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  1. fino

    fino Nuovo Iscritto

    Buongiorno a tutti, sto vendendo la nuda proprietà dei miei immobili a mio figlio (vera vendita su prezzo valutato da tre distinte agenzie immobiliari, pagata con suo denaro) e nell'atto preliminare di vendita, mio figlio mi ha versato come caparra 3.000,00 euro con assegno bancario, datato 09 gennaio 2012, senza la dicitura non trasferibile, perchè i suoi assegni indicavano come limite 12.500,00 euro e non era aggiornato sui nuovi limiti. Il notaio mi diceva di recarmi comunque in banca e di seguire eventuali indicazioni in merito, ma allo sportello mi facevano solo firmare l'assegno sul retro senza avvertirmi di questi nuovi limiti e dell'obbligo della dicitura "non trasferibile". Da informazioni presso le banche interessate mi risulta che l'assegno, presentato da me in banca, il 10 gennaio 2012, è stato autorizzato dalla banca di mio figlio il giorno 11 gennaio 2012 e la mia banca mi dava la disponibilità con valuta del 13 gennaio 2012.
    Posso stare tranquillo o posso/devo fare qualcosa per evitare eventuali sanzioni? Grazie.
     
  2. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    penso che dopo verifica arriverà sanzione pecuniaria, anche se le due banche non hanno controllato come di dovere.
    agli sportelli chi c'erano due neo assunti o dicasi novellini?
     
  3. fino

    fino Nuovo Iscritto

    Sapete, di preciso, qual è la sanzione pecuniaria o se è a discrezione/valutazione del ministero in questione? Grazie.
     
  4. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    la sanzione pecuniaria è dall'1% al 40% dell'importo trasferito.
    secondo la legge 698/81 art. 16 è ammesso il pagamento di una somma in misura ridotta pari alla terza parte del massimo della sanzione prevista per la violazione commessa, oltre alle spese di procedimento, entro il termine di 60 gg. dalla contestazione immediata o dalla notificazione degli estremi della violazione.
    quindi come vedi non è proprio un macigno che si è abbattuto sulla vostra testa;)
    saluti
    JERRY 48
     
  5. fino

    fino Nuovo Iscritto

    Ti ringrazio, ma mi fanno notare che il ministero dell’economia e delle finanze potrà applicare una sanzione amministrativa pecuniaria, a carico del traente, dall’1% al 40% dell’importo trasferito, come dici tu, ma comunque non inferiore a 3.000,00 euro. Scusami se non ho ancora le idee chiare e la mia insistenza è dovuta solo per avere una corretta informazione. E' sempre valido l'art. 16 della legge 698/81 che prevede una sanzione dall'1% al 40% se per il Decreto Legislativo 21 Novembre 2007 n. 231 - Antiriciclaggio e il Decreto Legge 06 dicembre 2011 n. 201, convertito con modificazioni dalla Legge n. 214/2011, la sanzione prevista non può essere, comunque, inferiore a 3000,00 euro? Dal 06 dicembre 2011 sono ancora validi gli articoli della Legge 698/81? Grazie.
     
  6. fino

    fino Nuovo Iscritto

    C'è ancora una cosa che non ho capito, qualcuno ha risposto in questi termini """Non sono invece sanzionabili del tutto le infrazioni al limite dei mille euro commesse dopo il 06 dicembre 2011 e fino al 31 gennaio 2012. La contestazione della sanzione può avvenire da parte del ministero o della guardia di Finanza nei 90 giorni dal ricevimento della comunicazione, da parte di banche o Poste, dell'infrazione rilevata""". Cosa vuol dire non sono sanzionabili del tutto? L'infrazione che mi riguarda è stata commessa con assegno datato 09 gennaio 2012 e incassato con valuta del 13 gennaio 2012, cioè nel periodo che va dal 06 dicembre al 31 gennaio 2012 in cui le infrazioni "non sono sanzionabili del tutto". Grazie.
     
  7. Giovanni de Matteis

    Giovanni de Matteis Nuovo Iscritto

    Ma vi pare che la Guardia di Finanza vada a controllare presso le Banche tutte le transazioni finanziarie effettuate ? Sono le Banche che dovrebbero segnalare dubbi e irregolarità documentabili in odore di riciclaggio o altro, nel caso di specie gli Istituti di credito interessati non faranno un bel niente anche perchè la loro condotta non è stata assolutamente fiscale o vessatoria.
     
