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  1. fabjjo

    fabjjo Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Buongiorno,

    Io ho la nuda proprietà nel appartamento in cui vivo dal 1999 a Roma e mia madre è usufruttuaria e qundi ha sempre pagato l’IMU come seconda casa.

    Con la nuova legge di stabilità cosa succede? Mia madre dovrà ancora pagare l’IMU oppure c’è qualche agevolazione? Qualcuno mi da qualche informazione se per caso bisogna fare qualche domanda scritta o altro?
    Ma è vero che sarà necessario un contratto di comodato d’uso registrato?


    Grazie

    Fabio da Roma
     
  2. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Se tua madre vive nel tuo stesso comune, avrà l'agevolazione in quanto ti concede ad uso gratuito l'appartamento in cui vivi.
    Se vive in un altro comune, pagherà come seconda casa senza alcuna agevolazione.
    Nel primo caso il contratto di comodato gratuito dovrà essere obbligatoriamente registrato...il costo € 200 di imposta di registro + 2 marche da 16 euro l'una....costo non indifferente....
     
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  3. fabjjo

    fabjjo Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Ciao,
    Grazie per la tua gentile risposta. Purtroppo mia madre vive in Umbria. Questa proprio non ci voleva. Pensavo che questa volta potevamo risparmiare qualche soldo invece nulla.
    Credo che dovrò consultare un Notaio per vedere come togliere questo usufrutto che ci sta massacrando si spese.
    Grazie comunque.

    Fabio
     
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  4. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Questo è il testo della norma (art. 13, comma 3 del D.L. n. 201/2011, come modificato dall'art. 1, comma 10 della legge n. 208/2015) in vigore da domani:
    L'imposta municipale propria non si applica, altresì:
    0a) per le unità immobiliari, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie
    catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti
    in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato; il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante oltre all’immobile concesso in comodato possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9; ai fini dell’applicazione delle disposizioni della presente lettera, il soggetto passivo attesta il possesso dei suddetti requisiti nel modello di dichiarazione di cui all’articolo 9, comma 6, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23.
    (omissis)
     
  5. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Cosa posso dire sull'argomento che non sia già stato detto??? Oltre alla crudeltà realizzatrice del legislatore dittatoriale anche insolentemente beffardo in questa
    "concessione" divisoria (tanto per non perdere l'abitudine a dividere...*) non posso
    che consigliare al postante di provare a corrompere il Notaio per accettare la rinuncia dell'usufrutto solo con una autentica della firma. Altrimenti sono soldoni con il rischio del futuro peso sulla vendibilità dell'immobile ( mutuo bancario...).
    C'è qualcuno sul sito che ha sempre voglia di difendere il "legislatore" qualunque cosa faccia??? Un bravo, bravissimo per la sua cocciutaggine...Sempre degna di
    attenzione e di rispetto anche da parte di Quiproquo.
    (*) Non gli è bastato la suddivisione fra il primatista e gli altri...ora ha aggiunto quella
    fra usufruttuari residenti e non per cui il primo potrà deridere o beffeggiare il parente,
    l'amico o altri che gli venissero a tiro: Io ce l'ho...la residenza...e tu no...come sono
    contento/a...Bravo governo che mi fai anche sf.ttere il prossimo...!
     
    Ultima modifica: 1 Gennaio 2016
  6. mdasette

    mdasette Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Rimango perplesso.
    Se non ho capito male, io che ho concesso a mio figlio un appartamento a Torino, da me ereditato, concesso ad uso gratuito, ivi residente e stabilmente dimorante, regolarmente iscritto all'università di Torino, denunciato con una dichiarazione ICI a suo tempo effettuata, dovrò, per ottenere l'agevolazione prima casa, anche registrare all'AdE l'uso gratuito? Fino ad ora ho pagato regolarmente l'IMU ridotta come delibera del Comune.
    Buon Anno e grazie
     
  7. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    La registrazione del contratto di comodato è condizione necessaria, ma non sufficiente.
    Se tu risiedi a Sanremo, non potrai godere dell'agevolazione.
     
