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  1. Riccardo1956

    Riccardo1956 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Per i locali commerciali che hanno contatti col pubblico, il contratto di locazione prevede che in caso di disdetta da parte del locatore, siano liquidate al conduttore 18 mensilità per avviamento. E' possibile sottoscrivere un atto di transazione tra gli attori del contratto per cui il conduttore rinuncia a tale liquidazione finale?
     
  2. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Trovando con il lanternino di Diogene un locatario che rinunci a 18 mensilità, tutto è possibile. :)
     
  3. mapeit

    mapeit Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Non credo si possa derogare alla norma sull'indennità di avviamento in quanto ogni patto contrario a una legge che non preveda possibilità di deroga è nullo.
     
  4. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Se i due privatamente si mettono d'accordo, chi li potrà e/o ha il dovere di controllare?
     
  5. mapeit

    mapeit Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Nessuno, ma se poi il conduttore si rimangia l'accordo il giudice gli darà ragione.
     
  6. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Infatti ed è per questo che il proprietario deve cercare col lanternino di Diogene uno che rinunci a 18 mensilità!! :shock: ma dove lo troverà uno che accetti una cosa del genere ???
     
  7. Riccardo1956

    Riccardo1956 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    il conduttore che rinunci alle 18 mensilità potrebbe comunque esserci (il lanternino ha funzionato). La mia domanda è se un atto di transazione fatto successivamente alla stipula del contratto, per cui non va in deroga agli art. del contratto stesso, ha la sua validità e se appunto il conduttore dovesse rimangiarsi quanto sottoscritto in questa scrittura privata, troverà il giudice a condannarlo.
     
  8. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Bisognerebbe essere nella mente del Giudice per rispondere, il che è impossibile, ovvero nessuno può prevedere il futuro, in nessun caso, sia a tuo favore o a favore del conduttore, lo saprà il Giudice dopo aver sentito le parti e valutato gli atti e le norme, non prima.
     
  9. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    No.
    Ciò non impedisce che, al momento della cessazione del rapporto (e non prima), le parti possano addivenire a una transazione in ordine ai rispettivi diritti, e, con particolare riferimento al caso di specie, che il conduttore possa rinunciare a un suo diritto già sorto, quale il diritto all’indennità di avviamento.
    L'art. 79 della legge n. 392/1978 è volto a evitare la preventiva elusione dei diritti del locatario ma non esclude la possibilità di disporne, una volta che essi siano sorti. E il diritto all'indennità sorge solo al momento della cessazione del rapporto di locazione.
     
  10. Riccardo1956

    Riccardo1956 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    scusa Nemesis, se ho ben capito l' atto di transazione di cui parlo non ha la sua validità se reca la data prima della cessazione del contratto. ovvero una volta che il locatore disdice il contratto e questo arriva al termine, solo in quel momento si può sottoscrivere l'atto di transazione valido per la rinuncia all'indennità di avviamento. correggimi se ho capito male, grazie
     
  11. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    E' corretto.
     
  12. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Infatti è un atto volontario a cui nessuno può imporre nulla (vedi mio messaggio nr. 2), il difficile è trovare il conduttore che rinunci volontariamente a 18 mensilità, il che vorrebbe dire, se il canone è p.es. di 1000 euro al mese, ad una cifra pari a 18.000 euro, scusami ma chi è questo Babbo Natale che rinuncia a questo bene di Dio in questo tempo di crisi?
    Ma se lo hai trovato, almeno una cena a base di pesce pregiato gliela vuoi offrire?
     
  13. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    ma se siete d'accordo quale atto devi scrivere, fatti consegnare le chiavi dai la cauzione e siete a posto, come se avesse accettato allo stato di fatto, tutt'al più non fai pagare l'imbiancatura
     
  14. Riccardo1956

    Riccardo1956 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Il "Babbo Natale" potrebbe nascere così. Il conduttore mi chiede una riduzione del canone consistente (- 30%) motivandola con la crisi economica attuale. Volendo in qualche modo andargli incontro per superare il momento attuale, ho chiesto in contropartita la rinuncia alla indennità di avviamento futura. C'è la sua disponibiltà a firmare tale accordo. Ora mi e vi chiedo se tale atto transitorio avrà un domani la sua validità. Ecco tutto.
     
  15. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    L'avevi già domandato. E avevi già ottenuto la risposta.
     
  16. Riccardo1956

    Riccardo1956 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Nemesis, ok. quest'ultima era per far capire come poteva venir fuori un "babbo natale". notte
     
  17. estate

    estate Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    condivido quanto dice Nemesis. La legge suppone che il conduttore in pendenza di contratto sia un soggetto debole rispetto al proprietario e sicuramente una rinuncia preventiva all'indennità non reggerebbe in un giudizio. Nulla vieta che dopo la cessazione del contratto, quando tale presunta debolezza viene meno, il conduttore possa rinunciare a tale diritto, trattandosi di un diritto disponibile nel senso che il titolare ne può liberamente disporre come vuole.
    Questo tipo di indennità è gravemente onerosa per il proprietario perché presuppone sempre e comunque l'avviamento e lo parametrizza al canone pagato.
    L'avviamento dovrebbe essere calcolato in base ai ricavi dichiarati e non in base all'affitto. Un artigiano, per esempio un gommista o uno che lava le auto a mano o un meccanico, può essere pressoché un evasore totale o para totale e lo stesso avrà diritto all'indennità di avviamento.
     

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