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  1. Fedina

    Fedina Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Buongiorno a tutti, io devo affittare un appartamento ad una signora con due figli...il canone verra' pero' pagato però dall ex marito. Nel caso in cui lui venisse meno ai canoni posso rivalermi sulla moglie?
    Inoltre, è obbligatorio che il conduttore sia la persona che occupa l appartamento oppure il contratto potrebbe essere intestato ad altra persona?
    Grazie
     
  2. Excalibur

    Excalibur Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Mi pare una situazione ingarbugliata. A chi faresti il contratto a lui o a lei? Se lo fai a lei - il modo in cui lei lo paga, non è affar tuo, se le garanzie dell'ex marito di sembrano sufficienti. E qualora lei non ricevesse i soldi per pagare la pigione potresti procedere con un "normale" procedimento di sfratto per morosità, complicato dalla presenza di due figli che presumo siano minori. Se lui decide di intestarsi il contratto - non so se sia possibile legalmente - non credo tu possa rivalerti su di lei qualora lui smettesse di parlare. Al tuo posto, se possibile, cercherei un altro inquilino.
     
  3. Fedina

    Fedina Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Grazie del consiglio, domani mattina devo sentirmi con l agenzia che me l ha affittato, perchè sulla proposta di locazione mi avevano scritto che l intestataria del contratto sarebbe stata lei....
    Accidenti...mi piacerebbe togliermi da questo impiccio..
    Grazie comunque....
     
  4. Excalibur

    Excalibur Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Scusa Fedina ma hai parlato direttamente con l'inquilina? Magari ha un reddito proprio che basta a coprire l'affitto e le spese di una casa. Avete già firmato il contratto?
     
  5. uva

    uva Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    L'unico modo per responsabilizzare l'ex marito dell'inquilina (che a quanto pare non è cointestatario del contratto) consiste nel coinvolgerlo come garante per tutta la durata della locazione ed eventuali proroghe.
    Nella clausola di garanzia è opportuno specificare che il garante rinuncia espressamente al beneficio della preventiva escussione del debitore principale (art. 1944 Cod.Civ.)
    Ciò significa che in caso di morosità dell'inquilina, ti potrai rivolgere direttamente all'ex marito per esigere il pagamento.

    E' una tranquillità in più per il locatore, anche se il garante ad un certo punto potrebbe sottrarsi al suo impegno; meglio sarebbe "vincolare" un fideiussore.
    Ne abbiamo parlato recentemente:
    Esclusione garante dal contratto di locazione
     
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  6. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    scritto così io capisco che la signora non ti paga l'affitto ma è il marito che con un suo assegno o facendoti un bonifico con il suo c/c ti paga.
    Questa è una situazione anomale sia per te che per la signora affittuaria: chi rischia di più è la signora perché lei non è in grado di dimostrare che ti ha pagato l'affitto. Tu devi dimostrare a quale titolo una persona con la quale non hai alcun rapporto giuridico ti da dei soldi, sui quali ci devi pagare le tasse.
    Secondo me devi pretendere che l'ex marito ( o l'ex facente funzioni) fornisca i soldi alla ex moglie e che sia questa a pagarti.
    Se accetti questa situazione ibrida non potrai accampare alcuna pretesa nei confronti dell' ex marito a meno che lui non accetti di fare da fidejussore.
    In caso di insolvenza dovrai attuare le normali procedure per sfratto in entrambi i casi però stai attenta che se la signora ha dei figli minori i tempi si allungheranno e non di poco.
     
  7. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Perché non indichi entrambi nel contratto? la signora inquilina, l'ex marito il garante.
     
  8. casanostra

    casanostra Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Concordo, è la soluzione più semplice per avere un contratto che soddisfi sia la parte legale sia quella fiscale, se l'ex marito non è d'accordo a comparire come come garante io lascerei perdere. Ovviamente il garante dovrà dimostrare la propria solvibilità.
     
