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  1. bruga

    bruga Nuovo Iscritto

    buonasera sono proprietario di un appartamento in una bifamiliare e intestatario del contratto per la fornitura dell" acqua dei due appartamenti,vi pongo il seguente quesito: come vanno suddivise le spese del consumo??perche ci sono delle diverse opinioni da parte dell altro proprietario,io solo per correttezza ho installato un contatore dentro il mio appartamento,mentre la controparte vuole la suddivisione dei consumi in base al numero delle persone che abitano in tutte e due gli appartamenti.in attesa di una vostra risposta,distinti saluti bruno
     
  2. celefini

    celefini Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    La ripartizione dei consumi dell'acqua, va suddivisa in base ai consumi e non al numero delle persone. Bisogna far capire all'altro inquilino, che deve montare il suo contatore parziale. Eventuali scostamenti , tra la lettura dell'ente erogatore, e quello dei parziali,(tuo e suo ), a fine anno , vanno in questo caso divisi in parti uguali.
     
    A Camillo49 piace questo elemento.
  3. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    La miglior soluzione è quella di installare in ambedue le utenze i sottocontatori, peraltro prevista dal DPCM del 4.3.96, e l'eventuale eccedenza diversa dalla somma dei due, secondo il mio parere, andrà divisa con lo stesso criterio proporzionale delle letture dei sottocontatori, p.es. (numeri a caso), il primo consuma 5 mq, il 2° 10 mq, la lettura finale del contatore dell'ente erogatore da 18 mq (3 mq in più), il primo pagherà 1 mq, il secondo che ha consumato il doppio del 1°, pagherà la differenza, ovvero 2 mq.

    D.P.C.M. 4 marzo 1996 - Disposizioni in materia di risorse idriche (In GU 14 marzo 1996, n. 62, S.O.)
    8.2.8. Misurazione
    La misurazione dei volumi consegnati all'utente si effettua, di regola, al punto di consegna, mediante contatori, rispondenti ai requisiti fissati dal Decreto del Presidente della Repubblica 23 agosto 1982, n. 854, recepente la Direttiva Comunitaria n. 75/33. Là dove esistono consegne a bocca tarata o contatori non rispondenti, deve essere programmata l'installazione di contatori a norma.
    In relazione a quanto disposto dall'articolo 5, comma 1, lettera c), della legge 5 gennaio 1994, n. 36, dove attualmente la consegna e la misurazione sono effettuate per utenze raggruppate, la ripartizione interna dei consumi deve essere organizzata, a cura e spese dell'utente, tramite l'installazione di singoli contatori per ciascuna unità abitativa.
    È fatto obbligo al gestore di offrire agli utenti l'opportunità di fare eseguire a sua cura, dietro compenso e senza diritto di esclusività, le letture parziali e il riparto fra le sottoutenze e comunque proporre procedure standardizzate per il riparto stesso.
    La disciplina degli eventi contenziosi deve essere prevista nel Regolamento di utenza.
     
  4. 1giggi1

    1giggi1 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Salve, io mi trovo in una situazione simile ma con più appartamenti.

    A prescindere da questo però, se nel mio contratto di acquisto dell'immobile il contatore è nella mia proprietà e non ho nessuna "servitù" a favore del vicino per l'acqua allora gli comunicherei che non intendo più assoggetrmi a ciò e con scadenza lo inviterei a provvedere in proprio.

    Per la situazione attuale, (parlo per Roma), la fattura arriva con varie voci, la prima è una quota fissa per appartamento, la seconda è per i consumi e la terza per fogne e depurazione.

    Ha ragione chi dice che si paga in base ai consumi, ma questo vale per i consumi e non per i costi fissi che vanno ripartiti in base all'oggetto.

    Non collimando mai la lettura del contatore centrale, con la fattura e con i consumi presi quando questa arriva, ci sono consumi effettivi e stimati, io procedo nel seguente modo:
    Prendo i numeri dei contatori parziali,
    verifico il consumo per ognuno dei contatori,
    attribuisco le quote fisse ad ogni appartamento
    per i consumi
    Divido il costo del consumo per i Mc consumati agli appartamenti.
    Per la parte stimata della precedente fattura l'ACEA mi rimborsa l'importo che io retrocedo in base alla divisione della precedente fattura.
    Non considero proprio la differenza tra il consumo pagato e quello che segna il contatore generale (sto attento però che i contatori parziali non mostrino qualche anomalia) a prescindere se è maggiore o minore. Nel corso del tempo le differenze si compensano.
    L'unica cosa stonata è se si consuma tanta acqua da andare a pagarla con le maggiorazioni, certo in quel caso il costo applicato a chi consuma di meno non può essere in nessun caso comprensivo della maggiorazione.
    Luigi
     
  5. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    tutte le risposte sono valide, sempre se siete d'accordo, alòtrimenti, si applica ognono il suo contatore, se possibile, oppure due subcontatori se fattibile, e da li dividete in base hai consumi ciao
     

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