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  1. maumax1968

    maumax1968 Nuovo Iscritto

    Buonasera,

    ho comprato una villa ante 1967 la cui piantina reale risultava uguale alla realta'.

    Dopo un anno, dovendo ampliarla del 20% ho richiesto il titolo abilitativo edilizio ed ho scoperto che la piantina depositata in comune e' diversa da quella catastale e reale.

    Nel dettaglio i mq totali e la posizione nel giardino sono esatte , ma l'entrata si trova su un'altro lato e le finestre non corrispondono.

    Cosa devo fare?????

    Grazie,

    maurizio
     
  2. Bunny

    Bunny Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Fai comparire tutte le modifiche in occasione dell'ampliamento, aggiornando così la piantina depositata in comune allo stato di fatto
     
  3. maumax1968

    maumax1968 Nuovo Iscritto

    Grazie

    ma quindi una volta presentato il progetto nuovo si attualizza automaticamente anche la piantina comunale ?
     
  4. Bunny

    Bunny Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Naturalmente in progetto devono comparire anche le variazioni che fin'ora non risultavano conformi.
     
  5. maumax1968

    maumax1968 Nuovo Iscritto

    Certo, nel progetto appare lo stato di fatto più l'ampliamento, però senza indicare che ci sono differenze tra comune e catasto...
     
  6. Bunny

    Bunny Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Prima del 1967 i disegni che si depositavano in Comune difficilmente erano attendibili; non essendoci discrepanze sui Mq tot., chi dovrebbe farti problemi?...potrebbe esserci un eventuale discorso di distanze da pareti finestrate...ci sono vincoli paesaggistici?...puoi sempre dimostrare che la situazione è coì da prima del 1967.
    Dopo l'ampliamento il tecnico provvederà alle dovute variazioni catastali, in modo tale che piantina catastale, comunale e stato di fatto corrispondano.
     
  7. maumax1968

    maumax1968 Nuovo Iscritto

    I mq totali corrispondono , cambia solo l'aspetto generale delle pareti esterne, qd porte e finestre non corrispondono ma non ci sono vincoli paesaggistici. Grazie
     
  8. mata

    mata Nuovo Iscritto

    Devi fare una sanatoria edilizia; avresti dovuto controllare prima di acquistare.
     
  9. maumax1968

    maumax1968 Nuovo Iscritto

    Ma non mi posso rivalere su chi me l'ha venduta o sull'agenzia immobiliare? Il notaio mi ha detto che essenndo ante 1967 lui non era tenuto a controllare... Ma se non era tenuto lui perchè io dovrei avere responsabilità??? Grazie
     
  10. Bunny

    Bunny Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    nella visura catastale l'ultima modifica a quanto risale?
     
  11. maumax1968

    maumax1968 Nuovo Iscritto

    fatta in DIA per lavori lo scorso anno
     
  12. Bunny

    Bunny Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    se è stata presentata una DIA, prima dell'acquisto, lo scorso anno doveva essere allegata al rogito
    Nei disegni allegati a quella DIA, le pareti esterne vengono rappresentate come sono nella realtà?
     
  13. maumax1968

    maumax1968 Nuovo Iscritto

    sono stato poco chiaro, la dia l'ho fatto io dopo l'acquisto per dei lavori all'interno, chiaramente nella stessa le pareti della casa sono state posizionate come nella realtà, solo ora mi sono accorto che la piantina del comune(titolo abilitativo) è diversa...
     
  14. Bunny

    Bunny Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Se diversa è la piantina del comune ante 1967, poco importa; infatti lo scorso anno nessuno ti ha chiesto sanatorie.... Non cambiando la superficie e la volumetria, è sufficiente rappresentare lo stato di fatto reale...per l'ampliamento invece ti verranno chiesti i relativi oneri.
     
  15. mata

    mata Nuovo Iscritto

    Per il notaio è sufficiente che l'immobile sia commerciabile, ma non anche conforme: questo è garantito per i fabbricati ante 67 perchè la normativa ti consente di omettere i relativi permessi in atto e quindi non ci sono dichiarazioni mendaci e l'atto non è nullo. Paradossalmente è successo che siano stati trasferiti fabbricati ante 1967 completamente abusivi e per la Cassazione tutto ciò è perfettamente lecito. Purtroppo la prima legge urbanistica è del 1942, non del 1967: quindi ci sono 25 anni in cui occorreva chiedere licenze edilizie, e gli archivi comunali ne sono pieni (visto anche il boom di costruzioni effettuate nel dopoguerra).
    I controlli non li fanno i notai, ma devono avvalersi di un professionista tecnico, generalmente geometri.

     
  16. mata

    mata Nuovo Iscritto

    La DIA è una dichiarazione di parte, assunta con responsabilità PENALI: il Comune non ha l'obbligo di verificare gli archivi e la conformità dell'ultimo progetto approvato allo stato che presenti nella DIA. Se se ne accorge, sono sanzioni penali, perchè è reato di FALSO IDEOLOGICO. Per i professionisti c'è anche un provvedimento disciplinare che può arrivare anche alla sospensione o radiazione dall'albo professionale. Se fosse come dice Bunny, nessuno chiederebbe mai un permesso se non cambi volumetria, quindi tutti potrebbero aprire finestre, porte, demolire o costruire muri interni, ecc. ecc.. In barba alle disposizioni ambientali, antisismiche ed igienico-sanitarie....


     
  17. mata

    mata Nuovo Iscritto

    L'agenzia non fa i controlli, perchè non è compito suo: ti immagini se cercasse tutti i permessi degli immobili che deve vendere e ne controllasse la corrispondenza? Poi siamo in Italia, nessuno ha mai i documenti di casa propria: la gente arriva con una piantina catastale in mano, magari nemmeno timbrata....
     
  18. Bunny

    Bunny Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Non ho mai detto che il professionista si possa permettere di dichiarare una cosa per l'altra, ..il professionista è tenuto a "fotografare" lo stato di fatto attuale e rappresentare le variazioni... non certo a certificare quanto fatto prima del '67 (magari non era neppure nato)
     
  19. maumax1968

    maumax1968 Nuovo Iscritto

    Grazie a tutti, molto gentili!
     

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