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  1. pippo71

    pippo71 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Buongiorno, spero che qualcuno possa consigliarmi su ciò che in breve cerco di spiegarvi.
    Abito in un condominio di 10 appartamenti risalente al 1970, con urgenti lavori straordinari da eseguire per il cedimento con caduta calcinacci del prospetto e lesione di una parte di un pilastro con conseguenti infiltrazioni d’acqua dal prospetto e dal tetto.
    Nel 2012 con una delibera dell’assemblea sono stati approvati i lavori straordinari (ristrutturazione del prospetto e tetto) ed è stata scelta anche l’impresa appaltatrice dei lavori che dovevano iniziare nella primavera del 2013.
    A tutt’oggi solo 5 condomini sono in regola con i pagamenti, per tre condomini è scattato il decreto ingiuntivo di pagamento ma due di questi hanno impugnato il decreto) e per gli altri due si stà tentando di convincerli prima di procedere per vie legali.
    Quattro dei 5 in regola (tra cui il sottoscritto), hanno proposto all’amministratore di saldare totalmente la parte per arrivare alla quota minima per iniziare i lavori più urgenti , ed esattamente con il tetto e i lati del prospetto dove si trova il pilastro lesionato; e la parte restante dei lavori da ultimare non appena il resto dei condomini avrà saldato quanto dovuto.
    L’amministratore ha risposto che se il resto dei condomini non avesse pagato il proprio , chi ha già saldato potrebbe partecipare di nuovo alle spese, anche se i lavori sarebbero iniziati dopo un paio di anni.
    E’ corretta l’affermazione dell’amministratore?
    Abbiamo anche chiesto all’amministratore se in caso di danni seri come cedimento del tetto con conseguenti danni agli appartamenti dei condomini dell’ultimo piano (tra cui ci sono due che non intendono partecipare alle spese), o in caso di danni anche fisici alle persone a causa della caduta dei calcinacci stessi etc. , coloro che risultano in regola con i pagamenti sono tutelati legalmente?
    L’amministratore ha risposto con un secco “NO” e che anzi dovremmo accollarci il ripristino degli appartamenti danneggiati , anche se i condomini lesi non hanno a tutt’oggi tirato fuori neanche un euro, da premettere che tutti quanti, chi più e chi meno, abbiamo danni negli appartamenti. Ringrazio anticipatamente.
     
  2. Alessia Buschi

    Alessia Buschi Membro dello Staff Membro dello Staff

    Professionista
    Ciao,

    Inizio dall'ultima domanda posta. L'amministratore ha ragione, in quanto secondo l'art. 2051 cc.: Ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il casofortuito. Pertanto se non si provvede al più presto al rifacimento dei lavori, il condominio sarà responsabile di eventuali danni derivanti da eventuali cadute di calcinacci su cose e persone.

    Vero in parte. Da Martedì 18 giugno la nuova riforma del condominio ha stabilito secondo l'art. 63 comma 2: I creditori non possono agire nei confronti degli obbligati in regola con i pagamenti, se non dopo l'escussione degli altri condomini.
     
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  3. pippo71

    pippo71 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Grazie per avermi risposto,
    Qundi significa che io dovrei continuare a subire l'infiltrazioni nell'appartamento, dopo la pioggia asciugare il pavimento, con i ragazzi stare con la paura che da un momento all'altro casca tutto; anche se sono in regola con i pagamenti e perchè, qualcuno aspetta che gli casca il tetto per avere l'appartamento nuovo con i soldini dei sempre e soliti paganti.
    Che cosa dovrei fare per far iniziare i lavori per mettere in sicurezza la palazzina?
    Devo chiamare i vigili del fuoco per far dichiarare non agibile tutto il condominio sperando che qualcuno per paura di andare fuori casa inizi a pagare?
    Anche se uno ha un appartamento tutto suo non è completamente libero di fare quello che vuole anche per lavori urgenti perchè deve sempre sperare che gli altri pagano la propria quota.
     
