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  1. cosimino

    cosimino Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Salve,
    vi chiedo un parere su una situazione che si protrae da qualche tempo nel mio condominio.
    La maggioranza dei millesimi del condominio fa capo ad un gruppo di proprietari tra di loro imparentati. Di fatto alle assemblee si presenta un solo rappresentante con le deleghe di tutto il gruppo.
    Il resto dell'assemblea è costituito dai restanti condomini che rappresentano la maggioranza numerica ma non la maggioranza dei millesimi (in caso di assenze si arriva anche al 50 a 50 ).
    Gli appartamenti della 'maggioranza' sono dati in affitto, quelli dei condomini di minoranza sono quasi tutte prime case.
    Da qualche tempo l'amministratore ha adottato una gestione che a nostro giudizio rispecchia la volontà della 'maggioranza' (costituita come l'ho descritta).
    Quasi tutti i lavori di ordinaria manutenzione e tutti i lavori di straordinaria, pur se deliberati, vengono costantemente procrastinati dall'amministratore, adducendo le più disparate scuse. In taluni casi, nel tempo, portando ad un aggravio di costi per gli interventi.
    A mio parere ( e degli altri condomini della 'minoranza') questo comportamento è dettato dalla 'maggioranza' che per sue esigenze contingenti, fa pressioni sull'amministratore, perché adotti questo comportamento ( ad esempio, ci risulta, pagando talvolta in ritardo le quote del condominio).
    Questa gestione nei fatti non sembra toccare la 'maggioranza' che scarica sugli affittuari tutti i costi.
    Noi 'minoranza' abbiamo contestato questo stato di cose, cercando in qualche occasione di far cambiare l'amministratore (troppo accondiscendente), ma alla fine la 'maggioranza' , attraverso i numeri, finisce per avere sempre ragione. Oppure, come è successo un paio di volte, il rappresentante della 'maggioranza' non si presenta e mancando la maggioranza dei millesimi non si può decidere niente e si ottiene l'effetto di rinviare sempre le cose.

    C'è un modo per uscire da questa situazione ?
     
  2. Un giocatore

    Un giocatore Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    L'amministratore deve eseguire le delibere adottate dalla maggioranza (l'assetto proprietario di per sé non significa nulla). Se non lo fa anche un solo condomino può chiedere al tribunale la sua revoca (revoca giudiziale). Allora nominate un legale e chiedete questa revoca.
     
  3. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Se, come dici, i proprietari "coalizzati" hanno la maggioranza dei millesimi...ma sono inferiori come numero rispetto agli altri...non esiste una maggioranza (ininfluente si presenti 1 solo con delega degli altri).

    Stante la situazione di "impasse" dovrete rivolgervi necessariamente all' autorità giudiziaria.
    Inutile tentare una delibera per proporre giudizio in quanto nessuna delel 2 parti ha la maggioranza...salvo non si "sfili" qualcuno dei proprietari.
     
  4. Un giocatore

    Un giocatore Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Esistono due maggioranze, quella dei millesimi e quella delle teste. In alcune deliberazioni occorrono entrambe, in altre ne occorre una sola (mi sembra quella dei millesimi).
     
  5. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Esiste una sola maggioranza (legalmente valida) che è quella di teste+millesimi.

    Mi sà che devi ripassare un po' il Codice Civile.
     
  6. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    :applauso: più che il codice civile codice del condominio:cauto::stretta_di_mano:
     
  7. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Il "Codice del Condominio" (termine improprio) è il Codice Civile che dagli art. 1117 al 1139 tratta le norme sul Condominio.
    Nello specifico la costituzione e la validità di assemblee e votazioni è trattata all' Art. 1136.
     
  8. Un giocatore

    Un giocatore Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Solo? Devo ripassare anche il Codice della Strada!
    Domanda: il divieto di sosta posto su un solo lato di una strada vale anche per l'altro? Grazie.
     
  9. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Se la strada è urbana a senso unico, dipende dalla sua larghezza.
     
  10. Un giocatore

    Un giocatore Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Supponiamo che la larghezza intesa come distanza tra i due marciapiedi sia il doppio della larghezza della sagoma stradale.
     
  11. cosimino

    cosimino Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Il problema è esattamente questo: data la situazione la maggioranza dei millesimi è da una parte e quelle delle teste dall'altra. E quindi si crea la situazione di "impasse".
    Alla fine si fa come vuole la 'maggioranza dei millesimi' , ad esempio per la nomina dell'amministratore, altrimenti si rimane in stallo e non si decide niente ( cosa che alla 'maggioranza dei millesimi' spesso va più che bene).

    Se le cose non cambiano dovremo rivolgerci alla autorità giudiziaria....

    Un giudice può imporre un amministratore di sua nomina, se ci sono i presupposti ?

    In questo caso non si parla di cattiva amministrazione nel senso di ammanchi o spese senza rendiconto, ma di ritardi che provocano aggravio dei costi e situazioni di disagio.
     
  12. Un giocatore

    Un giocatore Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    A quei proprietari va bene perché loro muovono l'ago della bilancia.
     
  13. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    e dove sarebbe scritto. Se non esiste una maggioranza che soddisfi entrambe le condizioni nessuna prevale sull' altra...si và dal Giudice.
     
    Ultima modifica: 11 Marzo 2015
  14. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Eh? Nel Codice della strada il termine "sagoma" si riferisce esclusivamente ai veicoli.
    Per la strada, esiste la "corsia" (parte longitudinale della strada di larghezza idonea a permettere il transito di una sola fila di veicoli) e la "carreggiata" (parte della strada destinata allo scorrimento dei veicoli; essa è composta da una o più corsie di marcia e, in genere, è pavimentata e delimitata da strisce di margine), per le quali si può considerare una "larghezza".
    In ogni caso, la risposta al tuo quesito è nell'art. 157, comma 4 CdS.
     
  15. Un giocatore

    Un giocatore Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    E' vero. Ciò non toglie che la sagoma stradale (detta così perché esiste anche la sagoma ferroviaria) sia un rettangolo di base 2,5 m e altezza 4 m. Quindi la larghezza di cui parlavo era pari a 5 m.
     
  16. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Nelle reti ferroviarie la sagoma rappresenta l’ingombro massimo che ha un locomotore – treno – vagone o carro, ovvero le dimensioni minime di passaggio libero sulla rete ferroviaria. E in quelle italiane non ha quelle dimensioni.
    Per le reti stradali nessuna norma prevede qualcosa che sia rappresentato da "un rettangolo di base 2,5 m e di altezza 4 m".
    Se una corsia dovesse avere una larghezza di 2,5 m la potrebbero percorrere le biciclette, i motoveicoli, qualche autovettura (ma non un Hummer H1), qualche autocarro...
     
    Ultima modifica: 11 Marzo 2015
  17. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    C'e troppa gente che fa uso di sostanze con desinenza -ina
     
  18. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    O forse molta gente dovrebbe fare più uso di caffe-ina. :^^:
     
  19. Un giocatore

    Un giocatore Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    E' vero, ricordavo male: la larghezza massima della sagoma limite stradale, in metri, è 2,55, non 2,50. E' la conferma che devo ripassare il CdS.
     
  20. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Devo ricordarti che in quel codice non esiste una "sagoma limite stradale"?
    Forse, dopo che l'avrai ripassato, scoprirai (finalmente) che una larghezza massima non eccedente 2,55 m è prevista relativamente alla sagoma limite dei veicoli. Non si riferisce alla larghezza di una corsia o della carreggiata.
     
    Ultima modifica: 11 Marzo 2015

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