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  1. tyubaz

    tyubaz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Mia mamma è morta pochi mesi fa, siamo sette fratelli, papà morì anni addietro, per successione la casa andrebbe divisa tra noi sette; Nel frattempo uno dei miei fratelli si è insediato in questa casa con il permesso degli altri sei, io non sono daccordo, non mi pare giusto; La casa ancora è intestata a mamma deceduta, non so quando si decideranno a fare la successione; come posso far uscire mio fratello da quella casa, visto che lui già ne ha un'altra????:rabbia:

    Grazie!!!
     
  2. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Puoi benissimo intraprendere la divisione giudiziale, anche un solo erede la può richiedere.
    Se il bene è indivisibile (art. 720 e 721 c.c.) il Giudice Istruttore procede alla vendita all'incanto, oppure delega le operazioni di vendita ad un professionista (787 c.p.c.).
    Avvenuta l'aggiudicazione, il prezzo ricavato viene diviso.
    saluti
    jerry48
     
  3. tyubaz

    tyubaz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Grazie Jerry!!!!:applauso:
     
  4. Acacerulen

    Acacerulen Membro Ordinario

    una volta individuato l'acquirente prima della vendita dell'immobile, comunque si deve richiedere formalmente se gli altri eredi se vogliono acquistare l'immobile essendo titolari del diritto di prelazione ? o tale diritto deve essere esercitato, previa comunicazione, prima della ricerca dell'acquirente ? e se esiste l'esecutore testamentario si deve comunque richiedere l'esercizio del diritto di prelazione verso gli altri eredi ?
     
  5. erwan

    erwan Membro Attivo

    veramente la vendita è solo l'ultima spiaggia: il codice infatti prevede che i beni "devono preferibilmente essere compresi per intero, con addebito dell'eccedenza, nella porzione di uno dei coeredi aventi diritto alla quota maggiore, o anche nelle porzioni di più coeredi, se questi ne richiedono congiuntamente l'attribuzione.".

    visto che in questo caso sono sei contro uno è facile prevedere che probabilmente sarebbe proprio il nostro tyubaz a venire estromesso dalla comunione, e l'immobile lasciato al fratello che l'ha occupato...
     
  6. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Gli eredi prima di arrivare alla richiesta della divisione giudiziale hanno la possibilità di mettersi d'accordo oppure esercitare il diritto di prelazione (10 gg. per accettare il prezzo stabilito).
    Hanno anche la possibilità della ricerca di acquirente, al prezzo d'acquisto proposto agli aventi diritto di prelazione.
    Esperite queste formalità obbligatorie, con esito negativo, si può intraprendere la divisione giudiziale, dietro richiesta anche di un solo erede.
    saluti
    jerry48
     
  7. Acacerulen

    Acacerulen Membro Ordinario

    grazie
     
  8. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Ci si può mettere d'accordo anche senza l'intervento di terzi.
    I 10 gg. devono passare dopo la richiesta del diritto di prelazione.

    I prezzi di mercato libero e l'accordo dei coeredi.
    saluti
    jerry48
     
  9. Acacerulen

    Acacerulen Membro Ordinario

    quindi, un erede può richiedere all'altro se intende esercitare il diritto di prelazione e ha 10 giorni di tempo per rispondere. In questo caso il valore dell'immobile può essere fatto da colui che richiede se si intende esercitare il diritto di prelazione facendo riferimento a prezzi di mercato certo, ma con una aderenza ad essi soggettiva. E se io dico che il bene è stato sovravalutato e così rilancio con la prelazione con un altro valore del bene ? E possibile ?
    grazie
     
  10. erwan

    erwan Membro Attivo

    se qualcuno è disposto ad acquistarlo a quel prezzo come si fa a dire che c'è sopravvalutazione?
    la prelazione è semplicemente il diritto di essere preferiti a parità di condizioni...
     
  11. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Io con i miei fratelli posso benissimo fare quello che voglio, (se c'è intesa), donazione, proporre il diritto di prelazione e valutare il bene secondo i valori di mercato, oppure con valore più basso, ma sempre entro un certo limite per non incorrere nell'accertamento dell'AdE.
    Se invece c'è disaccordo, invidie varie, voglia di farsi i dispetti, di avvelenarsi l'un l'altro, entrano in gioco gli avvocati (numerosissimi) e che guadagnano bene in queste lunghissime cause tra fratelli e che ci rimettono persino (per le spese) il bene da dividere. (Mio nonno con i fratelli, vari ettari di terreni, si pagava così, in quei tempi, vendendo e il ricavato agli avvocati per la causa in corso!).
    saluti
    jerry48
     
  12. Acacerulen

    Acacerulen Membro Ordinario

    se più di uno vuole acquistare vantando diritto prelazione, può offrire di più per acquisire il bene ?
     