  8. 1giggi1

    1giggi1 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    In effetti le banche non si passano materialmente il pezzo di carta in tempi brevi, ma funziona tutto elettronicamente tramite flussi informatici, ed infatti non sarebbe possibile che in 2 o 3 giorni ci sia il versamento dell'assegno alla filiale, la spedizine della filiale alla sede, questa che invii l'assegno alla sede della banca del trente, questa che la invii in agenzia e che materialmente venga controllato l'assegno (soprattutto la firma).
    La banca nella quale ha versato l'assegno non ha rilevato problemi, la banca del traente farà probabilmente lo stesso.
    Io non mi fascerei la testa adesso, il beneficiario lo ha incassato, il traente non ha problemi da sollevare, se facessero un eventuale controllo e riscontrassero la mancanza e qualcuno decidesse che deve pagare allora pagherebbe quello che ora teme.
    Luigi
     
  9. fino

    fino Nuovo Iscritto

    Grazie ancora e...speriamo in bene.
     
  10. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    fino, stai tranquillo, mi spiego:
    anche se è cambiata legge riducendo da 2.500 euro a 1.000 euro la soglia a partire dalla quale scatta l'obbligo di tracciabilità (D.L. 284/2011), la tracciabilità dei pagamenti non vuolo dire che l'operazione venga segnalata come sospetta. la segnalazione dalle banche deve essere effettuata alla UIF (Ufficio Italiano Cambi) quando sanno, sospettano o hanno motivi ragionevoli per sospettare che si tratti di tentate operazioni di riciclaggio. in caso dell'obbligo di segnalazione sono previste sanzioni amministrative e pecuniarie
    la sanzione è compresa tra l'uno ed il 40% dell'importo trasferito, con un minimo di 3.000 euro. la violazione potrà essere oblazionata con il pagamento di una somma pari al 2%. è consentita per violazioni sino a 250.000 euro.

    in conclusione, a mio parere, non dovresti preoccuparti perchè è la banca che valuta la vostra operazione e segnala l'anomalia all'U.I.F. anche se ripeto hanno fatto loro la leggerezza di accettare l'assegno senza dicitura "non trasferibile".
     
  11. aldobasso

    aldobasso Membro Ordinario

    A mio avviso la sanzione scatta solamente se l'assegno viene effettivamente trasferito a terzi. Nel suo caso l'assegno, seppure senza l'annotazione "NON TRASFERIBILE" è stato direttamente incassato c/o la banca. Pertanto, ritengo non applicabile la sanzione in quanto non si è concretizzata alcuna infrazione. La mancata dicituta "NON TRASFERIBILE" non può di per sè integrare l'infrazione ormai in vigore per gli importi superiori ad E 1000,00.
    Vorrei essere smentito per approfondire la questione di attuale interesse.
    saluti :daccordo:
     
  12. robertobosco

    robertobosco Nuovo Iscritto

    Solitamente quando viene versato un'assegno l'addetto non sempre rileva eventuali irregolarità, di diversa natura, pertanto l'assenza del N.T. potrà essere sfuggita. A volte quando viene rilevata, con molto buon senso l'operatore invita il cliente depositante ad apporre di suo pugno la dicitura non trasferibile, prima di negoziarlo.
    Ciò può anche avvenire quando il titolo perviene alla banca trattaria sulla quale è stato emesso e che alla fine dovrà pagarlo, scaricandolo dal conto del cliente, che potrà essere chiamato per la regolarizzazione.
    Se tutto ciò è sfuggito ai due operatori bancari, come già anticipato da altri relatori, sarà certamente molto improbabile che gli organi di controllo possano rilevarlo.
    Da tener conto che assegni negoziati al di sotto dei 5.000,00, per convenzione fra le banche, non viaggiano più verso la banca trattaria e pertanto il controllo di cui sopra risulta a carico di un solo soggetto e cioè l'operatore della banca alla quale viene versato.
     
  13. robertobosco

    robertobosco Nuovo Iscritto

    Se l'assegno è intestato a terzi è sanzionabile.
    Non sarebbe stato sanzionabile se il figlio avesse intestato a se medesimo l'assegno, incassandolo lui stesso da un'intermediario finanziario (per qualunque importo), rispettando in tal senso la "tracciabilità" prevista.
    Nel caso di "fino" il figlio gli ha ceduto un assegno intestato al padre, in quanto quando lo ha negoziato, gli hanno chiesto di girarlo,ovviamente.
     
  14. fino

    fino Nuovo Iscritto

    Grazie infinite per le molteplici spiegazioni in merito.
     
