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chiacchia

Membro Senior
Proprietario Casa
#1
Avendo emesso un assegno postale circolare non trasferibile per dimostrare che io volevo pagare quanto richiestomi ma per un serie di circostanze chi doveva ricevere l'assegno non l'ha potuto ricevere e pertanto non incassare, ha una scadenza?
 

alberto bianchi

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Proprietario Casa
#3
Assegno circolare: scopriamo validità, tempi, limiti e vincoli - Tasse-Fisco.com - Per pagare meno tasse
Validità dell’assegno circolare: ha una durata definita?
Non ha una durata eccessiva ma, anzi, è soggetto a delle scadenze che devono essere assolutamente rispettate per evitare problematiche al momento dell’incasso. In particolare (sfatato il mito dei 30 giorni), come incassare un assegno circolare? Perchè deve essere incassato entro 8 o 15 giorni. La prima scadenza è prevista se il beneficiario risiede nella stessa città della banca che lo ha emesso. La seconda, invece, è riservata a chi risiede in una località differente. Trascorso inutilmente questo lasso di tempo, l’assegno circolare non perde comunque la sua validità. L’unico inconveniente dinnanzi a cui si potrebbe trovare il beneficiario è la regola del titolo da parte dell’emittente, trovandosi anche, tra l’altro, nella totale impossibilità di rivendicare i propri diritti all’incasso sotto il piano legale.
 

Gianco

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Professionista
#4
L'assegno circolare è emesso dalla banca ed è incassabile sempre senza limiti di tempo, quello bancario, emesso dal titolare del CC, è soggetto alle scadenze sopra riportate.
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
#5
quello bancario, emesso dal titolare del CC, è soggetto alle scadenze sopra riportate.
La scadenza del termine di presentazione conferisce al traente la facoltà di impartire l'ordine al trattario di non pagare, ex art. 35 L.A.
Non impedisce alla banca di pagare oltre tale termine, se non ha ricevuto tale ordine, e se vi sia la provvista.
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
#7
Evidentemente, la banca se c'è la copertura non può omettere di pagare l'assegno
Quindi anche l'affermazione
dopodiché non è protestabile, ma costituisce titolo di credito, nel senso che ci si può rivolgere all'autorità giudiziaria per incassarlo
era alquanto imprecisa.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
#8
Evidentemente non riesco a spiegarmi.
Superati i termini ed il conto risulta privo di copertura, la banca non può protestare l'assegno bancario, resta comunque il diritto del beneficiario di attivare la procedura per il recupero del credito avvalendosi di un legale.
 

basty

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Proprietario Casa
#9
Purtroppo la prima risposta non era pertinente, visto che s riferiva ad un assegno bancario. Da questo le successive argomentazioni che generano confusione.

Il postante ha chiesto se un assegno circolare ha una scadenza: secondo me NO (salvo fallisca l'istituto emittente)
 

chiacchia

Membro Senior
Proprietario Casa
#10
OK leggendo tra le righe ho trovato la notizia, ossia l'assegno non ha teoricamente scadenza, essendo un circolare i fondi sono in mano all'ente emittente pertanto resteranno sempre li, in questo caso PP. TT. e se comunque avesse una scadenza io posso sempre ritirarlo anche dopo un anno giusto per dare un temine.
Ho capito bene?
 

alberto bianchi

Membro Storico
Proprietario Casa
#11
Il postante ha chiesto se un assegno circolare ha una scadenza:
Teoricamente è così, ma la realtà è ben diversa: è come la prognosi medica: salvo complicazioni. Prova a tenere per qualche mese un assegno circolare senza portarlo all'incasso, poi all'improvviso ti rechi in banca credendo di trovare il cassiere con i soldi pronti e che ti offre anche una tazzina di caffè ! Dopo 15 giorni dalla data di emissione la banca, per poter soddisfare la tua richiesta deve chiedere l'autorizzazione al traente. Le potenziali conseguenze sono immaginabili.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
#12
Dunque: alcuni assegni circolari, ad esempio dei rimborsi pervenutimi dalla Banca d'Italia avevano esplicitamente indicata la data di scadenza (di rimborso).

