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  1. Cassandra66

    Cassandra66 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Salve,
    sono nuova del gruppo ma avrei una domanda da porre a chi legge.
    Pochi mesi fa ho acquistato una casa a schiera che nel corridoio posto all'ultimo piano delle camere presentava un tetto abbassato per via della presenza di un solaio creato apposta. In fase di ristrutturazione abbiamo dovuto bucare il soffitto scoprendo che oltre un lucernario era presente una finestra.
    Indagando su quanto visto ho scoperto che la finestra è del bagno del mio vicino di casa, finestra che era lì dai tempi della costruzione della casa (2013) e che non era stata murata quando la casa è stata ampliata con la parte che ho comprato io. Ora posso chiedere al mio vicino di chiudere la finestra visto che si vede interamente casa mia? Se si le spese devono essere a suo carico o a mio?
    Grazie dell'attenzione
     
  2. gattaccia

    gattaccia Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    temo di non avere capito
     
  3. Cassandra66

    Cassandra66 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Per semplificare il tutto diciamo che è come se nella parete di una stanza di casa tua, nella parte in alto, ci fosse una finestra del tuo vicino. Quindi lui affacciandosi a questa finestra ti vede dritto in casa
     
  4. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Se non fraintendo... la "visuale" non era possibile finché tu non hai fatto modifiche.

    Salvo la finestra sia abusiva...nulla puoi pretendere.
     
  5. Un giocatore

    Un giocatore Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Se fai un disegno è tutto più chiaro. Grazie.
     
  6. gattaccia

    gattaccia Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    ma la finestra si apre dentro casa tua? o non si apre?
     
  7. chiacchia

    chiacchia Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Case a schiera che sono state modificate? ci dovrebbero essere delle autorizzazioni a tutto questo e dei disegni, si può indagare per vedere l'abuso ( se c'è ) e chi l'ha commesso.
    Spiega meglio
     
  8. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Mi pare di capire che si tratti di una luce art. 901 cc, che può essere realizzata verso il fondo del vicino e che deve avere le seguenti caratteristiche:
    - essere munita di un’inferriata idonea a garantire la sicurezza del vicino e di una grata fissa in metallo le cui maglie non siano maggiori di tre centimetri quadrati;
    - avere il lato inferiore a un’altezza non minore di due metri e mezzo dal pavimento o dal suolo del luogo al quale si vuole dare luce e aria, se è al piano terreno e non minore di due metri, se si trova ai piani superiori;
    - avere il lato inferiore a un’altezza non minore di due metri e mezzo dal suolo del fondo vicino, a meno che si tratti di locale che sia in tutto o in parte a livello inferiore al suolo del vicino e la condizione dei luoghi non consenta di osservare l’altezza stessa.
    Se il muro è di sua proprietà può essere realizzata senza autorizzazione, negli altri casi ci deve essere l'assenso del proprietario del lotto adiacente.
    Può essere occlusa da quest'ultimo qualora per sue esigenze edilizie debba erigere un muro antistante.
    Se si trattasse di una finestra, premesso che dovrebbe apparire nel progetto edilizio ed anche nella planimetria catastale, dovrebbe rispettare le distanze previste nel piano urbanistico, tenendo presente che quella legale minima è di m 1,50 dal confine per la veduta diretta e m 0,75 per quella laterale.
     
    A Luigi Criscuolo e Daniele 78 piace questo messaggio.
  9. Cassandra66

    Cassandra66 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    La casa del mio vicino è stata fatta nel 2003 e su tutti 4 i lati aveva le finestre, nel 2005 anno ampliato la casa con la parte che ho comprato io utilizzando una parete in comune. Nella parete in comune sono rimaste le finestre che un tempo si affacciavano esternamente. Molte sono state chiuse ma questa no. La finestra del vicino che è esattamente nella mia parete si apre. Al momento dell'acquisto non si vedeva perché era coperta da un soffitto fittizio, e nessun geometra ecc ha notato dai disegni questa finestra. Super difficile da spiegare questa cosa
     
  10. raffaelemaria

    raffaelemaria Membro Assiduo

    Professionista
    La finestra è l'unica apertura per l'areazione del bagno del vicino? Presumo di no altrimenti il bagno non è a norma. Per scrupolo andrei a visionare in Comune il progetto depositato per la costruzione originaria e quello dell'ampliamento della tua casa per vedere cosa risulta dai disegni approvati. Se la costruzione risale al 2013 il diritto del vicino a tenersi la finestra non è usucapito e quindi per me gli puoi chiedere di chiuderla. E' possibile che alla base di tutto ciò ci sia la malafede del vicino che pensava magari in un futuro di annettersi il sottotetto. Una raccomandata R.R. non fa male a nessuno così senti cosa risponde e a quale titolo conserva questa finestra.
     
