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  1. jonfena

    jonfena Membro Ordinario

    Buongiorno a tutti, sono di nuovo qui con questa casa di montagna che mi sta facendo impazzire. La situazione è questa: piccolo condominio di 12 appartamenti ricavati da un rustico ristrutturato da un'impresa srl. L'impresa vende gli appartamenti, a oggi ne sono stati venduti 7, ne rimangono 5 che non si capisce bene se l'impresa intende vendere perché per qualche mese espone un cartello, poi lo ritira perché non vuole vendere in un momento in cui il mercato è così basso e via dicendo. In realtà l'impresa è rappresentata da un solo legale rappresentante che per vivere affitta questi appartamenti: li affitta a chi vuole fare feste, a chi vuole fare un weekend, per un mese o una settimana. Ha accolto (guadagnandoci non poco) 40 profughi eritrei che ha accomodato in questi locali e via dicendo. I locali sono provvisti di luce, gas per il riscaldamento, cucina, bagno. Non sono però terminati, nel senso che, per fare un esempio, manca un muro divisorio che non è stato costruito e che (penso) non verrà costruito mai perché da più di anno, ossia da quando sono lì, non ho visto fare alcun intervento negli appartamenti. Ora la questione è la seguente: nella ripartizione delle spese di gestione ordinaria del condominio, l'impresa NON paga le spese di giardino (taglio erba e spalatura della neve in inverno) perché, sostengono, non avendo terminato gli appartamenti e non avendoli affittati, non sono tenuti a pagare. Sostengono che ci sia una legge che permette questo.
    Ho quindi una domanda:
    esiste una legge che esenta le imprese dal pagamento delle spese di gestione ordinaria di un condominio se i suoi appartamenti non sono ultimati??

    Grazie mille a chiunque vorrà aiutarmi

    Jonfena
     
  2. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
  3. jonfena

    jonfena Membro Ordinario

    Ciao Condobip,
    non mi fanno vedere niente, e l'impresa non è stata esentata. Mi puzzava di tentativo di fregarci tutti, infatti, ma volevo qualche opinione più ferrata. Ora do un'occhiata al tuo link e poi se ho altri dubbi metto le mie domande sul forum.
    Grazie!
    j.
     
  4. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Troppo comodo per l'impresa affermare che manca un muro divisorio per non pagare, mentre li affitta tranquillamente guadagnandoci sopra, invia una lettera raccomandata invitando al pagamento, ed avvisa che se non lo faranno ti rivolgerai (se lo vorrai) ad un legale.
     
  5. jonfena

    jonfena Membro Ordinario

    Perfetto, grazie!!!!!!
     
  6. meri56

    meri56 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Perchè non alla Guardia di Finanza ?
     
  7. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    E perchè? In questo caso non si tratta di evasione fiscale, ma competenze non pagate al condominio.
     
  8. meri56

    meri56 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Io ho la vaga impressione che l'impresa ceda gli immobili in locazione in nero e se così fosse avrebbe più timore della Finanza che di un avvocato .
     
  9. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Probabilmente la GdF risolverà la questione in nero (da dimostrare), però il problema delle competenze dovute al condominio (quello importa a @jonfena , ed era la domanda iniziale), non saranno risolte dalla GdF. :)
     
  10. MagoMerlino

    MagoMerlino Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Se all'interno dell'appartamento - degli appartamenti - manca un muro divisorio, è un problema irrilevante, secondo me, e non valido per ottenere l'esenzione dal pagamento delle spese condominiali. Comunque, dopo il 16/giugno/2013, se non paga le spese, l'amministratore può procedere - con decreto ingiuntivo "immediatamente esecutivo" - al sequestro almeno di un appartamento (dipende dall'entità del debito).:rabbia:
     
  11. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Profughi? Feste? Hai esternato le tue angosce alla Polizia o ai Carabinieri, che tu paghi (pro-quota)?
     