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  9. Fedina

    Fedina Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Grazie a tutti, sembra che siamo arrivati alla decisione di mettere l ex marito come garante/fidejussore che paga il canone e come conduttore la signora che paghera' solo le spese condominiali...
    Inoltre mi fornisce una fidejussione bancaria x sei mensilita'...
    Spero così di stare tranquilla...
     
  10. paulin

    paulin Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Approfitto per chiedere una cosa a riguardo:
    Si potrebbero indicare marito e moglie in quel contratto come semplici intestatari del contratto?
    Se una non paga, paga l’altro anche se non ci risiede.
    Che problemi di insolvibilità potrebbero nascere secondo voi?
     
  11. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    A mio parere sarebbe fattibile.
     
  12. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    se la moglie è casalinga, o ha un lavoro saltuario visto che ha dei figli da accudire, ed il marito perde il lavoro hai già creato le condizioni di insolvenza.
     
  13. paulin

    paulin Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Sarebbe un problema anche se fosse messo come garante in questo caso.
    Tra metterlo come garante o come locatario sarebbe lo stesso come tutele per il locatore, ma più semplice come burocrazia se fosse locatario. Giusto?
     
  14. uva

    uva Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    E' meglio inserire entrambe le persone (nel tuo caso marito e moglie) come conduttori.
    Così sono entrambi responsabili in solido per i pagamenti.

    Se invece uno dei due compare come garante, potrebbe ad un certo punto della locazione sottrarsi al suo impegno (come già scritto nel post n.#5).

    A me è capitato più volte di intestare il contratto a due conduttori, di cui solo uno risiede nell'immobile locato. Ad esempio, in caso di un giovane con lavoro precario (e reddito incerto) cointesto il contratto ad un genitore con busta paga/pensione/redditi dimostrabili.
    Nel contratto di locazione specifico che l'unità immobiliare è destinata ad uso abitativo del sig. ....(persona che vi abiterà, escluso quindi il cointestatario).
     
  15. paulin

    paulin Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Ciao uva. Nel tuo esempio il padre potrebbe dire: sfrattatemi pure, tanto io non ci abito?
    Così il figlio potrebbe abitarci ancora un po’ a scrocco.
    Come ci si potrebbe far valere?
     
  16. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Lo sfratto determina la riconsegna dell'immobile, con l'uscita di tutti quelli che ci sono.
     
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  17. uva

    uva Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Ciao @paulin
    Come ti ha già risposto Nemesis, in caso di morosità entrambi i conduttori (padre e figlio) vengono citati in tribunale. Se non pagano, il giudice convalida lo sfratto e l'appartamento deve essere rilasciato libero da persone e cose.

    Purtroppo dalla convalida dello sfratto alla sua esecuzione da parte dell'ufficiale giudiziario spesso trascorrono alcuni mesi (durante i quali il figlio continuerebbe ad abitare nella casa a scrocco, come hai giustamente detto tu). Però è un problema che si presenta con tutti gli inquilini sfrattati per morosità.

    Ritornando al nostro esempio: se il padre è cointestatario del contratto, si può recuperare il credito (affitti non pagati + indennità di occupazione nel periodo intercorrente tra la convalida e l'esecuzione dello sfratto + spese legali liquidate dal giudice) pignorando la sua busta paga o i suoi beni.
     
  18. Clematide

    Clematide Membro Attivo

    Proprietario di Casa

    Il canone di locazione poteva essere corrisposto dal marito ancorchè estraneo al rapporto di locazione. In forza dell’art.1180 c.c. (Adempimento del terzo) l’obbligazione può essere adempiuta da un terzo anche contro la volontà del creditore, salvo che questi non abbia interesse a che il debitore esegua personalmente la prestazione. Tuttavia il creditore può rifiutare l’adempimento offertogli dal terzo, se il debitore gli ha manifestato la sua opposizione.

    Conseguentemente, l’adempimento di pagamento del canone poteva essere eseguito dal marito della conduttrice con effetto liberatorio per la moglie, a patto però che la prestazione fosse effettuata per conto della conduttrice, e sempre che la locatrice non avesse interesse a che la prestazione fosse eseguita dalla stessa conduttrice debitrice.
     

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