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  1. benedetta21

    benedetta21 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Mi trovo coinvolta in una causa di successione dal 2003. Riassumo brevemente.

    Muore mio padre, proprietario di un immobile di valore, con vari appartamenti e fondi commerciali, in una località balneare. Non lascia nessun testamento. Gli eredi siamo io e mio fratello, figli della prima moglie (deceduta), la moglie attuale e sua figlia.

    Il notaio ratifica la divisione del bene a termini di legge, assegnando la metà alla moglie e suddividendo la metà restante fra i tre figli. Al contrario di me e di mio fratello, che abitiamo in altre città, moglie e figlia occupano due appartementi dell'immobile (senza pagare nemmeno una quota parte di affitto) e detengono le chiavi degli altri, che affittano nel periodo estivo (in nero), trattenendosi tutti i ricavi. Si sono spinti fino a cedere in comodato gratuito (alias nero) anche alcuni dei fondi commerciali.

    Abbiamo dovuto fare causa, perché hanno rifiutato la decisione del notaio ed avevano intenzione di liquidare me e mio fratello dandoci solo un appartamento ciascuno.

    A parte l'assurda durata della causa (che in Italia non sorprende ormai più), il problema è che da anni stiamo pagando le tasse sulla parte dell'immobile assegnataci dal notaio, ma non ne traiamo introito alcuno.

    Anche volendo prescindere da chi avrà ragione o torto al termine della causa (non vedo come possano avere ragione loro), mi sembra di trovarmi in una situazione paradossale. E' questo che la legislazione attuale prevede? Se così fosse, dov'è finita la logica? Ma come il notaio (pubblico ufficiale) ratifica una suddivisione del bene, lo Stato mi ci fa pagare le tasse sopra, consente alla controparte di rifiutare la decisione del notaio e non mi garantisce una durata ragionevole della causa? Ma in che paese viviamo? Paradossalmente, anche perdendo la causa, la mia situazione migliora, perché almeno smetto di pagarci le tasse.

    Notizia dell'ultim'ora. Un'udienza che doveva tenersi nel luglio 2015, rinviata a settembre e, poi, a gennaio 2016, è stata rimandata a ottobre del 2017. No, non è un errore, proprio 2017. Eh, del resto il giudice è andato in maternità. Un sostituto no, eh? Evidentemente, in Italia la giustizia è qualcosa di superfluo, può benissimo aspettare. Ci rivedremo dopo il lieto evento e, magari, anche dopo lo svezzamento.
     
  2. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Preliminarmente c'è qualcosa che non torna nella sua descrizione: la suddivisione, a termini di legge ed in assenza di testamento, è di:
    - 1/3 al coniuge
    - 2/3 ai figli
     
  3. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Non è chiaro. La quota del patrimonio di tuo padre che va a sua moglie è di 1/3. Ai figli vanno i 2/3, da dividersi tra di loro in parti uguali.
    Successivamente voi coeredi avete stipulato un atto notarile (non intendo la dichiarazione di successione)?
     
    Ultima modifica: 1 Febbraio 2016
  4. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Lo speri... potrebbe capitarle di peggio: passaggio a nuovo giudice poco prima dell'udienza... ed i tempi si allungherebbero ulteriormente.

    P.S. Che fa Nemesis, mi copia pure ora? :risata:
     
    Ultima modifica: 1 Febbraio 2016
  5. benedetta21

    benedetta21 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Sì, è vero 1/3 e 2/3. Con la fretta e la rabbia per la notizia appena ricevuta dell'udienza rinviata alla fine del 2017, mi sono sbagliata. No, non abbiamo stipulato nessun atto, c'è solo la dichiarazione di successione.
     
  6. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    "Copiare"? Non userei mai una d eufonica, se non nel caso d'incontro tra vocali uguali.
     
  7. benedetta21

    benedetta21 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    A quanto mi ha riferito l'avvocato, questo era "il nuovo giudice", che sfortunamente è arrivata già in dolce attesa. I due rinvii precedenti sarebbero serviti ad aspettare che arrivasse.
    Io mi chiedo, se gli stessi giudici non si sentono sminuiti. Il messaggio è che stiano facendo un lavoro del tutto superfluo, di cui si può fare anche a meno. In un'azienda anche piccola se una semplice segretaria va in maternità, non si chiude apettando che nasca il bambino. Invece, di un giudice se ne può fare anche a meno.
     
  8. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Che spasso, povero lei...
     
  9. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Spesso lo dimostrano nei fatti con sentenze troppo sbrigative.
    Buona fortuna.
     
  10. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Sei tu povero, che t'accontenti di così poco per "spassarti".
     
  11. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Ha perfettamente ragione: la sua pochezza è davvero disarmante; purtroppo, per sua fortuna, io mi accontento...
    Per non tediare il forum tutto: la lascio alle sue, inutili, elecubrazioni :applauso:
     
  12. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Deo gratias.
     