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  8. Pitiuso

    Pitiuso Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Se ho capito bene può godere dell'agevolazione, registrando il comodato, solo chi, residendo nello stesso comune del familiare comodatario, non possiede in Italia altro immobile che quello da mettere a disposizione in comodat. Quindi avere in più una casa al paesello o un'altra unità immobiliare, ad esempio commerciale, o box, o magazzino, di qualsiasi consistenza toglie il diritto ? In una tale situazione, specie ove il familiare ponga la residenza nell'abitazione a lui concessa perché fare il comodato ?
     
  9. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    No.
    Il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante oltre all’immobile concesso in comodato possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.
     
  10. Pitiuso

    Pitiuso Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Purtroppo mi sono spiegato male.
    Intendevo, oltre alla propria abitazione nello stesso Comune di quella da comodare, anche un altro immobile ovunque in Italia
     
  11. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Rileggi attentamente la mia prima risposta, contenente la norma di legge applicabile. Eventualmente, riformula una precisa domanda.
     
  12. Pitiuso

    Pitiuso Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Da quanto capisco mi sembrerebbe possa accedere all'agevolazione IMU solo chi possegga, nel territorio italiano un solo immobile, quello da comodare, o al max due, entrambi abitativi e nello stesso Comune, se uno è di propria residenza.
    Mi domando in un caso diverso, per esempio di possesso anche della casa di origine al paesello ( che nessuno si compra) oppure anche di un magazzino o locale dato in affitto, quale convenienza ci sia a regolare la messa a disposizione della casa per un familiare tramite una formalizzazione, onerosa, di comodato ? Per i costi delle sue utenze o per la TaRi basta che lui vi ponga la residenza, o quest'ultima non viene concessa se non con una sottostante formalizzazione contrattuale ?
     
  13. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    No. Può possedere anche decine di immobili, di qualsiasi categoria catastale. Ma almeno uno di essi (oltre a quello da concedere in comodato, che deve in ogni caso non essere classificato nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9), deve essere ubicato nello stesso comune di quello concesso in comodato e costituire l'abitazione principale del comodante.
    Per l'iscrizione anagrafica del comodatario si richiede che la sua occupazione dell'immobile non sia abusiva e in base a un titolo valido. Perché il titolo sia valido non è necessario che vi sia la stipula di un contratto scritto, e di conseguenza, registrato (*).
    Pertanto sono sufficienti le due dichiarazioni: del comodatario; e del comodante (che conferma di aver verbalmente concesso il comodato al richiedente l'iscrizione anagrafica).
    (*) A scanso di equivoci, è meglio ribadire che per accedere "all'agevolazione IMU" è tuttavia necessaria la registrazione.
     
    Ultima modifica: 4 Gennaio 2016
  14. alberto bianchi

    alberto bianchi Membro Senior

    Proprietario di Casa
    E meno male che non ce l'hai a Borgo San Pietro o (Moncalieri) Nichelino o Venaria, altrimenti in qualità di residente torinese non avresti diritto a tale agevolazione, anche abitando a pochi metri o centinaia di metri dall'appartamento dato in comodato al figlio.
     
  15. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Lo scopo di agevolare i fabbricati dati in uso gratuito ai figli residenti nello stesso comune dei genitori è stato quello di evitare che case al mare o in montagna (utilizzate in genere per le vacanze) diventassero la casa residenziale (fittizia) dei figli e col comodato gratuito avrebbero pagato meno IMU e tasi...purtroppo nel pentolone ricadono tutti anche quelli degli esempi citati negli altri post.
    Comunque rimango del parere che chi veramente è comodatario, residente nella casa dei genitori, visto che non paga nè affitto nè mutuo (e non è poco!!!) potrebbe "aiutare" finanziariamente il genitore proprietario a pagare IMU e tasi sull'appartamento in cui vive!!
     
