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  1. Gugli

    Gugli Membro Attivo

    La casa paterna ereditata dai fratelli è stata divisa in tre appartamenti di cui uno al PT e gli altri due al P1°
    il fratello del piano terreno in accordo con quello del piano soprastante vuole dividere la resede nel seguente modo:
    - aggiudicarsi circa 1/4 del terreno e realizzare sul residuo due stalli per unità immobiliare ...
    Entrambi hanno invitato il fratello ad una riunione per iniziare i lavori secondo il loro intento.
    Il fratello non vuole partecipare in quanto non è d'accordo e peraltro attende ancora di ricevere il conguaglio spettante per la divisione della massa ereditaria da uno dei due!
    (c'è da dire che il padre aveva disposto nel testamento che la resede fosse in parte con diritto esclusivo e in parte indiviso senza indicazioni planimetriche...)
    Domande:
    1. i due fratelli possono a maggioranza iniziare i lavori che consistono nell'estirpazione della vegetazione della casa paterna per realizzare dei parcheggi a raso con terra e ghiaia quindi senza titolo abilitativo?
    2. Come può opporsi il fratello di fronte alla continua minaccia di voler dar corso a quello che lui ritiene uno scempio e dover magari anche contribuire alle spese? Lui sarebbe intenzionato a interrompere i lavori se necessario...
    Grazie per chi avrà la pazienza di rispondere...
     
  2. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Essendo un bene comune, ogni intervento deve essere concordato. Ogni intervento eseguito in spregio all'accordo è illegale. Il consiglio migliore è di rivolgervi ad uno o più tecnici che dopo aver studiato il problema, vi propongano una soluzione. Altrimenti sono problemi legali e spese e tempi imprevedibili.
     
  3. Gugli

    Gugli Membro Attivo

    Grazie Gianco!
    Uno dei fratelli nella proprietà della famiglia della moglie ha operato in questo modo cioè senza interpellare i proprietari del piano di sopra ha allungato una finestra in spregio al decoro dell'edificio e dopo che sono stati in tribunale per venti anni hanno ricevuto l'esito amaro della sentenza: torto marcio!
     
  4. Gugli

    Gugli Membro Attivo

    ... ma io chiedevo anche per il fatto che esiste una nuova normativa del condominio per cui mi pare che si possa cambiare uso da giardino a parcheggio con 4/5 del valore degli edifici...? mah, con queste nuove normative...
    Ma non so se sia applicabile a questo caso.
     
  5. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    ci deve essere sempre l'accordo fra i proprietari. Uno non può imporre la sua decisione agli altri. Mi sembra logico!
     
    A Gugli piace questo elemento.
  6. Dimaraz

    Dimaraz Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Serve distinguere i limiti e le proporzioni...ma in un Condominio di 3 la maggioranza (2) può decidere anche senza il consenso del 3° su svariate cose.
     
  7. moralista

    moralista Membro Assiduo

    Professionista
    su svariate cose, ma non costruire su parti comuni se il terzo non è d'accordo
     
  8. Dimaraz

    Dimaraz Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Cambiare la destinazione di parte di giardino comune in parcheggio lo decidi a maggioranza...e di ciò esiste giurisprudenza.
    Ovviamente il risultato dovrà essere usufruibile da tutti.
     
  9. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Chi decide quale parte puoi trasformare? Questa a casa mia si chiama prepotenza.
     
  10. Dimaraz

    Dimaraz Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Non se fatto seguendo i "crismi" della Legge: si chiama società/comunione e chi non concorda non resta che chiedere la divisione.
     
  11. moralista

    moralista Membro Assiduo

    Professionista
    se le opere che devi fare rientrano nell'art. 1102 c.c. le puoi fare senza tante preoccupazioni alcuna
     
  12. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Anche la divisione del cortile deve essere concordata. Diverso è il dover passare una condotta a favore di una unità immobiliare. Se il vostro ragionamento fosse logico un terreno in comproprietà potrebbe essere diviso di fatto da uno dei proprietari il quale s'immetterebbe nel possesso di una porzione a sua discrezione, l'altra più infelice, le dovrebbe poter lasciare all'altro. Non lo credo possibile.
     
  13. Dimaraz

    Dimaraz Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Premesso che se 1 singolo (in un Condominio di 3) decide da solo non è maggioranza ma minoranza (e la Legge non prevede)...se il Condominio decide la trasformazione di parte del giardino in parcheggio usufruibile da tutti (o con i posti auto assegnati a ciascuno) allora la maggioranza (2) decide.
     
