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  1. marlon

    marlon Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    vi espongo un caso disperato:
    a quattro anni dall'apertura della successione, dopo molte difficoltà si è riusciti a regolarizzare la denuncia di successione con opportuna integrazione; siamo partiti in 21 eredi (cugini ultra ottantenni) ora, a seguito del decesso di n. 6 cugini, siamo in 41. Abbiamo ricevuto offerta verbale di acquisto di un fabbricato. Alcuni eredi (nella quota di circa 2/21) tergiversano, dicendo di essere momentaneamente non d'accordo alla vendita, che prima vogliono conoscere tutta la situazione degli atti pregressi etc. etc. naturalmente gli atti sono tutti a disposizione...ma loro, per "altri" motivi non accettano ed ostacolano la vendita (problemi interni alle loro famiglie etc.)!
    tutto ciò premesso, Vi chiedo se in questo caso è necessario rivolgersi al conciliatore?? prima di nominare un avvocato. (ho tentato di tutto: riunioni, e-mail- convocazioni per sms, lettere raccomandate... nessun risultato!) quattro persone stanno bloccando altri trentasette eredi senza valido motivo "pazzesco"
     
  2. carlo16352

    carlo16352 Membro Junior

    è vero che la mediazione è stata creata per trovare un accordo.Ma il caso anomalo di 41 eredi ,mi consiglia di suggerirti di nominare gli avvocati che troveranno una strategia comune( esempio non fosse altro per le varie procure ) e poi risvolgersi , visto l'obbligatorieta' della mediazione all'organismo di mediazione che in una giornata COMPILERA' IL VERBALE DI CONCILIAZIONE.L'alternativa e presentarsi tutti e 41 alla mediazione.Auguri
     
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  3. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    sto trattando con dei clienti una eredità simili non di 41 ma solo di 11, che aumentono come numero e diminuiscono ogni anno, sono circa 15 anni che ci provo , ma quando siamo in procinto di chiudere l'asse ereditario, capita una variazione per un de cuius senza prole, e a questo punto variano le quote di eredità e via facendo non si trova un conclusione, agni erede ha portato un suo legale e un esperto personale, lascio a voi immaginare, ci sono stati due ctu, e 7 ctp. ma la patata bollente c'è lo ancora sulla scrivania, sempre sospesa per delle variazione dei coeredi, ultimamente anche con due minorenni, che hanno dovuto nominare due tutori, e qui mi fermo, purtroppo pagano le fatture di acconto senza fiatare. ciao:daccordo:
     
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  4. tamara

    tamara Membro Attivo

    tutta la mia solidarietà ...questi casi sono veramente spinosi! A marlon suggerisco di raccogliere consensi di chi la pensa come lui e nominare un avvocato che convochi gli altri per una mediazione, ... potrebbero anche non presentarsi ma vista l'obbligatorietà della conciliazione e la situazione di stallo che si è creata è necessario procurarsi il verbale (anche negativo) di tentata conciliazione.
     
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  5. giuseppina fogli

    giuseppina fogli Nuovo Iscritto

    La mia domanda è la seguente: dall'apertura della successione avvenuta 3 anni fa nessun accordo è stato raggiunto. Il patrimonio è interamente nelle mani di una parte mentre l'altra non essendo nelle condizioni di affrontare una causa civile, passando anche dalla mediazione obbligatoria, può optare per il "nulla fare" o meglio mantenere comunque quanto la disponibile gli attribuisce in termini percentuali e magari con il tempo attendere che proprio in virtù di queste compartecipazioni di quote siano proprio i suoi coereti, magari in vista di una eventuale alienazione, a fargli una proposta di liquidazione. In poche parole aspettare che siano loro ad aver bisogno di liquidarla per poter disporre interamente del capitale avuto in eredità?
     
  6. tamara

    tamara Membro Attivo

    trovo la situazione molto ingiusta. Chi ha il possesso dei beni immagino che ne stia godendo a pieno titolo (frutti inclusi). Chiedi formalmente con una lettera racc. a.r. di procedere alla divisione dei beni ereditari entro un dato termine.Se non si fanno sentire chiedi la divisione giudiziale: in caso le tue condizioni economiche (immagino sia quello a cui ti riferisci) non te lo consentano vedi se puoi usufruire del gratuito patrocinio in alternativa potresti parlarne con un avvocato per vedere di fare un patto di quota lite così non devi anticipare gli onorari.
     
  7. AvvocatoDauriaMichele

    AvvocatoDauriaMichele Membro Attivo

    Professionista
    La divisione probabilmente è uno dei campi in cui la mediazione può meglio riuscire, perc alcune ottime ragioni:

    -1) deve essere chiusa al massimo in quattro mesi, invece che in anni e anni di cause; questo significa che gli eredi in brevissimo tempo sapranno qual'è la loro parte dei beni e potranno sfruttarli economicamente invece di lascialrli deperire.

    -2) chi non si presenta in mediazione viene condannato a pagare una somma pari al contribuo unificato per l'iscrizione della causa al ruolo; tale condanna avviene immediatamente, alla prima udienza della fase giudiziaria.

    -3) è molto costosa; ma questo non è uno svantaggio, perchè dopo aver pagato anche migliaia di euro dispiace a tutti buttarli al vento, quindi magari si cercherà davvero di chiudere la mediazione in maniera positiva, per non buttarne altri nella successiva causa in tribunale.
     
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