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  1. af7hqs

    af7hqs Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Ho acquistato nel 2008 l'abitazione. Dopo l'acquisto e il rogito ci siamo accorti dalla mappa catastale di due differenze rispetto all stato di fatto del fabbricato:

    - mentre sulle mappe catastali è presente solo una cantina al piano interrato, nel fabbricato all'interno della cantina era stata ricavata anche una lavanderia di 3mq aggiungendo 2 muri, con porta di ingresso alla stessa e bocca di lupo per l'aerazione.

    - mentre sulle mappe è segnato un ripostiglio al piano superiore, nella realtà il ripostiglio non c'è più, e l'area da esso occupata (più un piccolo disimpegno di 1mq) era invece stata usata come ampliamento di una camera da letto secondaria, passata da 10mq a 14-15 mq.

    Abbiamo accertato in Comune dagli atti di fabbrica che modifiche e concessioni non ci sono.

    Come potrei fare per mettere in regola queste modifiche? Ci sono speranze e quanto potrebbe venire a costare?
     
  2. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Sul costo non saprei e dipende anche dal professionista che sarà e dovrai assumere, contatta un tecnico edile e vedi se c'è la possibilità di sanare l'abuso, presentando un progetto al comune per ottenere la regolarizzazione, poi il professionista si interesserà anche delle mappe, se non sarà possibile dovrai purtroppo riportare tutto come era il progetto iniziale.
     
  3. af7hqs

    af7hqs Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Ci rivolgeremo sicuramente a un tecnico, ma magari nel frattempo prima di iniziare qualsiasi iter c'è qualcuno che potrebbe dire se si tratta di cose sanabili e sa ha un'idea approssimativa sui costi?
     
  4. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    nella tua casa, come avrai capito, è stato commesso un abuso edilizio, da come la racconti dedurrei che le respnsabilità sia di chi nel 2008 ti ha venduto la casa, il quale in atto a dichiarato sostanzialmente che la casa è conforme alle documentazioni, si tratta di capire se il venditore, quando eventualmnente chiamato in causa non scarichi su di te le respnsabilità in quanto sarà difficile stabilire oltre ogni dubbio chi ha commesso il reato
    posto questo, credo che la cosa si possa sistemare facilmente: va presentata una richiesta di sanatoria, la sanzione dovrebbe essere pari a € 516,.. (il milione di lire), poi dovrai presentare anche la variazione catastale, trova un tecnico nella tua zona e tatti fare un preventivo, non sarà un costo elevato
     
  5. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    in questa faccenda c'é stata una grande superficialità collettiva. Nell'atto di compravendita viene descritta minuziosamente l'unità immobiliare (composizione, confini, numeri identificativi catastali) oggetto del passaggio di proprietà proprio per evitare disguidi sul cosa si vende e quindi su cosa si acquista.
    Chi è stato superficiale in primis è stato l'Agente Immobiliare, perché rientra nei suoi compiti reperire le planimetrie e verificare che queste siano conformi con lo stato in cui si trova l'unità immobiliare. Se l'Agente Immobiliare è assente perché si è trattato di una trattativa diretta la colpa è di entrambi: il venditore perché ha fatto le modifiche (ed a sua scusante non può sostenere che non sapeva che doveva segnalare al catasto le modifiche fatte); il compratore perché non può giustificarsi con il sostenere di non saper interpretare le planimetrie. Infine c'é una responsabilità anche del notaio il quale, anche se non è un tecnico, quando ha descritto i locali componenti l'unità immobiliare oggetto di compravendita, doveva verificarne l'esistenza sulla planimetria.
    Adesso i costi della regolarizzazione sono a carico dell'acquirente che dovrà pagare anche una sanzione per abuso edilizio, sperando che l'abuso sia sanabile; perché in caso contrario, oltre a pagare la sanzione senza avere la sanatoria, bisogna andare a parlare con il venditore per discutere su questo fatto e forse adire alle vie legali.
     
  6. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    Criscuolo ha ragione però si tratta di una divisione nella cantina e di un ripostiglio nell'appartamento che è sparito, queste sono modifiche che potrebbero passare inosservate sia all'agente immobiliare che al compratore, all'atto vi sono solitamemte aspetti più importanti da valutare ed il notaio potrebbe avere descritto l'immobile ma anche lì nessuno si è accorto, sono cose capitate un'infinità di volte, si tratta ora di sistemare (il che è sicuramente possibile) e addebitare a chi di competenza i sosti che non sono nemmeno esorbitanti
     

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