Non sapevo invece che dopo 15 gg la banca debba chiedere l'autorizzazione al traente: per quel che mi ricordo, su un assegno circolare non è indicato il nominativo del traente, e credo possa essere presentato all'incasso anche su una banca diversa da quella emittente. Quindi?
 

alberto bianchi

Membro Storico
Proprietario Casa
#13
Dunque: alcuni assegni circolari, ad esempio dei rimborsi pervenutimi dalla Banca d'Italia avevano esplicitamente indicata la data di scadenza (di rimborso).

Non sapevo invece che dopo 15 gg la banca debba chiedere l'autorizzazione al traente: per quel che mi ricordo, su un assegno circolare non è indicato il nominativo del traente, e credo possa essere presentato all'incasso anche su una banca diversa da quella emittente. Quindi?
La banca dove ti presenti per riscuotere l'assegno circolare ha due elementi: la data di emissione ed il nome della banca che ha emesso l'assegno circolare e la richiesta verrà fatta tramite quest'ultima. Nel frattempo il traente (teoricamente) potrebbe anche aver revocato l'assegno p essere partito per una lunga vacanza in Amazzonia.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
#14
Non sapevo che il traente potesse revocare l'assegno circolare.
(o meglio, credevo che potesse revocarlo solo presentandolo fisicamente alla banca emittente chiedendo di revocarlo)
 

moralista

Membro Senior
Professionista
#15
Quando un istituto emette un assegno circolare lo emette solo se c'è copertura, pertanto l'istituto si è già preso quanto basta dal conto corrente, in seguito nulla deve alla banca.
le risposte sono state molto difforme per la richiesta fatta da chiacchia
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
#17
Risulta inutile fare riferimento ai "normali" assegni bancari e circolari.
La fattispecie in discussione riguarda un assegno che non è propriamente un "circolare", emesso da una banca. Ma è un assegno postale vidimato. Agli assegni postali vidimati si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni previste per l'assegno bancario.
L'assegno vidimato è un assegno postale tratto dal titolare di conto corrente BancoPosta sul proprio conto corrente, recante la vidimazione da parte di Poste Italiane che comprova l'acquisizione dei fondi.
La riscossione degli assegni postali vidimati può essere effettuata a vista, presso qualsiasi Ufficio Postale, anche da chi non intrattiene rapporti continuativi con Poste Italiane purché sia legittimato alla riscossione in quanto beneficiario o ultimo giratario dell'assegno stesso e comprovi la propria identità tramite esibizione di un valido documento di riconoscimento.
Gli assegni postali vidimati possono essere anche versati su conto corrente postale o bancario.
Gli assegni postali vidimati sono pagabili a vista entro il termine massimo di due mesi indicato sul titolo all'atto della vidimazione. Il termine di validità è impresso a stampa sul titolo.
Scaduto tale termine di validità, il beneficiario non può più richiedere a Poste Italiane il pagamento o la rinnovazione del titolo, ma dovrà rivolgersi al traente.
 
Ultima modifica:

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
#19
Bene. Ricordavo una altra discussione dove era stato chiarito che gli assegni postali ("Vidimati"?), avevano una scadenza predefinita.

@Nemesis: cosa invece ci dici in merito agli assegni circolari bancari classici?
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
#20
cosa invece ci dici in merito agli assegni circolari
Art. 84 R.D. n. 1736/1933 (Disposizioni sull'assegno bancario, sull'assegno circolare e su alcuni titoli speciali dell'Istituto di emissione, del Banco di Napoli e del Banco di Sicilia):
Il possessore decade dall'azione di regresso, se non presenta il titolo per il pagamento entro trenta giorni dall'emissione.
L'azione contro l'emittente si prescrive nel termine di tre anni dall'emissione.
La girata a favore dell'emittente estingue l'assegno.

Il soggetto che l'ha richiesto avrà sette anni di tempo in più rispetto al beneficiario, per richiedere il rimborso del denaro consegnato alla banca a fronte dell’emissione del titolo, prima che anche il suo diritto sia prescritto.
 

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