  11. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    avallo l'interpretazione di Gianco ma viene una domanda: il vicino apre la finestra e arieggia il bagno attraverso casa tua?
    mi viene da ridere :^^:
     
  12. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Nulla rileva la "Usucapione" in quanto la finestra era preesistente alla costruzione della casa poi acquistata da @Cassandra66 .
    Non è chiaro se la stessa abbia acquistato dal vicino ma in ogni caso dubito si possa imputare un "abuso" visto che su tutto i lato esistevano finestre.

    Giusto solo qualora il vicino avesse costruito dopo...ma è l'abitazione di @Cassandra66 ad essere stata costruita successivamente "in appoggio/o con muro in comune".
    Non è una "luce" perchè spiegato si trattava di una finestra (in serie con altre)
    di un bagno su abitazione preesistente cui si è successivamente accostata una nuova abitazione.
    Presumo che la nuova casa sia con quote sfalsate rispetto ai piani dell preesistente altrimenti non si psiega come una normale finestra possa trovarsi sulla sommità (sottotetto) dell'abitazione adiacente.
    Ora resta da stabilire se il progetto della nuova casa ammettese il permanere della finestra perchè il sottotetto della nuova abitazione non era "a vista".

    Vien da pensare ad un controsoffito (magari cartongesso) con duplice funzione.
    Se così "approvato"

    Rimane la perplessità di una finestra (che era anche di areazione per un bagno) che apre in un vano chiuso ...ma forse hanno risolto con areatori.
     
  13. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    facciamo il punto: la finestra esiste da tempo, hanno costruito davanti ampliando, sopraelevando (quello che è), da quel giorno la finestra affaccia su uno spazio delimitato da un tetto sopra e da un controsoffitto sotto, quindi chiuso e buio (sembra di capire).
    Chi utilizza il bagno come ha preso il fatto che la finestra non prenda più aria e luce?
    Ora sembra che sia tornata "alla luce" ma affaccia in casa di altri.
    Se questa finestra fosse stata aperta legalmente, chi la utilizza non si sarebbe ribellato a questo trattamento?
     
  14. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Parlando di case a schiera, e dalla data di costruzione di almeno una delle 2 (2003) già a priori non potrebbe esistere una finestra che si apre sulla tua proprietà.

    Infatti il D.M 1444/1968 fissa a 10 mt la distanza tra le pareti finestrate verticali. Ciò comporta di fatto il superamento di tutte le norme del codice civile (per edifici dopo il 1968) essendo tale normativa ben più restrittiva sulle distanze tra pareti finestrate, per cui le "luci" e le "vedute" di fatto seguono il criterio.

    Anche perché i PRG comunali da allora ovviamente si sono adeguati a tale normativa (almeno quelli che ho visto io) parlano di distanze dal confine (5 mt per entrambi i vicini dalla linea di confine), oppure distanza 0.

    La distanza 0 avviene o per la costruzione di una schiera 0mt per la costruzione di edificio addossato all'altro (in epoca successiva) previo consenso scritto del primo edificante.

    Fosse stata una casa ante normativa (i vecchi centri storici cittadini) per forza si sarebbe usato il codice civile.

    Unico caso in cui non valgono queste distanze sono tra i lucernari di due tetti da una recente sentenza del Consiglio di Stato, eccola qui:Sentenza 05/10/ 2015 n. 4628
     
  15. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    In una casa schiera, credo tutte e due realizzate insieme nello stesso momento salvo comunicazione diversa da @Cassandra66 non si può aprire una finestra nell'altra proprietà ancor di più prima in forza proprio dell'anno di costruzione 2003, seguente al D.M 1444/1968.

    Insomma qualcosa non funziona già alla partenza!
     
  16. Un giocatore

    Un giocatore Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Si può vedere un disegno oppure una foto?
     
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  17. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Che per quanto scritto dalla postante è l'unica ipotesi desumibile dal combinato:

    Mi spingerei a dire che @Cassandra66 abbia comprato dallo stesso vicino...che prima ha ampliato in appoggio al suo esistente e poi ha ceduto.
    Ne deriva (stante i "permessi" in regola per la prima e per la seconda) che la finestra ha tuto il diritto di rimanere.
    E' @Cassandra66 che adesso altera lo "stato di fatto" aprendo il soffitto.
     
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  18. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Se è una luce non è sottoposta alle distanze indicate da Daniele. Mentre se è una finestra presente al momento dell'ampliamento del fabbricato acquistato da Cassandra66, siamo in presenza di una finestra che ha il diritto di esistere, se in regola con il progetto e l'accatastamento, "per destinazione del padre di famiglia".
     
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  19. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    :stretta_di_mano:
    Con buona pace degli "usucapisti" :sorrisone:
     
  20. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Convengo che l'unica ipotesi plausibile sembra sia quella indicata da Dimaraz
    Scatterebbe quindi la servitù originata "per destinazione del padre di famiglia".

    Mi chiedo però se data al soluzione esistente sia ancora accettabile la situazione del bagno del fabbricato del 2003: che avrebbe una veduta/presa d'aria che da su un locale chiuso. (a meno che il sottotetto con tegole a vista sia equiparabile ad un locale aperto.)
     

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