  14. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Posto che se la destinazione è parcheggio tutta l'area interessata ha quella destinazione e ciascuno ne può usufruire senza dividerla ed impossessarsene di una porzione. Ognuno, se sono stati individuati tre posti auto ne può usufruire in ragione della sua quota, senza avere uno stallo fisso.
     
  15. Dimaraz

    Dimaraz Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Anche a qesto c'è rimedio...poichè è norma "regolamentare" potrà essere approvata a maggioranza.
    La proprietà resterà comune ed indivisa ma l'uso avverrà secondo quanto assegnato.
     
  16. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Mi sembra un assurdo, ma non insisto perché devo uscire per un appuntamento.
     
  17. Gugli

    Gugli Membro Attivo

    ringrazio tutti per la partecipazione ...!
    sottolineo questo particolare credo di non poca importanza:
    gli immobili di cui la resede indivisa vorrebbe essere oggetto di cambio d'uso ad opera di due dei tre fratelli (della tracotanza ... mia personale opinione!) sono pervenuti per testamento olografo del padre ma indivisi cioè sono stati successivamente alla dipartita del de cuius oggetto di sanatoria con relavivo esborso di oneri al Comune pertanto l'immobile non essendo nato come condominio ma divenuto per condivisione del frazionamento che escludeva la suddivisione del terreno tergale non si riesce a capire a quale norma del codice civile debba essere sottoposta una situazione di questo tipo visto che ancora si deve concludere la suddivisione dei beni con i relativi conguagli!
    Il fratello che deve liquidare uno dei fratelli che non intende dare corso a dei lavori che sono inaccettabili sottopone la questione al ricatto: "... finiti i lavori ti liquido altrimenti non avrai una lira!!!"
    Che può fare il fratello ricattato?
    grazie ancora...
     
  18. Dimaraz

    Dimaraz Membro Senior

    Proprietario di Casa
    E con tale divisione è nato il Condominio.
    Se l'area su cui si vuole realizzare il parcheggio è in quota indivisa di pertinenza dell'immobile... allora è area comune e vale quanto sopra.
    Se l'are è avulsa dall'immobile ma comunque in "comunione" ...valgono le stesse considerazioni.

    Se qualcuno degli eredi vanta quota personale ...decide come vuole.

    Chi subisce dei ricatti ...e avanza dei denari non deve far altro che chiedere il pagamento delle somme.
    Se il debitore non assolve...si fà ricorso ad azione coercitiva (Giudice).
    Solitamente basta l'intervento di un legale con minaccia di ricorso al Tribunale.
     
  19. Gugli

    Gugli Membro Attivo

    Certo è comprensibile che sono due cose parallele ma a mio modesto modo di interpretare le norme o meglio del buon senso il fratelo che deve essere liquidato avrebbe tutto il diritto di vedersi onorare il debito prima delle decisioni successive...

    Ricapitolando e avendo letto alcuni trafiletti sulla nuova legge:
    - se la maggioranza del condominio si alza una mattina e vuole dare corso a lavori nelle parti comuni lo può fare;
    - chi non è d'accordo deve tacere e pagare.
    Mi domando: "E' questo il sunto della nuova legge sul condominio?"
    o potrebbero operare solo con i 4/5 del valore immobiliare?
    se così fosse non potrebbero farlo perchè avrebbero solo 2/3 e non 4/5!
    ... o sbaglio?
     
  20. Dimaraz

    Dimaraz Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Si può condividere l'opinione sul buon senso ....ma le interpretazioni "personali" su norme di Legge lasciano il tempo che trovano.

    Questo vale anche per le nuove norme sul Condominio...non ti basta una semplice lettura del testo di un Articolo per capirne appieno l'applicazione.

    Senza scendere nel dettaglio di ogni singola opera (come avevo anticipato bisogna distinguere fra le stesse)...a mero titolo di esempio quando parli di 4/5 piuttosto che 2/3 è sul valore immobiliare che è cosa diversa dal numero dei proprietari.

    Comunque ti ripeto che non serve l'unanimità per fare/disfare cose su parti comuni.

    Altrimenti hai voglia che si ptrebbe "muovere foglia" in una Comunione o in un Condominio.


    Bada al sodo: avanzi dei soldi? Prretendeli e non cedere ai "ricatti".
     

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