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  1. sergio gattinara

    sergio gattinara Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Negli anni 70 venni trasferito, per lavoro , negli Stati Uniti e l’atteggiamento di tutti noi, operatori del settore bancario/ finanziario era quello di un gruppo di esploratori in terra incognita.
    Abituati in Italia ( e per quanto mi riguardava anche in Libia) a visitare clienti e chiedere loro il bilancio per esaminare la possibilità di affidarli rimanevamo scioccati quando l’ interlocutore ci chiedeva il bilancio della banca che rappresentavamo e qual’era il relativo rating.
    Approfondendo il tema ci veniva spiegato, parlo di società come EXXON MOBIL GE GTE ecc c he i loro depositi presso le banche erano classificati, per parte loro, non come un modo arcaico di custodire il loro denaro ma come modo per investire la liquidità al meglio e per farlo applicavano criteri logici e pratici
    Il loro mestiere NON era quello di affidare le controparti bancarie. Questo , se lo avessero fatto, li avreb be costretti a mettere su un dipartimento di alcune centinaia di persone che valutasse costantemente IL RISCHIO PAESE delle decine di paesi dove operavano con governi e banche spesso pubbliche.
    Si sarebbero trovati a svolgere un lavoro non proprio, l’avrebbero fatto sicuramente meno bene degli specialisti, ed in più avrebbero sollevato problemi nei rapporti con i Paesi dove operavano correndo il rischio di rimetterci i loro affari per rifiutare di fare un deposito, ad esempio, in una banca pubblica o rifiutare di accettare la conferma di una apertura di credito dalla stessa banca.
    Molto meglio fare l “‘outsourcing” creando insieme ad altri con lo stesso problema , delle società non statali che facessero analisi indipendenti sulle quali basare sia la propria tesoreria che i loro investimenti.
    NESSUN COINVOLGIMENTO STATALE per due semplici ragioni:
    la prima perché d’istinto lo Stato viene visto spesso come il problema non la soluzione,
    la seconda perché era facilmente intuibile che sarebbe stato un problema per il governo stesso esserne coinvolto.
    Così sono nate le società di rating ed hanno funzionato egregiamente.
    Era la migliore soluzione al loro problema. Nessuna pretesa di infallibilità ma certamente riflettevano e riflettono il modo di vedere il mondo da parte degli americani nonchè la qualità degli specialisti incaricati, non sempre eccelsa
    Va da sè che ogni fatto o dato economico e politico viene trasformato in un coefficiente di rischio e/o di tranquillità la cui somma algebrica porta al coefficiente generale. E’ chiaro quindi che se lo Stato , ad esempio, non paga le fatture, spingendo al suicidio i creditori, l’agenzia di rating inserirà il dato e così via per tutto il resto. Fra tutto il resto c’è, per l’Italia, l’enorme forzatura di considerare gli anticipi sulle tasse di pertinenza dell’anno seguente incassati a dicembre a deduzione del debito.
    Indicare, come fattore negativo l’appartenenza ad azionisti privati è ipocrita.

    Le agenzie di rating sono lo strumento più efficiente per servire le necessità di chi le ha create
    Immaginate ad esempio una EXXON e la sua liquidità anche solo quella di breve periodo, il suo flusso di cassa tocca il miliardo di dollari da investire a breve.
    Come se lo gestiscono?
    Nessuna pratica per singolo depositario . Semplicemente il Consiglio di amm.ne della EXXON delibera le istruzioni per la tesoreria che viene autorizzata ad investire :
    FINO A XX in depositari triplo A
    FINOAD Y n depositari doppio A ecc.
    Se tu non hai rating non hai depositi
    Da li s i è sviluppata un’attività di rating con le sue storture ed i suoi errori.
    In attesa della perfezione questo è il meglio per operare.
    Pensare che tutto questo nasconda trame oscure è una fesseria.
    Le agenzie di rating sono remunerate per il loro lavoro nel quale commettono i loro errori e come risposta si auspica un’agenzia statale europea! E chi la formerebbe? Chi la guiderebbe? Chi ci garantirebbe la sua imparzialità?
    E’ facile intuire che ci troveremmo di fronte ad un ennesimo carrozzone di cui diffidare e che per di più ci creerebbe non pochi problemi con i Paesi che saremmo costretti a valutare politicamente.
    Diventerebbe un bel CENTRO DI POTERE.
    NE ABBIAMO BISOGNO?
     

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