casa1

Membro Junior
Proprietario Casa
Salve, sono comproprietario con altra persona di un immobile, avrei deciso di andarmene e farmi (si spera) liquidare la mia parte, in quanto i rapporti con tale persona si sono rovinati.
Avrei già anche trovato la casa in cui andare a vivere e francamente ci andrei anche di corsa.
Le mie domande sono: qualora decidessi di trasferirmi nella casa nuova pur rimanendo proprietario al 50% della prima per tempi e lungaggini eventuali di trattativa con l'altra persona, esiste una qualche forma giuridica che possa disimpegnarmi in parte o totalmente dalle responsabilità della prima casa in cui sono al 50%?
Cioè, tipo, supponiamo crolli il tetto della casa in cui vivo ora, posso svincolarmi in qualche modo dal sistemarlo in quanto ormai non più interessato e vivente nel nuovo immobile? C'è una qualche legge in merito?
O tipo, molto più banalmente, le utenze siamo intestati acqua e luce io, metano e telefono fisso/adsl l'altra persona. Posso disdire le mie utenze dal momento che non vivo più in quella casa pur rimanendo mia al 50%?
Insomma su cosa posso "deresponsabilizzarmi" qualora me ne andassi a vivere nella nuova casa?
In caso, a quale figura dovrei rivolgermi per maggiori informazioni in merito, avvocato? notaio? tecnico?

Grazie.
 

Franci63

Membro Storico
Proprietario Casa
L'unico modo per "deresponsabilizzarti" è quello di cedere il tuo 50 %.
Ma non è detto che sia cosa semplice, a maggior ragione se con l'altra persona sei in cattivi rapporti.
Inoltre non hai specificato se l'altro comproprietario è interessato a rilevare la tua quota, se ha la disponibilità economica necessaria, se avete fatto un mutuo, o se siete coeredi.

In ogni caso, dovrai continuare a pagare le spese relative all'immobile anche se non ci vivrai più, e dovrai pagare IMU seconda casa sulla tua quota, dal momento in cui trasferirai la residenza altrove.
 

vittorievic

Membro Senior
Proprietario Casa
In caso, a quale figura dovrei rivolgermi per maggiori informazioni in merito, avvocato? notaio? tecnico?
se chi rimane non fa storie ed acquisisce la tua parte ci vuole un notaio, se invece fa orecchie da mercante e procrastina la sua decisione, ci vuole un avvocato che ti assista per lo scioglimento della comproprietà e poi un notaio che la registri.
Posso disdire le mie utenze
sì chi rimane farà il subentro.
 

casa1

Membro Junior
Proprietario Casa
L'unico modo per "deresponsabilizzarti" è quello di cedere il tuo 50 %.
Ma non è detto che sia cosa semplice, a maggior ragione se con l'altra persona sei in cattivi rapporti.
Inoltre non hai specificato se l'altro comproprietario è interessato a rilevare la tua quota, se ha la disponibilità economica necessaria, se avete fatto un mutuo, o se siete coeredi.

In ogni caso, dovrai continuare a pagare le spese relative all'immobile anche se non ci vivrai più, e dovrai pagare IMU seconda casa sulla tua quota, dal momento in cui trasferirai la residenza altrove.

Che l'altra parte abbia possibilità economiche nè sono non certo: di più. a parole dice di essere disponibile a liquidare la mia parte, però appunto...a parole. siamo consanguinei, non aggiungo altro. ereditato casa dai genitori che vivevano in questa casa. non l'abbiamo mai divisa perchè lite più lite meno si riusciva a trovare una vivibilità, ora non più.
immaginavo che non ci fosse possibilità di disimpegnarsi di qualcosa finchè si rimane proprietari, ma necessitavo conferme da esperti.
Grazie per la risposta.
 

casa1

Membro Junior
Proprietario Casa
se chi rimane non fa storie ed acquisisce la tua parte ci vuole un notaio, se invece fa orecchie da mercante e procrastina la sua decisione, ci vuole un avvocato che ti assista per lo scioglimento della comproprietà e poi un notaio che la registri.

