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  1. key

    key Membro Attivo

    Professionista
    Ho eseguito dei lavori interni ed esterni,su parti comuni di un edificio residenziale,in particolare su muri maestri e suolo(umidità capillare da risalita.Ovviamente al piano terra di un edificio in muratura .Ed altri lavori di consolidamento statico(catene).
    I lavori ovviamente avevano carattere di urgenza.
    I comproprietari solo in parte hanno partecipato alla spesa.
    L'edificio ha 3 soli proprietari.
    L'obbligo di legge di istituire un condominio è per 4 proprietari.
    Quindi non abbiamo un condominio ,ne tabelle millesimali.
    Ora l'AdE mi dicono che pretende ,per lavori su parti comuni,per usufruire delle detrazioni del 50%:

    -anche in assenza di obbligo di istituire un condominio,va comunque richiesto all'AdE del territorio ove sorge l'edificio,l'attribuzione del codice fiscale per condomini.Presentato il modello 770,ed ogni spesa comune fatturata sul codice fiscale relativo.

    Ne siete a conoscenza?E' corretto?

    Da quando esiste sta novità?
    Ho fatto altri lavori su parti comuni nel 2007,e all'AdE è bastata la fattura con relativo bonifico dei comproprietari(due soli),per le detrazioni!!!
     
  2. dolly

    dolly Membro Senior

    Professionista
    Anche se siete solo 3 proprietari, il Condominio esiste di fatto, in quanto la sua nascita si verifica nel momento stesso in cui vi è una comproprietà di parti comuni in capo a proprietari diversi. Quello che non sussiste nel vostro caso è l'obbligo della nomina di un amministratore (quando i condòmini sono più di 8 - nuovo art. 1129 c.c. - legge 220/2012). Pertanto è corretto che il Condominio debba avere un suo CF, perchè senza di esso non possono essere assolti tutti gli obblighi tributari cui il Condominio (anche laddove appunto non sussista l'obbligo di nomina dell'amministratore) è tenuto ad assolvere [versamento delle ritenute del 4% e del 20% con il modello F24 (non dovute però nel caso di richiesta di agevolazione fiscale) certificazione dei compensi ai percipienti, dichiarazione sostituto d'imposta mod. 770].
    Ciò posto, per quanto riguarda la detrazione fiscale per ristrutturazioni, ho da sempre consigliato, per evitare problemi, trattandosi di parti comuni, di seguire la pratica non singolarmente ma a nome del Condominio, con fatture e bonifici ad esso intestati.

    http://www.propit.it/threads/detraz...ti-comuni-stabile-senza-amministratore.20890/
    http://propit.it/threads/iter-36-su-condominio-fantasma-come-procedere.20782/
     
  3. key

    key Membro Attivo

    Professionista
    Perfetto.
    Ma se i lavori su parti comuni hanno carattere di somma urgenza,il comproprietario può effettuarlo a sue spese,salvo il diritto di richiedere il rimborso ai comproprietari.
    Pertanto se i comproprietari non possono o non vogliono partecipare alla spesa comune,come fa il singolo proprietario a farsi intestare le fatture al codice fiscale dello stabile?
    Penso debba far emettere le fatture relative alle spese su parti comuni al suo coxice fiscale,motivando la urgenza e l assenza di collaborazione dei comproprietari.
    Gia'ma allAdE in sede di accertamento,che documentazione pretendera'?
    Un attestato del singolo proprietario che motiva l urgenza dei lavori su parti comuni e l assenza della dovuta collaborazione dei comproprietari?
    O una perizia tecnica del direttore dei lavori,o comunque di un geometra?
    Il caso e'molto comune.....
    Ah per ultimo lAdE mi informa che il condominio diventa obbligatorio quando i proprietari sono 4,quattro,o piu',non più 8/9 come era prima.
     
  4. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    In un fabbricato il condominio esiste allorché almeno due u.i. del fabbricato hanno due diversi proprietari. L'amministratore di condominio è obbligatorio quando i condòmini sono più di otto.
     
    Ultima modifica: 9 Novembre 2013
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