    A rita dedè, Luigi Criscuolo, quiproquo e 1 altro utente piace questo messaggio.
  16. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Eccone il risvolto... segue aggettivo putrefattivo...Sono andato personalmente
    mesi orsono all'ADE a postare il quesito per l'eventualità che la mia prima figlia
    nuda proprietaria dell'alloggio dove risiede da sempre (io usufruttuario) potesse
    rimborsarmi l'IMU e con quali modalità, oppure pagando direttamente il modulo f24...E' seguito l'imbarazzo della funzionaria che ha ipotizzato un extra reddito
    per il sottoscritto...per cui,udite,udite... io dovrei aggiungere al mio reddito il rimborso IMU da parte di mia figlia e pagarci la relativa imposta. Questa è la regola condivisori propitiani,difensori ad oltranza del "vostro" legislatore... che sbandierate ad ogni piè spinto...La stessa funzionaria ingenuamente ha poi detto: ma se glieli dà in contanti..." Quel "ma" è tutto un programma...Può significare che il dare in contanti non lascia traccia e quindi rientra in un "DARE" generico tale che nè il fisco, nè il coerede leso dovrebbero mettere becco...ma non voglio allargarmi per riaprire dove la lingua batte...La funzionaria si rendeva conto dell'assurdità della cosa appena asserita e con un bel sorriso mi ha accompagnato alla porta.
    Tu capisci Essazeta67 che per prevenire un eventuale sia pure diffuso illecito si
    preferisce colpire alla cieca, mentre dovrebbe bastare la legge che colpisce chi
    dichiara una falsa residenza. Ci sarebbe una cosa ancora più semplice e anche più redditizia per il c...ulacchione statale: L'abolizione divisoria sulle case: nè prima, nè seconda, nè terza...tutte uguali e tutte sottoposte al "balzello" comunque lo si voglia chiamare...esattamente come per le auto: non esiste la prima...la seconda...
    la terza auto...Tutte eguali e ciascuna paga il bollo di circolazione in base al parametro stabilito ( cosa mi costringe a fare Nemesis che mi apostrofò severamente per aver parlato di grandezza al posto di cilindrata o altro valore che ora non ricordo più per la minimilità del particolare...). I parametri, auspico, dovrebbero essere parametrati alla superficie e non al valore catastale o peggio ancora a quello commerciale. La discussione in materia di IMU temo che resterà sempre aperta. Cordiali saluti. qpq.
     
  17. fabjjo

    fabjjo Membro Attivo

    Proprietario di Casa
     
  18. fabjjo

    fabjjo Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Chiedo cortesemente a quiproquo,
    M'interessa molto la tua citazione circa " a corrompere il Notaio per accettare la rinuncia dell'usufrutto solo con una autentica della firma."
    Mi potresti spiegare in parole povere cosa dovrei fare? Qualora trovassi un Notaio disposto? Che vuol dire con solo un'autentica della firma? Si può togliere l'usufrutto semplicemente così'?
     
  19. alberto bianchi

    alberto bianchi Membro Senior

    Proprietario di Casa
    @fabjjo , penso che ti convenga contattare @quiproquo in privato data la delicatezza dell'argomento.
    E' sufficiente che tu clicchi sul suo nome, ti si apre il suo profilo, al centro della pagina trovi la voce contatta in privato . Clicca un'altra volta e scrivi quello te ti interessa, resterà una cosa riservata a voi due.
     
    Ultima modifica: 21 Gennaio 2016
  20. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    La rinuncia all'usufrutto di beni immobili è un atto per cui è richiesta solo la forma scritta, ex art. 1350, n. 5 c.c.
    Per cui basterebbe una semplice scrittura privata (non autenticata).
    Ma siccome l'atto di rinuncia si deve rendere pubblico col mezzo della trascrizione (ex art. 2643, n. 5, c.c.), e l'art. 2657 c.c. prevede che "La trascrizione non si può eseguire se non in forza di sentenza, di atto pubblico o di scrittura privata con sottoscrizione autenticata o accertata giudizialmente", per poterlo trascrivere è necessario o l'atto pubblico (redatto quindi da un notaio) o una scrittura privata con sottoscrizione autenticata (autenticata da un notaio).
     

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