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  1. bartolini3

    bartolini3 Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    In un condominio dove ho un appartamento nelle cantine sono stati realizzati degli appartamenti, monolocali di dimensioni minime . Anche le altezze sono ridotte , uno di questi mini appartamenti è alto m.1,97, gli altri m.1,97. In poche parole non hanno i requisiti necessari prescritti dalla legge con il condono il comune ha concesso anche 'abitabilità.Uno di questi è accatastato categoria A 2 classe 2 e gli altri categoria A4 classe 6 e 4
    Ho chiesto spiegazioni al comune . Mi è stato risposto che essendo quella una abitabilità concessa con il condono questa vale solo per uso proprio.Mi hanno anche detto che i relativi proprietari non possono affittare od ospitare persone.
    A me sembra una assurdità . Non dovevano concedere l'abitabilità oppure possono ritirarla, però dal momento che hanno l'abitabilità a lume di naso sembrerebbe che questa non possa essere ad uso limitato .
    Chiedo se c'è qualcuno che possa spiegarmi la questione
     
  2. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    il condono di cui alla L. 47/85, credo sia a questo che si riferiscono le autorizzazioni di cui si tratta, ha in effetti permesso queste situazioni, quindi di fatto quelli potrebbero essere appartamenti a tutti gli effetti.
    Quanto ti è stato riferito relativamente all'impossibilità di affittarli potrebbe essere connesso all'applicazione delle norme che disciplinano la fruibilità degli alloggi e la loro cessione, queste norme infatti prevedono dei minimi, altrimenti non sono abitabili
    E' in effetti una contraddizione fra l'abitabilità concessa allora e l'impossibiità ad abitare oggi, ma solo apparente, infatti l'applicazione dei regolamenti vigenti non permette che questi locali vengano adibiti ad alloggi.
    In pratica: se abiti lì dal 1960 (per dire una data) e ci stai sempre, nessuno ti caccia, se invece oggi cedi l'immobile a qualunque titolo e qualcun altro vi vorrebbe abitare, non può farlo
     
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  3. maria savina

    maria savina Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Domanda: può essere fatto il cambio destinazione d'uso da deposito materiale (in pratica cantine) a C2 laboratorio con permanenza di persone durante il giorno nonstante sia mancane di uscita di sicurezza? Grazie
     
  4. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    tecnicamente i problemi legati all'intervento al quale acccenni potrebbero essere in ordine all'altezza dei locali, in primis, poi eventualmente le uscite di sicurezza che però potrebbero coincidere con le porte d'ingresso, bisogna pianificare una serie di parametri legati all'operatività, distanze fra l epostazioni di lavoro e le porte, ecc.. Senti un tecnico
     
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  5. bartolini3

    bartolini3 Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Detti mini appartamenti vengano venduti e abitati dai nuovi proprietari.Uno di questi vi ha persino richiesto e ottenuta la residenza.Altri li affittano. Chiedo se c'è qualcuno che mi può suggerire quali sono le azioni che possono essere messe in atto per far cessare tutto questo.
     
  6. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Incomincia con il denunciare allo Procura il Sindaco, il dirigente dell'ufficio che ha dato l'abitabilità ed il capo dei vigili urbani che dovrebbe far controllare, per conto del Comune, che detti locali non siano abitati. qualcuno dei tre non ha fatto il suo dovere (speriamo che non lo abbia fatto a pagamento)
     
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  7. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    secondo me è possibile tutto:
    gli appartamenti sono stati condonati, quindi ritenuti appartamenti a tuttigli effetti
    il Comune, tramite gli organi preposti alla vigilanza potrebbe, se gli alloggi non soddisfacesserto le norme, impedirne l'uso ma credo sia una questione discrezionale, nel mio comune i viguli urbani controllano e dichiarano questi alloggi non agibili, infatti si stanno vrificando situazioni come sopra prospettate, se però il comune non ritiene di procedere in tal senso, non lo fa
    non credo tu abbia il potere di orientare verso questo atteggiamento, puoi provare a segnalare alla ASL ma non so se ottiewni l'effetto che ti proponi

    a proposito di quanto suggerisce Luigi Crisciuolo: se è vera la mia ipotesi che gli alloggi sono stati condonati a suo tempo secondo la L. 47/85, c'è poco da dire, si poteva fare e l'emissione della concessione in sanatoria costiuiva automaticamente l'abitabilità (allora si chiamava così), quindi nessuno ha omesso nulla o favorito chicchessia
     
