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  1. Gian84

    Gian84 Membro Attivo

    Innanzitutto volevo fare i complimenti a chi ha ideato questo forum perchè è davvero ben fatto pieno di notizie utili. Tempo fa avevo posto questo quesito e aveva ricevuto alcune risposte, ad oggi ho qualche elemento e volevo chiedervi chi di voi puoi aiutarmi a risolvere questo problema. Mi chiamo Gianni e ho questo problema: i miei nonni, entrambi deceduti, ci hanno lasciato in eredità due case, o meglio l'hanno lasciata ai 4 loro figli, che per la privacy chiameremo X-Y-Z-W. I figli X e Y sono mancati e hanno lasciato in eredità la loro quota ai loro rispettivi figli (nipoti dei nonni)e mogli: X aveva 2 figli e una moglie e Y aveva 4 figli e una moglie, quindi le parti di X e Y sono state ripartite su figli e mogli. Z e W sono ancora in vita. Dalle successioni cartacee ho appreso che la casa è stata suddivisa in quarantottesimi, così ripartita: 12/48 per Z e 12/48 per W entrambi ancora in vita, 4/48 a testa per gli eredi di X (4 x 3 = 12 che era la parte destinata a X che però è deceduto) qualcosa più di 2/48 a testa per i successori di Y che come detto sono 4 figli + 1 moglie (2,... x 5 = 12 che era la parte destinata a Y che però è deceduto). Per tutti coloro che mi stanno ancora seguendo .....:applauso: succede questo: un figlio di Y ha problemi con il fisco, ossia multe non pagate, spazzatura non pagata pendenze di questo tipo... . Quando Y viene a mancare questo figlio firma per la successione dei beni e per ereditare ciò che era di suo padre. Per sua ignoranza non sapeva che sulla sua parte di eredità l'Equitalia avrebbe posto un'ipoteca e così è stato. ORA NOI NON POSSIAMO VENDERE L'IMMOBILE PERCHE' quella piccola parte di eredità di mio cugino è posta sotto ipoteca da Equitalia. Mi sono informato e mi è stato detto dal mio legale di fiducia che l'Equitalia può rivalersi solo sulla sua parte di eredità, mi hanno consigliato di fare una perizia asseverata degli immobili da un Geometra regolarmente iscritto all'albo e poi con questa perizia asseverata (la quale ci darà un valore degli immobile, che vi anticipo, alcuni esperti del mercato ci hanno riferito possa aggirarsi circa 70-75.000 euro in tutto tra tutti e due gli immobili considerando il paesino sperduto in cui si trovano e il loro stato di conservazione, ripeto non lo dico io ma esperti immobiliari del posto...)noi potremmo capire quanto vale la sua parte di eredità facendo una semplice operazione matematica(della serie 75.000 : 48 e poi moltiplicando la sua percentuale di proprietà). Una volta a conoscenza del valore della sua parte fare un'offerta scritta all'equitalia, tramite lettera indirizzata al direttore della sede Equitalia, affinchè ci tolga l'ipoteca facendoci vendere la casa libera. Non pretendiamo che venga cancellato il debito di nostro cugino il quale si dovrà pagare la differenza tra quello che doveva e ciò che noi daremo per svincolare la casa, tenendo conto che è nulla tenente, senza lavoro fisso ed altre aggravanti che non vi cito.................... . Lo scorso mese siamo riusciti a capire quanto ha di debito questo mio parente........... superiore a 250 mila euro. Ora, mi chiedo :disappunto:com'è possibile bloccare la vendita di due immobili che valgono insieme neanche 80 mila euro perchè uno degli eredi ha un debito di oltre 250 mila euro con il fisco ma nel contempo la sua parte dell'immobile equivale a poco più di 2/48 dell'immobile?????? Non ha senso....Ho sentito dire che se la parte sottoposta a ipoteca di un immobile non supera una certa cifra (mi pare sia 8.000 euro) Equitalia deve annullare l'ipoteca. Secondo voi ho capito male io? A chi mi potrei rivolgere? E' effettivamente una strada perseguibile quella che mi hanno prospettato e che vi ho descritto qualche riga sopra??? Quante possibilità di riuscire a vendere la casa liberamente ci sono???? VI PREGO RISPONDETEMI ASTENERSI IMPROVVISATI SE MI RISPONDESSE QUAL1 DI DAVVERO COMPETENTE VE NE SAREI GRATO.....



