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  1. Peppe71

    Peppe71 Nuovo Iscritto

    Buongiorno a tutti. sono propietario di un'appartamento in provincia di Pisa dal 2003, ma dal 2007 non sono più residente li in quanto per motivi di lavoro sono stato trasferito in Sicilia e sono ospite a casa di mia madre. Premetto che l'appartamento è in vendita già dal 2007, ma a causa della crisi non ricevo neanche una proposta da parte di nessuno e quindi non riesco venderlo in nessuna maniera. Pur non essendo intestatario di nessun altro immobile mi tocca pagare l'IMU alla massima aliquota prevista dal comune, qualcuno mi sa dare qualche suggerimento per evitare questo?
    Saluti.
     
  2. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Finchè sei proprietario dovrai pagare l'IMU fino a che questa sarà attiva, se non vuoi pagarla devi vendere, prova ad abbassare il costo dell'appartamento e forse ci riesci ;)
     
  3. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Purtroppo finchè la residenza è al di fuori dell'immobile non ti resta che pagare come seconda casa.-
    Prova a dare un'occhiata al regolamento ICI/IMU del comune per vedere se staccando le utenze riesci a farla passare come inagibile (si paga il 50% dell'imposta dovuta come seconda casa).
    Però alcuni comuni (non tutti) richiedono specifiche condizioni per l'inagibilità: non è sufficiente la mancanza delle utenze, si deve dimostrare che il tetto è pericolante.... i muri in pessime condizioni.... ecc..
    Inoltre per alcuni comuni è sufficiente un'autocertificazione di inagibilità, altri invece inviano incaricati per il sopralluogo...Prova a sentire l'ufficio tributi del tuo comune. Saluti.
     
  4. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Il contribuente ha sempre facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva ex art. 47 del T.U. di cui al D.P.R. n. 445/2000, in cui dichiara l'inagibilità o l'inabilità. E del mendacio ne risponderebbe penalmente.
    P.S.: l'inagibilità è cosa diversa dall'inabitabilità. Anche se ai fini dell'IMU le due fattispecie sono equiparate, come avveniva in precedenza per l'ICI.
    Avere le utenze staccate potrebbe essere un "inizio" per valutare se esista l'inabitabilità. Non l'inagibilità.
     
  5. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Il comune dove lavoro pretende che la dichiarazione di inagibilità sia resa da un tecnico del comune oppure da un incaricato dell'ASL.
    Purtroppo questa è l'unica condizione, per questo comune, per riconoscere l'inagibilità di un fabbricato.
    Saluti.
     
  6. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    In cui dichiara l'inagibilità o l'inabitabilità.

    Forse in quel comune non sanno leggere il terzo periodo della lettera b) del terzo comma dell'art. 13 del D.L. n. 201/2011.
     
  7. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Forse questo comune ha bisogno di soldi "subito" e non quando dai futuri controlli delle autocertificazioni ne trova qualcuna di falsa....
     
  8. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    E allora quel comune ha deciso che i suoi regolamenti possono fare a meno di una norma precisa di legge.
     
  9. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Meno male che risiedo in un altro comune. Comunque non ho personalmente fabbricati inagibili......anzi sì.. ho un garage in corso di costruzione con dia ancora valida e senza la fine lavori anche se ho già fatto fare l'accatastamento e il garage ha già una rendita....
    Ma facendo quattro conti, pago meno IMU sulla rendita catastale come se il garage fosse ultimato che sul valore dell'area fabbricabile del garage in corso di costruzione....quindi come non detto.

    Sono passato a membro Senior....da quando???
     
  10. Peppe71

    Peppe71 Nuovo Iscritto

    grazie dell'info dell'inabitabilità/inagibilità, non ne ero a conoscenza. perCONDOBIP, ho già abbassato il prezzo dell'immobile di 40000 Euro dal prezzo della perizia che mi è stata fatta, e sinceramente 100 mt di casa con 80 mt di giardino, interamente ristrutturata a nuovo con travi a vista, e con vista sui vigneti delle colline pisane, mi pare che 180000 euro siano un prezzo più che ragionevole.
     
