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  1. anma

    anma Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Buongiorno, ho fatto eseguire dei lavori di ristrutturazione per i quali ho chiesto l'agevolazione dell'IVA al 10% e predisposto quanto serve per fruire della detrazione d’imposta IRPEF del 36%; il geometra che ha seguito le pratiche per i vari permessi mi ha rimesso la parcella con IVA al 4% per una piccola parte e poi quasi totalmente al 21%. Naturalmente chiederò a lui direttamente il criterio di applicazione ma intanto vorrei sapere: non dovrebbe applicarsi anche sulla parcella l'aliquota del 10%, visto che "per le prestazioni di servizi relative agli interventi di recupero edilizio (omissis) si applica l’aliquota IVA agevolata del 10%" come si legge sul sito dell'AdE e visto che anche la parcella è ammessa alla detrazione?
    Grazie!
    Anma
     
  2. Campanea

    Campanea Nuovo Iscritto

    buongiorno anma, per quanto ne sò io le prestazioni preofessionali non possono essere assogettate all'IVA ridotta, in quanto sono prestazioni intellettuali; comunque il tuo geometra te lo confermerà.
     
  3. GRANATADOC

    GRANATADOC Nuovo Iscritto

    Parlo per esperienza personale essendo geometra.
    Il 4% è il Contributo Cassa Geometri e non IVA.
    Tutte le prestazioni professionali vanno fatturate al 21% indipendentemente da che cosa si tratti il lavoro.
    Saluti
     
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  4. anma

    anma Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Grazie infinite, come sempre gentili e competenti!
     
  5. peppesessa

    peppesessa Membro Junior

    Salve a tutti, leggendo i post precedenti, non mi è chiaro il meccanismo con cui si calcola l'IVA nel caso di servizi professionali legati a lavori di manutenzione ordinaria su prima casa. Campanea ha scritto che è sempre il 21% perché si tratta di prestazioni intellettuali, ma io ho pagato delle fatture (per progettazione e per pratica 55%) in cui non è stata applicata alcuna IVA (a parte il 4% per la cassa) mentre adesso il Direttore dei Lavori mi ha presentato una fattura di direzione lavori con IVA al 21%. Da cosa dipendono queste differenze sull'IVA? E come faccio ad accertarmi che il Direttore Lavori non voglia "fregarmi" facendomi pagare un'IVA eccessiva?
    Grazie a tutti!
    peppe
     
  6. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Le prestazioni professionali hanno sempre l'IVA al 21% qualsiasi sia il professionista, eccetto le professioni prestate in campo medico (dentisti, visite rese da medici specialisti ecc.) che sono esenti IVA. Sei sicuro che le fatture delle pratiche 36%/55% siano state emesse senza IVA?? In caso affermativo non ti hanno rilasciato una fattura ma una ricevuta...in nero. Oppure fai confusione tra IVA e ritenuta d'acconto che non è indicata nelle parcelle che i professionisti fanno ai privati....
     
  7. peppesessa

    peppesessa Membro Junior

    No, non credo di fare confusione. Per altre vie ho appena saputo che se l'ingegnere è in regime agevolato, per minino reddito entro i 30.000euro, non fa pagare l'IVA. Vale il regime dell'anno precedente anche perchè cambiare non è immediato.....e non lo si fa ogni anno.
    Sarebbe utile che qualcuno possa confermare questa notizia.
     
  8. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Il regime dei minimi prevede l’esonero da una serie di obblighi che sono invece previsti in quello ordinario, come, ad esempio, tutti gli adempimenti contabili relativi alla gestione dell’IVA. Infatti, le fatture emesse non devono indicare l’IVA perché esenti. È prevista, inoltre, l’esclusione dagli altri obblighi contabili legati alla tenuta dei registri, compresi gli elenchi dei clienti e fornitori. Così come l’esclusione dagli studi di settore e dall’invio della certificazione dei compensi e delle spese superiori ai 3.000 euro.

    Gli unici obblighi dal punto di vista contabile riguardano la conservazione delle fatture d’acquisto e, in generale, di tutti i documenti emessi e ricevuti, compresa la certificazione dei corrispettivi.
     
  9. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Sì, sì, confermo. Il regime dei minimi è in vigore dal 2008, per chi ha un volume d'affari inferiore ai 30000 euro l'anno (e alcuni altri requisiti). Saluti.
     
  10. peppesessa

    peppesessa Membro Junior

    Grazie a tutti per i chiarimenti sinora arrivati. A questo punto resta la seconda domanda: come faccio ad accertarmi che il Direttore Lavori non voglia "fregarmi" facendomi pagare il 21% anche se è in regime agevolato? Secondo me lui è in regime agevolato, ma sino a poco fa insisteva che gli devo un'IVA del 21%. posso chiedergli una certificazione o altro? Sarebbe tenuto a fornirmela?
     
  11. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Magari l'anno scorso poteva rientrare nel regime dei minimi e quest'anno no perchè ha superato i limiti di volume d'affari o l'età o sono scaduti i 5 anni previsti....non esiste una certificazione, il regime dei minimi è dato dal volume d'affari ma questa è una cosa sua personale che non sei tenuto a sapere...
     

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