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  2. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    250000 euro per multe e spazzatura? scherziamo? non so che magheggi ha fatto tuo cugino ma è ovvio che simili debiti non si accumulano in questo modo, dunque equitalia sospetterà che il tipo voglia fare il furbo e sottrargli beni su cui rivalersi. comunque con l'aiuto di un notaio credo sia possibile vendere ad un prezzo giusto versando ad equitalia la somma del cugino e facendo in modo che venga contestualmente cancellata l'ipteca. a me sembra difficile solo trovare un folle che accetti di correre questo rischio per due immobili a quanto sembra di capire anche in cattivo stato.
     
  3. raflomb

    raflomb Membro Assiduo

    Procedete per la strada di fare redigere una perizia giurata e andate in rappresentanza dei coeredi a parlare agli uffici Equitalia prospettandogli la liquidazione della sua parte quota.
    L'alternativa, ove Equitalia non si muova in esecuzione immobiliare, dovrete agire, voi coeredi, in scioglimento della comunione.
     
  4. Gian84

    Gian84 Membro Attivo

    potresti spiegarti meglio raflomb.... non ti ho capito scusami...che intendi agire in scioglimento della comunione? Vi faccio un'altra domanda...ma se Equitalia avesse iscritto ipoteca sulla casa per 3000 euro ad esempio (che è poi la parte di proprietà di questo mio cugino) l'ipoteca potrebbe essere cancellata per il discorso che è stata iscritta ipoteca per una cifra inferiore a 8000 euro? Sto procedendo con una visura dal mio geometra di fiducia per capire per quanto è stata iscritta ipoteca... anche se la persona ha un debito a 5 zeri?

    Aggiunto dopo 2 minuti ....

    Grazie Arianna il folle ci sarebbe anche..............lasciando perdere questo.........il punto è che da equitalia pare ci dicano che o estinguiamo tutto il debito di nostro cugino o non ci tolgono l'ipoteca ma possono farlo?
     
  5. raflomb

    raflomb Membro Assiduo

    Tu parli di debiti per 250.000,00 €, dal che ne consegue che non ho preso minimamemnte in considerazione che l'ipoteca sia stata iscritta per un credito inferiore agli 8.000,00 €, se fosse di importo inferiore si può chiedere la cancellazione in quanto illegittima.
    Il fatto che Equitalia affermi di non cancellare l'ipoteca se non ottiene l'intero pagamento, trattasi di un ricatto, purtroppo legittimo, in quanto ben sa che la parte quota non potrebbe mai coprire il loro credito.
    Ciò premesso, rotengo che come estrema ratio si renderà opportuno chiedere lo scioglimento della comunione, ovvero ricorrere al tribunale affinche nomini un perito che faccia la stima del bene, e poi se uno o due di voi sono interessati ad acquistare potranno azionare il diritto di prelazione, e così liquidare tutte le quote degli altri comproprietari, ed Equitalia dovrà accontentarsi di detto ammontare.
    Ove nessuno sarà disposto ad acquistare al prezzo di CTU, l'immobile verrà posto all'asta, alla quale chiunque di voi potrà partecipare, ma anche terze persone.
     
