abitazione e non altrove?
     
  5. mighelito

    mighelito Nuovo Iscritto

    Ma il coniuge superstite è l'unico soggetto passivo anche nel caso in cui i figli comproprietari hanno la residenza nello stessa casa e non altrove?
     
  6. VERAB

    VERAB Nuovo Iscritto

    SI, IL VERSAMENTO DEVE ESSERE INTESTATO AL GENITORE COME SE FOSSE POSSESSORE AL 100%, E SE UN FIGLIO CONVIVENTE HA MENO DI 26 ANNI C'E' L'ULTERIORE DETRAZIONE DI 50 EURO (ANCHE SE NON E' A CARICO). pOI CHI PAGA IN REALTA' DIPENDE DA QUALI SONO GLI ACCORDI ECONOMICI ALL'INTERNO DELLA FAMIGLIA: NULLA VIETA A UN FIGLIO CONVIVENTE E ECONOMICAMENTE INDIPENDENTE DI RIMBORSARE IL GENITORE PER L'IMU PAGATA.
     
  7. mighelito

    mighelito Nuovo Iscritto

    Lei mi sta dando un ulteriore conferma dell'imbecillita' dei dipendenti dell'ufficio tributi del mio comune..A seguito della morte di mio padre ,la casa risulta intestata per il 34% a mia madre ,33% a mia sorella che risiede altrove e il restante 33% a me che risiedo nella stessa abitazione con mia madre..Per l'ufficio tributi l'IMU va ripartita in questo modo..Detrazione dei 200 euro da ripartire in parti uguali tra me e mia madre in quanto prima casa mentre mia sorella dovrebbe pagare l'IMU come seconda casa poiche' risiede altrove..Secondo la loro interpretazione...non so su quali basi..a mia madre non puo' essere riconosciuto il diritto di abitazione in quanto io risiedo nella stessa abitazione...potrebbe essere riconosciuto solo nel caso in cui io cambiassi residenza...Non so che fare ...come posso agire?Pagare e poi fare ricorso?
     
  8. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Siamo sicuri che quell'immobile era la casa adibita a residenza familiare dei tuoi genitori?
    Se sì, il fatto che tu risieda con tua madre non ha nessuna influenza sul diritto di abitazione che è riservato a tua madre dalla legge.
    Quindi, in quanto titolare di quel diritto reale, deve pagare solamente tua madre, per il 100% di quell'immobile.
     
  9. piccola63

    piccola63 Nuovo Iscritto

    Nella stessa identica situazione Il caf mi dice che l'abitazione andava inserita nel mio 730(mai inserita su consiglio di un commercialista subito dopo la successione per la morte di mio padre) e che anche l'IMU andava ripartita, non essendo più validi gli stessi presupposti dell'ICI (che pagava regolarmente mia mamma)!!!
    Io anche per quest'anno non l'ho inserita, come non è stata divisa l'IMU, e la tua risposta mi risolleva, graziE !!!!!!! Solo il problema è che uno si rivolge al CAF nella convinzione di trovare competenza..........
     
  10. VERAB

    VERAB Nuovo Iscritto

    Qualche volta si trova, ma raramente...
     
  11. mighelito

    mighelito Nuovo Iscritto

    Quindi sono in buona compagnia...non è solo il responsabile dell'ufficio tecnico del mio comune ad essere un perfetto idiota...io non so proprio come comportarmi ...ci sono andato anche oggi e si ostina a negare il diritto di abitazione per mia madre ..pretende che l'IMU debba essere ripartita fra tutti gli eredi...Mi ero preoccupato in quanto sulla Dichiarazione di Successione il diritto di abitazione per mia madre non è presente ma sono stato rassicurato sul fatto che è una prassi normale e che comunque è un diritto garantito per legge..sono costretto ad agire per vie legali...
     
  12. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Premesso che dovresti rivolgerti all'ufficio tributi, e non all'ufficio tecnico. Azione legale? Caso mai, sarà dopo aver ricevuto un avviso di accertamento, che potrai (e avresti un compito facile) contestarne la fondatezza.
     
  13. mighelito

    mighelito Nuovo Iscritto

    Mi son confuso..nel precedente post avevo scritto bene...ufficio tributi..Quindi lei mi consiglia di pagare e poi fare ricorso?
     
  14. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Consiglio di pagare... chi ha l'obbligo giuridico di pagare. In questo caso, lo ha il solo titolare del diritto di abitazione.
     
  15. VERAB

    VERAB Nuovo Iscritto

    Se effettivamente al momento del decesso di tuo padre i tuoi genitori erano residenti in questa casa, che quindi era l'abitazione coniugale, tua madre paga sul 100% dell'immobile come abitazione principale (basta andare in banca con l'F24 compilato, non c'è bisogno di passare per l'ufficio tributi!).
    Se poi ci sarà l'accertamento, allora dovrai sostenere le tue ragioni.
     
  16. mighelito

    mighelito Nuovo Iscritto

    VERAB...sei stato veramente gentile...seguiro' il tuo consiglio..mi rechero' in centro assistenza fiscale per la compilazione del modello F24...( a quanto dicono è meglio farsi aiutare,è abbastanza complicato)e poi effettuero' il pagamento presso uno sportello bancario...Grazie di cuore. Per un eventuale accertamento che tipo di documentazione dovrei presentare?
     
  17. VERAB

    VERAB Nuovo Iscritto

    Rispondo solo a buon senso, perchè non so dire da quale documento possa risultare il diritto di abitazione in capo a tua madre.
    Forse basta produrre, insieme alla denuncia di successione, un stato di famiglia storico in cui risulti che tua madre risiedeva nella casa in questione al momento del decesso di tuo padre e vi risiede tutt'ora.
     
  18. mighelito

    mighelito Nuovo Iscritto

    Infatti anche io mi ero posto la domanda...pensavo di trovare qualche risposta sulla Dichiarazione di Successione..ma non c'è scritto niente...Comunque per l'ufficio tributi il problema non è mia madre ...ma sono io...stanno "interpretando" in modo diverso il diritto di abitazione...secondo la loro assurda teoria..poiche' io risiedo nella stessa abitazione il soggetto passivo non è mia madre ma tutti gli eredi ognuno con le rispettive quote..insistono su questa linea...nel momento in cui mi dovessero chiedere il Certificato di famiglia storico...risulterei anche io residente ...l'accertamento non avrebbe un esito positivo...
     
  19. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Le amministrazioni pubbliche e i gestori di pubblici servizi sono tenuti ad acquisire tutti i dati e i documenti che siano in possesso delle pubbliche amministrazioni, previa indicazione, da parte dell'interessato, degli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati richiesti. Ovvero sono tenuti ad accettare la dichiarazione sostitutiva prodotta dall'interessato.
     
  20. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Infatti quella teoria è semplicemente assurda.
    La ratio dell'art. 540, secondo comma c.c. si fonda nell’esigenza di garantire, anche successivamente all’apertura della successione, la possibilità, per il coniuge superstite, di continuare a godere e a vivere nello stesso ambiente in cui si era svolta la sua vita familiare, sollevandolo dal disagio materiale e morale della ricerca di un nuovo alloggio o di adattamento a nuove condizioni di vita. Che tale diritto debba essere subordinato alla condizione che nella casa adibita a residenza familiare non vi debbano coabitare altri soggetti "fa a pugni" con la ratio e la logica della norma. E infatti nessuna norma prevede tale condizione.
    Fai pagare a tua madre quello che tua madre, e solo lei, è tenuta a pagare. Vivi tranquillo.
     

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