  15. tuscolo

    tuscolo Membro Attivo

    Sono tuscolo, scusate ma mi sfugge qualcosa. facciamo un esempio: se una persona deve riavere dei soldi che ha prestato a un parente circa 10 anni fa, come è meglio fare per accreditarli sul proprio conto bancario supponendo che trattasi di importo superiore a 30.000 euro? E' meglio assegno non trasferibile o bonifico? E' meglio fare una carta scritta fra i due per motivare il traferimento di questo denaro? Grazie
     
  16. AlbertoF

    AlbertoF Ospite

    Caro Tuscolo,
    é uguale,non cambia niente. Nessuno interverrà nel merito della operazione a condizione che nella stessa non vengano ravvisati dalla banca degli estremi per portare ad una indagine.
    Io personalmente non ho alcun timore in proposito specialmente quando il tutto si svolge alla luce del sole.
    Credo che né io né te siamo i capri espiatori di tutto questo macello.
    Ciao
     
  17. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    La soluzione più sicura il bonifico fatto dal c/c del parente al tuo c/c. diversamente, specie se sei tu direttamente, o sei un parente stretto di un "soggetto imprenditore o libero professionista" vai a cacciarti in un "sicuro problema da motivazione della disponibilità della somma" ed un possibile guaio accessorio per la Dichiarazione dei Redditi (presunzione di introiti in nero).
     
  18. AlbertoF

    AlbertoF Ospite

    Quanto esposto inizialmente da fino ha scatenato una serie di repliche che vorrei chiarire e, anche se con tutto questo bailamme è veramente un'impresa, riassumere le attuali norme che regolano sia l'emissione che la circolazione degli assegni bancari e circolari, scusandomi anticipatamente per eventuali imprecisioni od omissioni.
    Trattasi del D.L. 201/2011 pubblicato in G.U. il 06.12.11 in materia di Antiriciclaggio.
    Infatti dal 6 dicembre 2011 ,Le banche rilasceranno, come regola generale, moduli di assegni bancari e emetteranno assegni circolari muniti della clausola "non trasferibile". Gli assegni bancari e circolari " in forma libera" (cioè trasferibili) verranno rilasciati solo su richiesta scritta del cliente a condizione che :
    - venga versato,per ciascun modulo, a titolo di imposta di bollo euro 1,50;
    - i dati identificativi unitamente al C.F. sia dei richiedenti sia dei negoziatori di entrambi titoli possano essere comunicati alle autorità che ne facciano richiesta.
    Tutti gli assegni bancari e circolari emessi per importi pari o superiori a € 1.000,00 devono assolutamente
    - portare la dizione "non Trasferibile"
    - riportare il nome o la ragione sociale del beneficiario.
    Il mancato rispetto di quanto sopra indurrà la banca a comunicare l'infrazione al Ministero delle Finanze il quale potrebbe applicare una sanzione a carico dei firmatari dell'assegno dall'1% al 40% dell'importo (comunque non inferiore a euro 3.000,00). Inoltre per assegni superiori a euro 50.000,00 la pena amministrativa viene aumentata di 5 volte.
    Gli assegni bancari emessi in favore di "me medesimo" potranno essere girati solo per l'incasso a una banca o alla Posta e non potranno,pertanto, essere messi in circolazione. In caso di violazione delle disposizioni potranno essere comminate le sanzioni già sopra evidenziate.
    I blocchetti di assegni bancari assegnati prima del 6.12.11 possono essere ancora utilizzati ma con l'obbligo di non prendere in considerazione le diciture prestampate se in contrasto con le norme attuali.
    ciao a tutti
     
    A aldobasso piace questo elemento.
  19. robertobosco

    robertobosco Nuovo Iscritto

    La ricezione con bonifico, esige sempre una causale dettata da chi invìa i fondi.
    Quando si concedono prestiti, anche se a titolo gratuito, è sempre bene stilare una reciproca dichiarazione, con l'accortezza di evidenziare l'assenza di corresponsione di interessi per tale servizio.
    Ove tale dichiarazione sia assente, la si può fare a posteriori, ciò nell'interesse precipuo di chi ha prestato denaro.
    Il metodo ricettivo non costituisce differenza.
     
  20. tuscolo

    tuscolo Membro Attivo

    scusa Roberto cosa intendi che la comunicazione può essere fatta successivamente. Io in un bonifico ho omesso la motivazione, dovevo restituire dei soldi prestati a mio fratello. Grazie
     

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