  13. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Da quanto scrivi negli interventi successivi non è stato stipulato l'atto di divisione, ma probabilmente il notaio ha svolto la pratica per la successione e domanda di voltura in catasto. Poi scrivi:
    Il notaio non dovrebbe avere deciso nulla, avrebbe semplicementa applicato la legge, intestandovi le quote di diritto. Ed ancora:
    Anche questa affermazione è poco chiara, difatti il notaio non dovrebbe avervi assegnato una parte dell'immobile ma la vostra quota di diritto.
    Infine, ripeti:
    Ci sono troppe affermazioni di dubbia interpretazione. Probabilmente la causa in corso è relativa alla divisione dei beni ereditati.
     
  14. moralista

    moralista Membro Attivo

    Professionista
    :stretta_di_mano: :):birra:La pace sia con VOI
     
  15. benedetta21

    benedetta21 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Io non seguo in prima persona la causa. Se ne sta occupando mio fratello. Questo e la mia totale ignoranza in termini di problematiche legali può forse spiegare la mancanza di chiarezza.

    Certo, l'atto di divisione non c'è stato. Ma quello che la controparte contesta è anche la ripartizione delle quote decisa dal notaio. Con motivazioni assurde pretenderebbe che le fosse "intestato" (corretto?) l'ultimo piano, e solo il resto fosse intestato nella misura di 1/3 e 2/3. Forse, però, sarebbe troppo complicato affrontare qui questo aspetto.

    Quello che avrei bisogno di capire è il motivo per cui io debba pagare le tasse sulla mia quota e non possa disporre in nessun modo dell'immobile, al contrario della controparte, che lo abita e lo affitta a suo piacimento, per il solo fatto di avere avuto in mano le chiavi alla morte di mio padre (almeno questo è quanto mi è stato spiegato).

    Lo Stato mi riconosce un diritto, tanto da chiedermi le tasse. Ma si ferma lì. Qual è la ratio dietro tutto questo? Entrambe le controparti dovrebbero essere messe nelle stesse condizioni in attesa della decisone del giudice. Al limite, impedendo a entrambe di disporre del bene.

    Alla moglie era stato assegnato (come usufruttuaria, corretto?) l'appartamento in cui viveva con mio padre. Pochi giorni fa, anche lei è deceduta. Sua figlia con la sua famiglia occupa un altro appartamento. Ma con quale diritto?
     
  16. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Lei per lo Stato risulta proprietaria pro quota, tanto basta per esser obbligata a versare le imposte per legge dovute. Che poi lei non riesca ad usufruire del bene è altra cosa che non riguarda l'Erario; si dovrà al contrario agire legalmente contro chi tal utilizzo glielo vieta (o si avvantaggia indebitamente utilizzando l'immobile come se gli appartenesse totalmente).
     
  17. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    La vedova è erede di 1/3 del patrimonio e godeva del diritto d'abitazione sulla casa dove abitava con il marito. La tua sorellastra ha il diritto alla quota che le spetta ed a quello che le deriva dalla morte della madre. Non esiste che il notaio le, a lei o gli, a lori, assegni un immobile: tutto cade in successione, a meno che non ci siano atti dei quali non siamo a conoscenza. Poi le quote che spettano a ciascun erede le stabilisce la legge, non sono a discrezione del notaio.
     
  18. benedetta21

    benedetta21 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Da ciò si deduce che lo Stato ha la volontà di far funzionare l'Erario (per dire, dato il grado di evasione), ma non la magistratura. Nel corso della causa è stata appunto anche fatta richiesta di avere accesso ad alcune delle unità immobiliari attualmente non occupate. Non si trattava di buttar fuori di casa nessuno.

    E' evidente che ci troviamo in una situazione squilibrata, nettamente a favore della controparte. Per riequilibrarla, in attesa di una sentenza, chissà fra quanti anni, sarebbe stato sufficiente consentire anche a me e mio fratello di accedere a qualche appartamento, anche solo per andarci banalmente in vacanza.

    Inoltre, abbiamo anche portato prove fotografiche del fatto che questi appartamenti sono locati nel periodo estivo e gli stessi periti lo hanno confermato, rilevando altrimenti inspiegabili aumenti del consumo di acqua ed elettricità durante l'estate.

    Mi sembra una vera enormità. Magari ditemi che mi sbaglio e che per tutto questo ci sono valide motivazioni volte ad una corretta e opportuna regolazione dei rapporti sociali ed economici, così magari mi rassereno un po'. In ogni caso, grazie per le risposte che mi avete cortesemente fornito fino ad ora (oops d eufonica fra vocali diverse, però mi suona meglio così).
     
  19. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Se ritenete che l'amministrazione non sia trasparente, potete chiedere al guidice la nomina di un amministratore.
     
  20. rita dedè

    rita dedè Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Si,@Gianco, chi lo paga sto amministratore?
     

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