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  1. Marisa1951

    Marisa1951 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Vivo in una casa di qui le avevo fatto la donazione .purtroppo ho avuto problemi con pagamenti vorrei sapere cosa fare x evitare che mi pignorino i mobili in casa grazie
     
  2. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Si deve sapere chi è il proprietario dopo la donazione. Chi fa il pignoramento.
     
  3. Marisa1951

    Marisa1951 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    La donazione l.ho fatta a mia figlia i creditori sono Enel INPS mi anno detto un comodato gratuito registrato all.ufficio del registro sarà vero
     
  4. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Il pignoramento puo’ riguardare anche le cose mobili (arredamento, oggetti vari) presenti nell’immobile non di proprieta’ del debitore.
    E’ sufficiente che questi vi abbia residenza per presumere -in forza di legge- che i beni contenuti nell’immobile siano di sua proprieta’, salvo prova contraria (sua o dell’effettivo proprietario).
     
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  5. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    possono pignorare i mobili queste strutture pubbliche, Jerry? non c'era qualcosa ultimamente che li fermava? mi sembra che non si potevano più pignorare i mobili di casa. O comunque non dovrebbe avere problemi perchè generalmente li lasciano in casa, se non sono di vero valore, affidando al conduttore dell' appartamento la custodia
     
  6. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Tali beni non possono essere pignorati, - le cose sacre e quelle che servono all’esercizio del culto - l’anello nuziale - i vestiti, la biancheria - i letti, i tavoli per la consumazione dei pasti con le relative sedie, gli armadi guardaroba, i cassettoni, il frigorifero, le stufe ed i fornelli da cucina (a gas o elettrici), la lavatrice, gli utensili di casa e di cucina con un mobile idoneo a contenerli. Sono esclusi, ovviamente, i mobili (tranne i letti) di rilevante valore economico (anche per accertato pregio artistico o di antiquariato); - i commestibili e i combustibili necessari per un mese al mantenimento del debitore e delle altre persone conviventi col debitore. Dunque, l’Ufficiale Giudiziario che si presenti al domicilio del debitore non può pignorare (prelevare o mettere i sigilli) detti beni. Sono altresì esclusi i mobili (tranne i letti) di rilevante valore economico (anche per accertato pregio artistico o di antiquariato); Stesso discorso vale anche per le armi e gli oggetti che il debitore ha l’obbligo di conservare per l’adempimento di un pubblico servizio; le decorazioni al valore, le lettere, i registri e in generale gli scritti di famiglia, nonché i manoscritti, salvo che formino parte di una collezione. - See more at: http://www.laleggepertutti.it/27839...e-lufficiale-giudiziario#sthash.F6OZUoZS.dpuf
     
  7. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    quindi, Marisa, tranquilla e buon natale
     
  8. Ennio Alessandro Rossi

    Ennio Alessandro Rossi Membro dello Staff

    Professionista
    il contratto di comodato, (vecchio trucchetto) è inutile se specialmente redatto e registrato all'ultimo momento
     
  9. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    Marisa 1951 come puoi pretendere che sul forum ci sia qualche forumista che insegna a non pagare i debiti se dovuti
     
  10. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Adimecasa, io però distinguo. Troppe tragedie ci hanno segnato ultimamente. Ci sta la causa di forza maggiore determinata dalla situazione che attraversiamo. Una civiltà degna di questo nome dovrebbe soprassedere, fose non "cancella il debito" come da altre parti si richiede, sicuramente rimandare. Specialmente quando di mezzo c'è la pubblica amministrazione come in questo caso. Io ardentemente spero che l'atto di donazione sia stato stipulato in data non sospetta. Cosicché chi si è presentata a noi possa passare un tranquillo natale. Io credo che un mascalzone non vada a cercare aiuto nel forum cui interveniamo. Non è un caso fortuito che lo stato, citato da Jerry, abbia escluso dal pignoramento oggetti vitali.
     