  4. chiacchia

    chiacchia Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Hai pienamente ragione in particolar modo se è una ripicca ( succede spesso), ma se questi non hanno i soldi? Parlate tra voi pagatori e se ne avete la possibilità accollatevi la loro parte e poi la dilazionate, fate una specie di ammortamento capitale, in seguito voi pagatori non pagate il condominio fino ad esaurimento di quanto anticipato, si è vero che non siete dei mecenati ma se gli altri stanno in difficoltà economiche non credo che siano tanto pazzi da farsi cadere la casa addosso!
    Il mio è solo un suggerimento bonario.:fiore:
     
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  5. pippo71

    pippo71 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Ciao Chiacchia, i soldi c'è li hanno ti spiego meglio, i tre con decreto ingiuntivo l'appartamento al condominio e il loro 5° o 6° appartamento; per i due che non vogliono pagare uno e insegnante alle scuole superiori e l'altro è pensionato e anche la moglie.
    I più "poveri" siamo quelli in regola con i pagamenti.
     
  6. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Attenzione non è così semplice esimersi dal pagare, è necessario dimostrare subito alla prima udienza che la quota non è da pagare;

    In ogni caso il giudice assegna però al debitore un termine di 40 giorni per opporsi al decreto. Chi riceve un decreto ingiuntivo non è insomma condannato senza appello a pagare. Il presunto debitore ha infatti la possibilità di opporsi al decreto, provando ad esempio che le somme le ha già pagate, in tutto o in parte, oppure che non devono essere pagate, magari perché il creditore a sua volta non ha adempiuto correttamente ai suoi obblighi contrattuali.
    Non bisogna insomma disperare, se si ritiene di avere le giuste armi per contrastare le pretese del presunto creditore.

    Attenzione però, perché non tutte le opposizioni riescono a bloccare l'esecutività del decreto. Alla prima udienza del giudizio di opposizione il creditore potrà infatti chiedere che il giudice, se l'opposizione non è fondata su prova scritta o comunque su elementi che dimostrano facilmente l'inesistenza del credito, renda comunque da subito esecutivo il decreto. Al contrario, nei casi in cui sia stato ordinato di pagare immediatamente (cd. decreto immediatamente esecutivo) il debitore, facendo l'opposizione, potrà provare a bloccare l'esecutività del decreto, sempre che riesca a dimostrare subito le proprie ragioni.
    https://www.dirittosemplice.it/proc...ione-a-decreto-ingiuntivo-come-e-quando-farla
     
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  7. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Come al solito
     
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  8. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Si esatto, ma se il debitore deve pagare con D.I. dovrà saldare il debito pagare l'interesse legale e le spese legali, insomma molto di più di quanto doveva all'inizio e sicuramente sa seconda volta pagherà senza battere ciglio
     
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  9. pippo71

    pippo71 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    I Sig.ri con il D.I. non hanno scusanti soprattutto uno, che non ha mai pagato nemmeno le rate condominiale e quanto si andava e chiedergli i soldi rispondeva che non riusciva ad arrivare a fine mese con la solita faccia pietosa , il bello e che la persona in questione è proprietario di appartamenti e magazzini tutti in affitto o quasi. Questa è la rabbia che i soldi c'è li ha e che non li vuole uscire; e da 6 anni e magari di più che si cerca di convincerlo a pagare se nò eravamo costretti andare per vie legali e lui ogni tanto ci rispondeva " se avete coraggio tanto mi figlio è un giudice" vi rendete conto che risposta dava.
     
  10. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Giudice o no la Legge è una sola, ed i gradi di Giudizio sono Tre, non è detto che sia sempre il figlio Giudice ad emanare la Sentenza anzi direi che sia praticamente impossibile.
     
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  11. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Il signore che ha detto questa frase, a parte l'arroganza di quello che ha detto, si dimostra di una ignoranza abissale anzi catale. Non sa che suo figlio non potrà mai giudicare una vertenza nella quale è coinvolto suo padre. Secondo, proprio perché c'é questo vincolo di parentela, esistono i presupposti per far spostare la causa presso un altro Tribunale per poter aver un giudizio più sereno (ammesso che ce ne sia bisogno visto che si tratta di morosità). Terzo non credo proprio che il figlio giudice sia contento della notizia che il prorpio padre ha in conrso un D.I. per morosità: ho la sensazione che se interverrà nella faccenda lo farà solo per sanare il debito, da dietro le quinte, magari in forma dilazionata. I giudici guadagnano bene; i soldi ce li hanno.
     
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  12. chiacchia

    chiacchia Membro Senior

    Proprietario di Casa
    E' stato detto che un buon avvocato conosce le leggi ma un ottimo avvocato conosce i giudici, ai posteri l'ardua sentenza sig. sig. ne sono testimone
    Comunque non aspettate..... ingiunzione al più presto chi ha tempo non aspetti tempo :fiore:
     
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