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Francescos1994

Membro Ordinario
Professionista
Buongiorno a tutti amici di propit, vi scrivo a voi cari per risolvere questa particolare questione: nell'anno 2016 Tizio si accorda con Caio (amici stretti) per comprare un bene immobile su cui però grava un ipoteca e che quindi interverra equitalia anche al rogito per liberare l'immobile e permettere il trasferimento. Succede Quindi che stipulano un preliminare dove si conviene che l'immobile sarà venduto per la cifra di 140 mila euro, e tizio da Caio un acconto a titolo di caparra confirmatoria inserito nel preliminare di 10 Mila euro. Succede però che passa del tempo a causa di motivi familiari di Caio e altri di Tizio viene superato il termine convenuto all'interno del preliminare per la stipula del definitivo cosichè si incontrano e fanno una scrittura privata integrativa del preliminare dove si conviene che entrambe le parti si impegnano a stipulare il definitivo non più nel 2016 ma in una data precisa del 2017 e che tizio da altri 2500 euro sempre a titolo di caparra confirmatoria per acquistare l'immobile sempre inseriti nel preliminare con fotocopia degli assegni. Succede che passa anche il 2017 ed entrambi non stipulano il definitivo poichè Tizio che voleva comprare l'immobile chiede del tempo per fare un mutuo per prendere la restante parte che gli deve dare, tuttavia succede che a causa di un forte temporale alcune parti dell'immobili vengono dannegiate cosi entrambi si accordano verbalmente dicendo di non vendere piu la casa a 140 mila ma a 135. Il problema è come bisogna procere? Possono le parti stracciare il vecchio contratto preliminare e farne uno nuovo contenetne il nuovo importo, una nuova data, in modo che Tizio puo fare tranquillamente il mutuo e dare la restante parte? se si può inserire nel definiitvo gli assegni che ha versato a Caio nonostamte abbiano una data di due anni fa?! grazie in anticipo
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Sembra una "farsa".
Se non hanno volontà di concludere è meglio che ci mettano una pietra sopra.

Succede che passa anche il 2017 ed entrambi non stipulano il definitivo poichè Tizio che voleva comprare l'immobile chiede del tempo per fare un mutuo
Cioè dopo 2 anni si accorge che non ha i soldi per comprare quanto si era impegnato ad acquistare.
BIsogna che Caio sia "veramente un amico" perchè allo stato attuale potrebbe anche tenersi le varie caparre e vendere a qualcun altro.
Gli accordi verbali non fanno prova e se non hanno sottoscritto altri documenti Tizio è inadempiente.

Ora suggerirei di evitare il "fai da te" con ulteriori preliminari "fai da te" e se Caio è un "signore" (seppur con il portafoglio vuoto) e che vadano davanti ad un notaio per fare un preliminare che fissa una nuova scadenza e (per sicurezza di Tizio) venga fatto "pubblicare"..
 

Franci63

Membro Assiduo
Proprietario Casa
Possono le parti stracciare il vecchio contratto preliminare e farne uno nuovo contenetne il nuovo importo, una nuova data, in modo che Tizio puo fare tranquillamente il mutuo e dare la restante parte?
Possono, ma non sembra assolutamente il caso che facciano da soli, non essendo una situazione "normale", gestita per ora molto "alla buona",
Farsi seguire da un notaio può essere una scelta ragionevole, ma non l'unica possibile; anche un avvocato o un agente immobiliare competente possono essere di aiuto, forse con costi inferiori.
Non credo che la trascrizione del contratto sia indispensabile, la registrazione si .
In più sarà il caso di informarsi bene sui debiti verso Equitalia, che potrebbero essere cresciuti, e sulla disponibilità della stessa a cancellare ipoteca se avrà il saldo.
Non è facilissimo avere un mutuo su immobile con ipoteca Equitalia, e sarebbe inutile fare un altro contratto preliminare senza tutte le dovute informazioni.
Ugualmente saranno da fare controlli sulla situazione urbanistica e catastale, senza la cui regolarità la banca non eroga.

Infine, non è chiaro se il precedente contratto è stato regolarmente registrato, come avrebbe dovuto essere.
 

Antonio Abiuso

Membro Attivo
Proprietario Casa
Quando entrambe le parti negoziali sono in buona fede e ne convengano nulla vieta che possano innovare e/o modificare una precedente contrattazione. Lascia perplessi il fatto del promittente venditore, singolarmente 'signore' (ma a mio avviso un po 'babbione'), che dopo aver concesso alla controparte un differimento della stipula di circa un anno) gli riduce il prezzo iniziale perché nel frattempo l'immobile s'è deteriorato a causa di un temporale!). Comunque, dato il caso, appare di certo utile tener conto del suggerimento conclusivo espresso in proposito da @Dimaraz.
 

Francescos1994

Membro Ordinario
Professionista
Ragazzi scusate il ritardo e buon anno a tutti, sono perfettamente d’accordo con voi sul fatto che il prop sia un po’ “babbuine” nonostante ciò grazie per aver risolto un altro caso di scuola e complimenti sempre a tutti voi per la preparazione.
 

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