gabr31

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Buonasera a tutti, dovrei chiedervi alcune informazioni, stiamo vendendo una nostra casa, abbiamo dato l'incarico ad un agente immobiliare e lui dopo circa un mese ci ha trovato un acquirente. Bene, abbiamo accettato una proposta di acquisto per una certa somma con la data di stipula del rogito entro il 15/06/2022. In questo periodo, la banca dell'acquirente ha richiesto un milione di certificati e come se non bastasse ha voluto stipulare con un notaio della loro città. L'acquirente non l'ho mai incontrato, così ha voluto l'agente immobiliare che ieri mi ha chiamato comunicandomi che il rogito verrà stipulato il 23 p.v. ( quindi fuori tempo) in un'altra città, e inoltre il notaio vuole un ennesimo documento: all'atto originale del 1988 era allegato, come fotocopia autenticata, una copia di una domanda di sanatoria con il versamento dell'oblazione pagata dal precedente proprietario nel 1978 e non si distingue il timbro dell'ufficio postale dove è stata versata! Ora vuole richiedere questo certificato in conservatoria al costo di 150 euro. Ma probabilmente troverà la stessa fotocopia autenticata che ho io nell'atto... quindi inutile!
A questo punto chiedo chi deve pagarli questi certificati?
Se si stipula in ritardo rispetto alla data prevista ci si può rifiutare? Devo rendere la caparra?
Dovrei incassare del denaro vendendo la casa invece tra certificazioni, bolli, viaggio in un'altra città per la stipula sto spendendo un sacco di soldi!!! Mi è passata la voglia di vendere.... consigli????
 

Franci63

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Fare quanto necessario per concludere la vendita.
Se nella proposta non era specificato dove si sarebbe dovuto fare il rogito, difficilmente potevi opporti alla scelta di un notaio in altra città.
Se si stipula in ritardo rispetto alla data prevista ci si può rifiutare?
Tra il 15/6 previsto ed il 23/6 non passa molto tempo.
Non mi pare abbia senso mettersi di traverso, tanto più che mancano documenti della casa, a meno che tu, per partito preso, voglia restituire il doppio della caparra .
Piuttosto, chiedi conferma al notaio che la data di stipula sia fissata con certezza, e che il documento che manca sia disponibile in tempo.

Posso capire un po' di disappunto, ma non mi pare ci siano motivi seri per far saltare la vendita; oltretutto, dovresti ricominciare a cercare un nuovo acquirente...mi sembra decisamente poco saggio.
Se invece hai cambiato idea, e preferiresti non vendere, sei libera di farlo, pagandone le conseguenze.
 

gabr31

Membro Attivo
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Ma io il certificato che vuole il notaio ce l'ho, non dovrebbe richiederne un altro! È come se mettesse in dubbio il lavoro fatto dal notaio precedente... si parla di una sanatoria del 1978 di 44 anni fa e le fotocopie erano quelle che erano....
 

Franci63

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Ma io il certificato che vuole il notaio ce l'ho, non dovrebbe richiederne un altro!
Hai provato a parlargliene direttamente ?
È come se mettesse in dubbio il lavoro fatto dal notaio precedente...
Forse vuole accertarsi che al rogito originale fosse allegata proprio quella fotocopia (cioè vuole verificare l'autenticazione della stessa).
Inoltre chi deve pagare tutti i certificati richiesti da banca e notaio?
Tu, se servono a dimostrare la regolarità dell'immobile.
 

chiacchia

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Ma questi documenti hai chiesto a un'altro notaio se hanno senso? è vero che chi comanda sono loro ma vuoi mettere la soddisfazione di dirgliene almeno 4 con calma ed educazione? quando è toccato a me, che sono alto un metro e sessanta mi sono sentito un gigante e il notaio dietro a un tavolo di 4 metri di diametro tutto di vetro si fece piccolo piccolo e poi bontà sua ci fece la cortesia di stipulare ugualmente, in quel caso io ero l'acquirente e chi tremò furono gli avvocati il responsabile della banca che doveva anticipare i soldi e il responsabile dell'agenzia che aveva sbagliato a comprare il valore delle famose cambiali 60 e dovette comprarne altre 60 e io dovetti mettere non 120 ma 240 firme ... è si perché sbagliarono anche a intestarle e io dovetti firmare il doppio perché avvallavo me stesso.
CHE CRETINATAaaaa ma sai quante maledizioni e parolacce mi uscirono dalla bocca, ma alla fine comprai perché mi piaceva la casa.
 

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