  12. jonfena

    jonfena Membro Ordinario

    Solo in parte, ai carabinieri, ma presto dovrò fare molto di più. E' una situazione disperata e disperante perché in realtà, come ho già scritto in altre discussioni chiedendo aiuto, il rappresentante legale di quest'impresa è un poco di buono. In ogni caso, l'impresa deve pagare e le spese devono essere suddivise anche per i suoi appartamenti, vuoti o pieni che siano. Così capisco dai vostri consigli illuminati. Ora una sola domanda, cui conosco già la risposta, ma io sono una persona molto ligia al dovere e ........ non sono abituata a certe situazioni. Mi si chiedono dei pagamenti in nero, non fatturati, non dimostrabili (l'impresa aveva un badante, cioè il titolare dell'impresa aveva un badante e pretendeva che noi ne pagassimo una quota di 600 euro annui perché la presenza del badante nella struttura dissuadeva "eventuali" ladri dall'entrare negli appartamenti........). Io mi sto rifiutando di pagare e ora mi minacciano un decreto ingiuntivo, ma non possono, vero? Non ci sono fatture e il badante era assunto dal signor Pinco Pallino..... Nessun giudice darà mai l'ok a un decreto, vero? Scusatemi ma io pago le bollette un giorno prima della scadenza mai un giorno dopo........... solo che proprio proprio fessa...... questo NO!
    grazie
    J.
     
  13. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Per quanto riguarda il Decreto Ingiuntivo, secondo il mio parere dipende dal Giudice, il quale dovrebbe accertarsi della realtà della richiesta del creditore, però alle volte si basa solamente sulla richiesta inevasa dal debitore.
    A questo punto ti consiglierei di sentire un legale e magari procedere per la rimozione di questo "amministratore" per irregolarità, questo è previsto dal cc art 1129;
    ... ovvero se vi sono fondati sospetti di gravi irregolarità ...
    che dal prossimo 18.6.13 (tra pochi giorni), sarà integrato dall'obbligo di Conto Corrente a nome del Condominio dove dovranno transitare tutte le somme, questo il nuovo testo;

    ...
    L'amministratore è obbligato a far transitare le somme ricevute a qualunque titolo dai condomini o da terzi, nonché quelle a qualsiasi titolo erogate per conto del condominio, su uno specifico conto corrente,
    ...
    La revoca dell'amministratore può essere deliberata in ogni tempo dall'assemblea, con la maggioranza prevista per la sua nomina oppure con le modalità previste dal regolamento di condominio. Può altresì essere disposta dall'autorità giudiziaria, su ricorso di ciascun condomino, nel caso previsto dal quarto comma dell'articolo 1131, se non rende il conto della gestione, ovvero in caso di gravi irregolarità. Nei casi in cui siano emerse gravi irregolarità fiscali o di non ottemperanza a quanto disposto dal numero 3) del dodicesimo comma, del presente articolo, i condomini, anche
    singolarmente, possono chiedere la convocazione dell'assemblea per far cessare la violazione e revocare il mandato all'amministratore. In caso di mancata revoca da parte dell'assemblea, ciascun condomino può rivolgersi all'autorità giudiziaria;
    ...
    Costituiscono, tra le altre, gravi irregolarità:
    ...
    3) la mancata apertura ed utilizzazione del conto di cui al settimo comma;
    ...
     
  14. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Aggiungo ancora una cosa che a me pare importante nel caso trattato, ovvero la nuova norma del Codice Civile che andrà in vigore il 18.6.13 prevederà all'art. 1129 (inderogabile);

    ...
    La revoca dell'amministratore può essere deliberata in ogni tempo dall'assemblea, con la maggioranza prevista per la sua nomina oppure con le modalità previste dal regolamento di condominio. Può altresì essere disposta dall'autorità giudiziaria, su ricorso di ciascun condomino, nel caso previsto dal quarto comma dell'articolo 1131, se non rende il conto della gestione, ovvero in caso di gravi irregolarità. Nei casi in cui siano emerse gravi irregolarità fiscali o di non ottemperanza a quanto disposto dal numero 3) del dodicesimo comma, del presente articolo, i condomini, anche singolarmente, possono chiedere la convocazione dell'assemblea per far cessare la violazione e revocare il mandato all'amministratore. In caso di mancata revoca da parte dell'assemblea, ciascun condomino può rivolgersi all'autorità giudiziaria; in caso di accoglimento della domanda, il ricorrente, per le spese legali, ha titolo alla rivalsa nei confronti del condominio, che a sua volta può rivalersi nei confronti dell'amministratore revocato.
    ...
     

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