sì chi rimane farà il subentro.
scioglimento della comproprietà equivale a divisione giudiziale, giusto?
 

vittorievic

Membro Senior
Proprietario Casa
scioglimento della comproprietà equivale a divisione giudiziale, giusto?
visto che siete coeredi, se non vi mettete d'accordo sul quantum, per il trasferimento della tua parte di proprietà occorrerà un decreto di scioglimento della comunione ereditaria. In pratica l'appartamento verrà venduto all'asta e sarà un bagno di sangue per tutti e due: perché il perito incaricato dal giudice, per vendere. metterà un prezzo base d'asta molto basso rispetto al valore di mercato dell'immobile, sopratutto se l'immobile è occupato. Al ricavato bisognerà togliere tutti i costi legali (propri avvocati, il CTU, costi del tribunale).
 

Franci63

Membro Storico
Proprietario Casa
a parole dice di essere disponibile a liquidare la mia parte, però appunto...a parole.
Dovrai cercare di affrontare il problema con calma, per accordarvi sul giusto prezzo che ti dovrebbe pagare se davvero ha intenzione di rilevare la tua quota: far fare una valutazione seria potrebbe essere il primo passo, per parlarne a ragion veduta.
Dovrai anche far presente che , se non vi accordate, sarai costretto a chiedere la divisione giudiziale della comunione , con grande pregiudizio economico per entrambi: spesso basta questa “minaccia”, per portare a ragione la parte più intransigente.
L’alternativa è che vendiate sul mercato l’immobile, in modo da ricavare il massimo possibile , e andare ognuno per la sua strada.
Forse sarebbe preferibile continuare a vivere lì, in attesa di un accordo, per mettere un po’ di “pressione”.
 

casa1

Membro Junior
Proprietario Casa
Forse sarebbe preferibile continuare a vivere lì, in attesa di un accordo, per mettere un po’ di “pressione”.
Cioè intendi dimostrare concretamente che la mia intenzione è andarmene, facendo venire agenti immobiliari a stimare, esternare la mia cifra di liquidazione e prendere tempo? dando dei termini temporali o no? cioè, faccio stimare, esterno la mia cifra e dò un limite di tempo oltre il quale minaccerei la divisione (che sò, due mesi sono congrui a darle tempo di riflettere o sono troppi o troppo pochi?). Nel caso prendessi tempo, la nuova casa me la prendo cmq e subito o attendo? io sarei per la prima soluzione. Ma quali sono i pro e contro nel caso?
Grazie.
 

plutarco

Membro Assiduo
Proprietario Casa
Trattandosi di fratelli, dare qualsiasi consiglio è cosa spinosa ed ardua... Per il vostro futuro, sarebbe meglio provare a risolvere i problemi presenti. Per l'immobile, sempre che i vostri rapporti lo permettano, al fine di evitare la divisione giudiziale, sconveniente in ogni caso, fate redigere una stima da un professionista scelto da entrambi. Stabilito il prezzo, l'altra persona dovrà valutare se abbia o meno le possibilità economiche per procedere. In caso negativo o si vende l'immobile oppure liquidi tu la parte a tuo fratello o sorella.
 

BeppeX88

Membro Assiduo
Proprietario Casa
Cioè intendi dimostrare concretamente che la mia intenzione è andarmene, facendo venire agenti immobiliari a stimare, esternare la mia cifra di liquidazione e prendere tempo? dando dei termini temporali o no? cioè, faccio stimare, esterno la mia cifra e dò un limite di tempo oltre il quale minaccerei la divisione (che sò, due mesi sono congrui a darle tempo di riflettere o sono troppi o troppo pochi?). Nel caso prendessi tempo, la nuova casa me la prendo cmq e subito o attendo? io sarei per la prima soluzione. Ma quali sono i pro e contro nel caso?
Grazie.
O vendi a lui anche perdendoci soldi. Oppure ci perdi molto di più andando in tribunale. In ogni caso ci perderai soldi e tempo, mettilo in preventivo
 

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