  6. Gian84

    Gian84 Membro Attivo

    Allora avevo capito male io il discorso degli 8.000 euro ora sei stato chiaro....il debito che ha è circa 250 mila quindi si rende inutile questa strada....perfetto ti ringrazio e cosa dovremmo fare per chiedere lo scioglimento della comunione? Qual'è la procedura? Scusa ma davvero non siamo pratici dell'argomento :triste:
     
  7. raflomb

    raflomb Membro Assiduo

    Non posso spiegarti passo, passo, tutta la procedura, ma a sommi capi posso dirti che ove ci sia l'accordo di tutti i coeredi, potete presentare istanza congiunta davanti al tribunale competente territorialmente, senza il necessario ausilio di un legale, anche se sarebbe opportuno che uno vi rappresenti tutti.
    L'istanza deve essere finalizzata ad ottenere lo scioglimento della comunione, il giudice incaricherà un tecnico (CTU) il quale avrà il compito di redigere una perizia di stima del valore dell'immobile, e ove ci sia qualcuno di voi, coeredi, disposto ad acquistare, lo potrà fare offrendo ad ogni altro coerede il valore corrispondente alla sua quota parte, cosicchè Equitalia dovrà accettare quel valore stimato.
    Se nessuno è disposto ad acquistare al presso stabilito, il bene verrà posto all'asta e chiunque di voi, ma anche terzi, potranno acquistarlo, e così, anche in questo caso €quitalia dovrà accettare il quantum che risulterà dalla liquidazione della quota del cugino, e l'ipoteca verrà cancellata d'ufficio.
    Cos'altro posso dirti?
     
  8. Gian84

    Gian84 Membro Attivo

    Perfetto sei stato chiaro la richiesta la dobbiamo fare a quale tribunale? Parli del TAR? E poi per competente cosa intendi? Il tribunale dove si trova la casa o dove risediamo noi? Questo processo ha un costo? Se dovessi trovare un avvocato a cui dare in mano il tutto immagino debba essere un avvocato civilista o meglio tributario? Scusa le mille domande ma staimo cercando di capirci qualcosa:risata: quindi lo scioglimento della condivisione di un bene mi confermi che si può fare se io decido di acquistare le sue parti...
     
  9. raflomb

    raflomb Membro Assiduo

    Si chiama: scioglimento della comunione /non condivisione), il tribunale è quello ordinario (non TAR) e la competenza territoriale si determina da dove è posto il bene.
     
  10. Gian84

    Gian84 Membro Attivo

    Ma ci può essere comunione di un bene anche al di la dei rapporti matrimoniali? Nel senso.... io sapevo che la comunione del bene esisteva solo nei matrimoni.......
    Ad ogni modo faremo in questo modo... per quanto attiene l'avvocato pensi che vada bene un civilista o meglio uno che ne sa di diritto tributario? Il procedimento che mi hai descritto ha un costo?
     
  11. raflomb

    raflomb Membro Assiduo

    Per queste procedure puoi rivolgerti indistintamente a qualsiasi avvocato (civilista più indicato):
    Per quanto concerne il termine comunione si intende, genericamente, un bene in comune tra più persone.
    Per quanto concerne i costi, è chiaro che ci siano:
    1) con l'avvocato fatti fare un preventivo di spesa, se è eccessivo puoi rivolgerti ad un'altro in quanto in questo tipo di procedura necessita più che il sapere il conoscere la procedura, ove ci sia un accordo unanime tra tutti i comunionisti.
    2) ci sono delle spese fisse di procedura, c.d. contributo unificato;
    3) ci sarà da pagare il CTU per la perizia di stima dei beni.
    4) nell'eventualità che nessuno di voi acquisti a mezzo diritto di prelazione, il bene andrà all'asta e su questo passaggio ci saranno da pagare le spese per pubblicità.
    Queste spese saranno sopportate in proporzione alle singole quote di proprietà.
    Ritenendo di essere stato esaudiente, ti saluto.
     
  12. Gian84

    Gian84 Membro Attivo

    Non sei stato esauriente di più :) grazie mille e scusa il disturbo
     
  13. raflomb

    raflomb Membro Assiduo

    Non riesco a comprendere cosa vuoi e cosa cerchi, ti ho offerto dei consigli da seguire, cosa dovrei fare seguirteli direttamente??
     
  14. Gian84

    Gian84 Membro Attivo

    No non hai capito era un complimento il mio :D nel senso che sei stato più che esauriente grazie mille :D
     
  15. raflomb

    raflomb Membro Assiduo

    OK!
    Saluti e raccontami cosa avete deciso di fare.
     

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