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  8. bartolini3

    bartolini3 Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    effettivamente sono stati condonati con la L. 47/85, per cui credo che la concessione dell'abitabilità sia quasi automatica , senza che sia stato fatto nessun controllo. Molti comuni hanno ritenuto che la legge autorizzasse la concessione essere data anche in assenza di requisiti . Perchè questo si legge nella legge 47785
    Moltissime sentenze dei vari TAR hanno chiarito che la deroga riguarda norme regolamentari ma non la norme
    igienico sanitarie. Ne ho parlato con l'ufficio urbanistica del comune interessato . Mi è stato risposto che ogni sentenza fa stato a se . Perciò dovrei fare ricorso al tar per ottenere la revoca di dette concessioni. Una persona però mi ha detto che il ricorso al tar andava fatto entro 60 giorni dalla concessione. In ogni caso non vorrei farlo con il rischio di perdere la causa . In ogni caso faro tesoro di ogni suggerimento perche sono deciso a non dare tregua.
     
  9. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    a naso, l'unica arma che puoi avere tra le mani e quella del minimo di superficie dell'alloggio per persona, se l'appartamento è piccolo (28 mq) può infatti alloggiare una sola persona, se vi dimorano 2 persone non è legale
     
  10. bartolini3

    bartolini3 Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Quello che tu dici rientra nel concetto più ampio del mancato rispetto delle norme igienico sanitarie , che nel caso specifico sono tante che non sono state rispettate ad iniziare dalla altezza, dalla superficie , dalla umidità etc,etc.
    Perciò la strada per farsi rispettare potrebbe essere un ricorso al tar se è possibile oppure la linea da te indicata con il precedente intervento. Io credo che anzichè fare delle denunce potrei partire facendo degli esposti.
    Comunque ti ringrazio per la collaborazione.
     
  11. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    io farei un distinguo:
    l'abitabilità è stata concessa secondo la 47/85, in deroga ad una serie di norme igienico-sanitarie, i minimi di superficie dell'alloggio per persona sono disciplinati (se non ricordo male) da un D.P.R. , secondo me hanno un valore diverso
    cerco di spiegarmi meglio: posto che l'alloggio sia ritenuto abitabile, può essere abitato in funzione di quanto previsto al D.P.R. dal quale io ritengo si possa derogare per l'alloggio di superficie inferiore se riferito ad una sola persona, sulle 2 e oltre, non più

    poi potrebbe essere una battaglia contro i mulini a vento però....
     
  12. bartolini3

    bartolini3 Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Guarda che ti sbagli, le norme igienico sanitarie non possono essere derogate perchè derivano da una norma primaria , cioè dal diritto costituzionale alla salute . Appena ho tempo cerco le sentenze a supporto e te le indico. Credo che ci sia anche una sentenza della corte costituzionale.
     
  13. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    sicuramente, ma ai tempi della 47/85 si è derogato, e questi alloggi, come tanti altri sono alloggi abitabili secondo la legislazione. Definire oggi l'inagibilità significa verificare la rispondenza alle norme, invalidando di fatto le autorizzazioni concesse allora, serve la volontà politica dell'amministrazione comunale di mettere la cosa in discussione. Non credo che il cittadino proprietario possa ricorrere in quanto, come dici, le prescrizioni igienico-sanitarie non sono derogabili, quindi il comune non avrà problemi a gestire la cosa, ma rimane comunque un problema di un certo spessore politico che spesso si preferirà non affrontare
     
  14. bartolini3

    bartolini3 Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Grazie sei stato molto esaustivo. Credo che mi attiverò per fare in modo che l'amministratore del condominio solleciti l'amministrazione condominiale ela USL ad intervenire.
     

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