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  11. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    e se tu in fiducia le hai prestato 10 kokozze, e in cambio intesta tutto alla figlia per non restituirtele, cose PENSI' (o distinguo)
     
  12. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Distinguiamo con giudizio. Qui la nostra amica ha un debito con l' INPS e mi sembra Enel, si può soprassedere e rimandare a tempi migliori.[DOUBLEPOST=1387207034,1387206934][/DOUBLEPOST]Altra cosa sarebbe con un privato, non strozzìno, o una banca, questi avrebbero acceso ipoteche o fideiussioni. Sarebbe stato impossibile donare ad altri.
     
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  13. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Infatti è proprio così, difficoltà sorte, non volute, verso INPS (contributi non versati) ed Enel (eccessivo consumo, si deduce che l'OP sia commerciante o artigiana).
     
  14. Marisa1951

    Marisa1951 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Grazie a tutti e speriamo bene ADIMENE hai ragione ma purtroppo non è stata colpa mia xché fino a ora avevo sempre pagato tutto grazie
     
  15. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    così si fa! Bravo! si comprende la situazione. Noi diamo una mano qui, se no che ci stiamo a fare?
     
  16. Marisa1951

    Marisa1951 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Ti ringrazio x le parole che hai detto, la donazione l'ho fatta nel2002 e fino a ora non avevo mai avuto problemi adesso però la cosa è cambiata e speriamo bene..
     
    Ultima modifica di un moderatore: 16 Dicembre 2013
  17. Ennio Alessandro Rossi

    Ennio Alessandro Rossi Membro dello Staff

    Professionista
    Riporto un articolo a mia firma pubblicato su giornale della mia città che spero contribuisca a mettere a fuoco la questione purtroppo d'attualità . Naturalmente sono salvi i beni impignorabili come ben già dettagliato dagli amici
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    Anzi tutto bisogna osservare che nel “pignoramento mobiliare” opera una presunzione legale di appartenenza dei beni mobili presenti nella casa a carico del debitore (conduttore , convivente, ospite , comodatario etc) .
    Ciò premesso se il debitore non onora i propri impegni , è norma che il creditore insoddisfatto , dopo averlo messo in mora , attivi la procedura del “ pignoramento mobiliare”, e perseverando l'infruttuosità , si spinga a richiedere l’ espropriazione forzata a cura dell’Ufficiale Giudiziario. In fatto l’U.G. si presenterà in un primo tempo a casa del debitore per redigere in sua presenza un verbale dove descriverà tutti i beni mobili pignorati, il loro stato , la determinazione approssimativa del presumibile valore di realizzo (1) . Contestualmente intimerà al debitore di astenersi dall’ attivare qualunque atto diretto a distrarre i beni oggetto di garanzia e di espropriazione (divieto di vendita, distruzione volontaria, dispersione). In un secondo momento si ripresenterà accompagnato dal furgone dell'Istituto vendite giudiziarie per caricare i mobili pignorati che poi verranno messi all'asta. Il ricavato verrà consegnato al creditore fino a concorrenza del suo credito
    L' azione dell ‘U.G. è conseguenza della presunzione legale di cui si è detto e risponde ad esigenze di praticità ma resta pur sempre la possibilità di eccepire che la reale proprietà dei mobili è attribuibile a persona diversa dal debitore . Ci troviamo in un caso particolare del diritto in cui, in deroga alla regola generale , l’onere della prova viene invertito . Pertanto al proprietario spetterà l’onere di fornire la prova contraria alla presunzione di appartenenza dei beni al debitore . In pratica comunque nulla vieta che tale prova contraria venga prodotta dal debitore all’U.G. nel momento dell’accesso alla casa per fare il verbale di cui sopra si è detto
    Tale prova contraria non è valida se basata su testimonianze verbali (2) in quanto vige il fondato timore che per effetto di “accordi sottobanco ” vengano prodotte false dichiarazioni tese a sottrarre al creditore procedente i beni su cui soddisfare le proprie ragioni . Pertanto il proprietario dovrà, per superare la presunzione di appartenenza dei beni al debitore, esperire un’azione di “accertamento negativo”, producendo un valido ( e pertanto non stipulato “all’ultimo momento “) atto scritto avente data certa anteriore al pignoramento. (3)
    Potrà costituire atto valido munito di data certa la scrittura autenticata da un Notaio o altro Pubblico Ufficiale, una scrittura privata contenente l’ inventario dei beni registrata all’inizio del rapporto di ospitalità ,convivenza, presso l’Agenzia delle Entrare. Chi affitta o concede il comodato , dovrà avere l’accortezza di elencare nel corpo del contratto l’inventario di tutti i beni mobili giacenti presso la casa e poi procedere alla registrazione obbligatoria .
    La Corte di Cassazione si è espressa più volte sull’argomento affermando che: “La presunzione,- valevole in sede esecutiva a norma dell’art. 621 cod. proc. civ., per cui tutti i mobili che si trovano nell’azienda o nell’abitazione del debitore sono di sua proprietà, - opera sul presupposto di una relazione di fatto tra il debitore e questi particolari spazi di vita professionale o familiare, perché chi ne gode può liberamente introdurvi e solitamente vi introduce cose che gli appartengono. A tal fine è azienda del debitore anche quella ubicata in un immobile preso in locazione, non diversamente da come è casa del debitore quella da lui condotta in locazione” (Cassazione civ. Sez. III, 09-02-2007, n. 2909).
    Anche le “eccezioni” sollevate dai genitori residenti ( conviventi con un il figlio maggiorenne insolvente e anche egli residente), secondo le quali il pignoramento sui beni famigliari è illegittimo, in realtà non sfuggono al principio della presunzione legale ..
    a cura dello scrivente EnnioR