  13. Acacerulen

    Acacerulen Membro Ordinario

    purtroppo c'è sempre disaccordo a vantaggio degli avvocati ovviamente è colpa dei contendenti che non riescono a trovare un accordo.
     
  14. Acacerulen

    Acacerulen Membro Ordinario

    Art. 732 c.c.
    Il coerede, che vuol alienare a un estraneo la sua quota o parte di essa, deve notificare la proposta di alienazione, indicandone il prezzo, agli altri coeredi, i quali hanno diritto di prelazione. Questo diritto deve essere esercitato nel termine di due mesi dall'ultima delle notificazioni. In mancanza della notificazione, i coeredi hanno diritto di riscattare la quota dall'acquirente e da ogni successivo avente causa, finché dura lo stato di comunione ereditaria.


    Se i coeredi che intendono esercitare il diritto di riscatto sono più, la quota è assegnata a tutti in parti uguali


    Ho letto questo su di un sito che mi sembra in contraddizione a quello che mi avete risposto. Come devo dare la giusta interpretazione. In pratica ho a disposizione 10 gg. o 2 mesi per esercitare il diritto di prelazione. Oppure come devo leggere questo art. 732 cc.
    Grazie
     
  15. erwan

    erwan Membro Attivo

    i rilanci sono possibili nella fase di vendita all'incanto;

    nel momento invece in cui si fa valere la prelazione se i coeredi che intendono esercitare il diritto sono più di uno la quota è assegnata a tutti loro in parti uguali.
     
  16. erwan

    erwan Membro Attivo

    dubito che quello che hai letto sul sito possa essere sbagliato, visto che riporta esattamente l'articolo del codice civile!
    :D
    probabilmente jerry ha sovrapposto erroneamente il procedimento di vendita all'incanto con la prelazione che scatta quando uno dei coeredi vende a terzi... (e il termine è di due mesi)
     
  17. Acacerulen

    Acacerulen Membro Ordinario

    riepilogo se ho ben capito:
    esiste un immobile da dividere tra tre eredi
    se uno degli eredi vuol vendere la sua quota di eredità che è un terzo dell'immobile deve informare gli altri due eredi che hanno il diritto di prelazione.
    Se un erede non vuole vendere l'immobile allo si va all'asta
    Se invece si vuole vendere l'immobile si valuta e si forma la cifra di vendita, a questo punto se uno degli eredi vuole complrarlo formula la proposta ai coeredi.
    E' così ?
    Grazie
     
  18. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Art. 728 c.c. Conguagli in denaro.
    L'ineguaglianza in natura nelle quote ereditarie si compensa con un equivalente in denaro.
    Art. 735 c.c. Preterizione di eredi e lesioni di legittima.
    La divisione nella quale il testatore non abbia compreso qualcuno dei legittimari o degli eredi istituiti, è nulla. Il coerede che è stato leso nella quota di riserva può esercitare l'azione di riduzione contro gli altri coeredi.
    Il nostro tyubaz, mai e poi mai sarà estromesso dalla comunione e non perderà mai la sua quota di legittima anche se gli altri fratelli richiedono congiuntamente l'attribuzione della proprietà (anche per affittarla e dividersi il ricavato).


    Ho riletto l'Art. 732 del c.c.
    ...termine di 2 mesi dall'ultima notifica. Il termine di 10 gg. vale per la prelazione notificata del proprio bene a confinante. Non so l'art.
    saluti
    jerry48
     
  19. Acacerulen

    Acacerulen Membro Ordinario

    quindi ho tempo due mesi. Grazie comunque per la spiegazioone dei 10gg con il confinante è molto utile anche questa.
     
  20. erwan

    erwan Membro Attivo

    esatto (ma anche se la quota è diversa da un terzo: quel che conta è che la vendita avvenga a favore di un soggetto terzo, che cioé non è coerede!)

    no:
    si va all'asta solo se nessuno dei coeredi, indiviudualmente o in gruppo, è disposto ad prenderselo per l'intero, liquidando gli altri.

    no:
    a questo stadio non c'è più prelazione: chi compra compra.
     

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