  11. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    DOVEVI LASCIARE LA RESIDENZA E PORTARE VIA SOLO IL DOMICILIO, rendere inagibile un immobile non è prudente, perchè se lo vendi come hai detto vale molto di meno e non è facile richiedere l'abitabilità/agibilita in questo periodo con tutte le certificazioni che occorre con costi assai superiori ciao
     
  12. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Contravvenendo alla legge anagrafica e non ottenendo lo stesso l'effetto (ai fini dell'IMU) sperato.
     
  13. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    X nemesis Peppe 71 nel topic ha riferito di essere ospite da sua madre e per motivi di lavoro ha cambiato domicilio, poteva benissimo lasciare la residenza dovera, senza incorrere in nessun reato:daccordo:
     
  14. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Per motivi di lavoro (in ogni caso, ininfluenti) ha cambiato residenza (il suo luogo di dimora abituale, e ciò indipendentemente dal titolo con cui ha occupato la sua "nuova" dimora abituale). Il domicilio a nulla rileva, essendo il luogo in cui ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi, e per sua stessa natura non ha e non può avere una sua autonoma registrazione amministrativa. Poteva benissimo lasciare l'iscrizione anagrafica dov'era (infrangendo però la legge anagrafica) e non avrebbe in ogni caso ottenuto, ai fini dell'IMU, i vantaggi sperati.
     
  15. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    NON SONO D'ACCORDO IN QUANTO TU DICI, e sono sicuro che come in precedenza spiegato e regolare e non infrange nessuna regola:disappunto:
     
  16. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    La "regola" che avrebbe infranto è l'art. 2 della legge n. 1228/1954, la cui inosservanza comporta la sanzione ex art. 11 della stessa legge.
    La residenza è definita dall’art. 43, secondo comma c.c.: è il luogo in cui una persona ha stabilito la propria dimora abituale (cioè dove "vive" effettivamente). Si tratta di una situazione di fatto. A questa situazione fattuale devono sempre corrispondere le registrazioni anagrafiche, le cui dichiarazioni vanno rese all’Ufficiale di anagrafe del comune in cui si è andati ad abitare (o in cui sia avvenuto un cambiamento di abitazione) entro 20 giorni da ogni variazione. Le dichiarazioni prescritte dalla legge e dal regolamento anagrafici sono obbligatorie e l'obbligo sorge in relazione al solo fatto di avere la dimora abituale in un dato comune e indirizzo.
    Quindi l'OP non poteva "lasciare la residenza" (rectius: mantenere l'iscrizione anagrafica) a Pisa, poiché la sua residenza (dimora abituale) l'aveva e l'ha altrove.
    E, si ribadisce per l'ennesima volta, anche se avesse mantenuto l'iscrizione anagrafica a Pisa, ciò non sarebbe stato sufficiente per considerare l'abitazione di Pisa come sua "abitazione principale". E ciò poiché sarebbe mancato uno dei due requisiti necessari a tal fine.
     
  17. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    NON CONDIVIDO LA TUA OPINIONE E VISTO CHE INSISTI, RINUNCIO ALLA REPLICA, solo con il domicilio è sufficiente a mantenere la residenza alla vecchia prima casa ciao:fiore:
     
  18. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    La mia opinione, invece, è che non conosci la definizione di residenza e di domicilio.
     
  19. Peppe71

    Peppe71 Nuovo Iscritto

    diciamo che "ho dovuto" portar via la residenza a causa del fatto che appartengo ad una amministrazione statale che mi ha imposto il cambio della stessa. per cui devo solo sperare che mi arrivi qualche proposta di acquisto un giorno di questi ;)
     
  20. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    X NEMENIS nel ringraziarti per il tuo occulto coraggio, so di non essere alla Tua Altezza come hai dimostrato nella Tua risposta, con il mio lavoro di trasferimenti e cambi di residenza ne faccio a josa per i miei clienti, e non mi sento secondo a nessuno nel mio campo di intermediario e amministratore, per completare la Tua risposta dei significati.
    Domicilio in cui una persona ha fissato la sede dei propri affari o interessi.
    Residenza sede abituale, in quanto riconosciuta amministrativamente e anagraficamente: se ti basta oppure potrei scrivere un libro con vari significati e spero che ti siano stati chiariti i tuoi dubbi da sapiente cime hai dimostrato con la Tua risposta:disappunto:

    questo mi sembra ITALIANO ciao
     

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