1. propit.it è il primo e unico forum italiano interamente dedicato ai Proprietari di Casa e agli Inquilini conduttori di proprietà immobiliari.

    Su propit.it puoi approfondire nuove leggi, leggere opinioni, recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, confrontarti e trovare modulistica fiscale, legale e contabile per gestire la proprietà immobiliare.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

  1. lucy07

    lucy07 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Vorrei un Vs.parere riguardo a quanto segue:
    se in un contratto di locazione uso commerciale non è menzionata la possibile disdetta da parte del conduttore, il conduttore che voglia disdire la locazione può farlo in qualsiasi momento o deve rispettare la scadenza del contratto (cioè i sei anni)?. Grazie.
     
  2. maidealista

    maidealista Fondatore Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Dalla L. 392/78 :


    Art.27. Omissis…. Indipendentemente dalle previsioni contrattuali il conduttore, qualora ricorrano gravi motivi, può recedere in qualsiasi momento dal contratto con preavviso di almeno sei mesi da comunicarsi con lettera raccomandata.
    SUNIA Salerno, legge 392/78
     
    A celefini e meri56 piace questo messaggio.
  3. celefini

    celefini Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Le normative dettate dal codice civile, non sono derogabili, anche se non menzionate nei contratti. Quindi, come detto da Maidealista, si applica l'art. 27
     
  4. hanton21

    hanton21 Nuovo Iscritto

    ehhhhhh....maidealista ha centrato come sempre la risposta
     
  5. lucy07

    lucy07 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    scusate.....
    ma il conduttore insiste, sentito anche il parere dell'avvocato,puo'disdire solo al sesto anno del contratto....
    ora: cosa si intende per gravi motivi? salute,calo di fatturato? devono essere documentati? e fino a che punto?

    grazie
     
  6. maidealista

    maidealista Fondatore Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    La giurisprudenza da tempo afferma che i gravi motivi in presenza dei quali l'art. 27, ultimo comma, della legge n. 392/1978 cd. dell'equo canone, consente indipendentemente dalle previsioni contrattuali il recesso del conduttore dal contratto di locazione, sono costituiti da fatti involontari, imprevedibili e sopravvenuti alla costituzione del rapporto, che ne rendono oltremodo gravosa per il conduttore la prosecuzione, ponendo l'accento sulla involontarietà della situazione che dovrebbe giustificare il recesso da parte dell'inquilino. Quindi, dei due tipi di situazioni nelle quali l’inquilino possa trovarsi e cioè crisi aziendale o particolare sviluppo e che sia pure per motivi opposti rendono inidoneo l'immobile locato, le difficoltà dell'impresa possono essere attribuite al comportamento dell'imprenditore, certamente meno di quanto non sia lo sviluppo che rappresenta invece la meta alla quale ogni iniziativa imprenditoriale è diretta. Quindi, fatta eccezione per i casi di fattori sviluppo assolutamente imprevedibili come può verificarsi quando un mercato si apra improvvisamente o si verifichi qualche opportunità del tutto imprevista ed eccezionale, di regola il buon andamento degli affari rappresenta il frutto della ordinaria attività dell'imprenditore, in modo che questi avrebbe dovuto dimensionare lo spazio da prendere in locazione anche in relazione allo sviluppo futuro, e se del caso pattuire il recesso incondizionato che gli avrebbe consentito in qualunque momento, con il solo preavviso di sei mesi, di sciogliere il vincolo contrattuale. Diversamente il recesso non dovrebbe essere ammesso, e quindi la pretesa per del conduttore di sciogliersi dal contratto, realizza un vero e proprio inadempimento, con tutte le conseguenze del caso, compreso l'obbligo di pagamento del canone fino almeno fino a quando il proprietario non avrà trovato un altro inidoneo inquilino.
    http://www.google.it/url?sa=t&rct=j...BxIA9H3h4--bA5Abw&sig2=B7e-ICoQAqk4MF4lAqjXrg
    +
    Casistica giurisprudenziale in tema di recesso del conduttore per gravi motivi ex
    art. 27 l. 392/78
    Costituisce valido motivo ai fini del recesso ex art.27 l. 392/78:
    1) Cass. Civ. 6089/2006 in Arch. Loc e Cond. 1/2007 pag. 87 massima
    Possono costituire gravi motivi anche motivi di ordine economico (sopravvenuti, imprevedibili e
    non imputabili al conduttore) tali da giustificare una riorganizzazione/ridimensionamento della
    struttura del conduttore.
    2) Cass. Civ. 6090/2006 in Arch. Loc e Cond. 1/2007 pag. 47 testo integrale
    La gravosità della prosecuzione della locazione va valutata in relazione alla situazione economica
    complessiva del conduttore ed all’eventuale necessità di quest’ultimo di modificare la propria
    struttura aziendale. Detta situazione può configurare “grave motivo” ai sensi dell’art. 27 anche se il
    canone di per sé considerato incida in maniera minima sul passivo del conduttore.
    Ecc. ecc. ecc.
    http://www.carcereri.com/files/pub/...so del conduttore per gravi motivi ex art.pdf
     
    A bolognaprogramme, celefini e meri56 piace questo elemento.

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Condividi questa Pagina