    Appendice
    (1) Art. 513 del Codice di Procedura Civile, 1° comma che recita: ” l’ufficiale giudiziario, munito del titolo esecutivo e del precetto, può ricercare le cose da pignorare nella casa del debitore e negli altri luoghi a lui appartenenti. Può anche ricercarle sulla persona del debitore, osservando le opportune cautele per rispettarne il decoro”.
    (2) Art. 621 del Codice Procedura Civile cita: “Il terzo opponente non può provare con testimoni il suo diritto sui beni mobili pignorati nella casa o nell’azienda del debitore, tranne che l’esistenza del diritto stesso sia resa verosimile dalla professione o dal commercio esercitati dal terzo o dal debitore”.
    (3) Unica deroga al divieto della prova testimoniale è rappresentata dal fatto che la professione esercitata dal terzo o dal debitore, renda probabile l’appartenenza dei beni ritrovati allo stesso terzo, o poco probabile la proprietà in capo al debitore: solitamente in questi casi, non c’è un atto scritto che documenti il rapporto tra terzo e debitore per cui diventa necessario poterlo provare mediante prova testimoniale.
     
    A Marisa1951 piace questo elemento.
  18. Carolina Farnese

    Carolina Farnese Membro Junior

    Professionista
  19. Marisa1951

    Marisa1951 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    [DOUBLEPOST=1397847699,1397847619][/DOUBLEPOST]Ma l'ufficiale giudiziario prima di venire manda un avviso oppure no grazie
     
  20. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    No. Non avvisa.
    La notificazione civile è regolata dagli articoli 137 e seguenti del codice di procedura civile. L'articolo 138 del codice di procedura civile dispone che L'ufficiale giudiziario esegue la notificazione di regola mediante consegna della copia nelle mani proprie del destinatario, presso la casa di abitazione oppure, se ciò non è possibile, ovunque lo trovi nei limiti di competenza territoriale.

    Mentre, l'articolo 139 precisa che se non avviene nel modo previsto nell'articolo 138, la notifica deve essere fatta nel comune di residenza del destinatario, ricercandolo nella casa di abitazione o dove ha l'ufficio o esercita l'industria o il commercio.
     

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