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  1. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Sto dibattendo con un commercialista se sia più utile e garantista una cambiale o un assegno bancario
    chiaramente senza data o postdatato.

    Io sostengo che nell'eventualità di mancato pagamento per mancanza di copertura sia più
    garantista la cambiale...ma non ne sono certo.
    Il professionista, fra l'altro ex quadro in una grande banca, sostiene il contrario ed è pronto
    alla scommessa...
    Oppure è la stessa cosa???
    Non è teoria...sotto vi sono in ballo oltre 20mila euro concessi come prestito dalla mia
    ormai famosa para-cognata che passa da un guaio all'altro...Ed io corro...
    Chi da una mano a Quiproquo???
     
  2. happysmileone

    happysmileone Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    l'unica garanzia e' l'affidabilita del debitore . Verifica se ha garanzie quali proprietà , rendite finanziarie età. In caso di insolvenza e nessuna garanzia non solo non recuperi nulla ma se fai decreto ingiuntivo paghi l'avvocato ed il 3% di spese di registro anche se non recuperi nulla. Buona discussione fra meglio assegno o cambiale !
     
  3. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Grazie H.M. Almeno questo credo sia ben a conoscenza dei propisti...Ed io sono un propista. Il punto era ed è un altro. E chiedo a chi di noi due ne sa di più:
    Si diceva: La cambiale è un titolo immediatamente esecutivo: è vero o no?
    e che significa esattamente? E l'assegno non lo è? La procedura per il protesto
    è la stessa??? I costi della stessa sono addebitati ad entrambi (creditore e debitore)
    oppure scaricati tutti al creditore???
    Poi vi è un aspetto giurisprudenziale con una nutrita produzione della Cassazione
    che ha stabilito che a parte l'illeicità degli assegni posdatati o in bianco l'assegno
    svolge la funzione di pagamento per una controprestazione già avvenuta...
    mentre nel caso della cambiale la stessa è proiettata al futuro...( siamo al ridicolo
    per non dire altro...) ma intanto gli avvocati ci si tuffano dentro...perchè questo
    fa aumentare ancora di più l'incertezza e per loro questa è fonte di vita..
    (dove sei Bettyboop???) Ma non divaghiamo. Le domande sono 5 e la mia considerazione sulla cassazione lasciamola alla fine. Grazie a chi vorrà intervenire. qpq.
     
  4. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    L’assegno e la cambiale sono entrambi titoli di credito, che danno al possessore il diritto di ottenere una determinata somma indicata sul titolo. Si tratta, quindi, di mezzi di pagamento, ma che presentano tra di loro sostanziali differenze.

    La prima è che per emettere un assegno è indispensabile essere correntisti presso un istituto di credito, mentre non lo stesso dicasi per una cambiale, dato che questa può essere pagata anche in contanti alla scadenza.

    Un secondo elemento di differenziazione sta nella scadenza. Chi emette un assegno non può variare la data di emissione. La conseguenza è che il creditore dovrà riscuotere entro 8 giorni da questa, se il titolo è stato emesso su piazza, entro 15 giorni, se è stato emesso fuori piazza, entro 20 giorni, se sarà incassato in uno stato diverso della UE e, infine, entro 60 giorni, se sarà incassati al di fuori della UE. Si considera su piazza un assegno emesso nello stesso Comune in cui sarà riscosso, diversamente è considerato emesso fuori piazza. Al di fuori delle suddette scadenze, il creditore ha ugualmente diritto ad incassare il credito, ma non può godere più delle stesse tutele previste per chi rispetta i termini, non potendo, ad esempio, effettuare la levata del protesto.

    Una cambiale, invece, può prevedere un pagamento entro una certa data o a partire da una certa data o anche nessuna scadenza, in qual caso si considera pagabile a vista. Il creditore di una cambiale ha la possibilità di escutere i beni del debitore inadempiente, trattandosi di un titolo esecutivo.

    A differenza dell’assegno, poi, la cambiale può essere pagata da un soggetto diverso rispetto a quello che l’ha emessa, pratica non possibile con l’altro titolo. La cambiale viene, poi, generalmente emessa per effettuare pagamenti morosi, in quanto è un titolo che assegna al creditore maggiori e più spediti diritti per i casi di inadempienza. Il debito si considera estinto, quando tutte le cambiali sono tornate in possesso del debitore, come se fungessero da ricevuta di pagamento, cosa che non accade per gli assegni .

    Inoltre, la cambiale deve essere emessa con l’apposizione di una marca da bollo, senza la quale essa viene considerata non valida. Sappiamo che ciò non vale per l’assegno, con l’eccezione di quelli emessi senza la clausola di non trasferibilità, che scontano il pagamento di un’imposta di bollo da 2 euro. Ma anche in questo caso vi è una differenza, l’imposta di bollo da pagare per la cambiale è proporzionale alla somma indicata sul titolo, pari all’11 per mille, se si tratta di una cambiale pagherò o vaglia cambiario, al 12 per mille per le cambiali tratta. Nella prima ipotesi, si ha una promessa di pagamento da parte di chi ha emesso il titolo, nella seconda, l’emittente ordina a un soggetto trattario di pagare la somma indicata in favore del creditore.
     
  5. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Grazie Luigi...ma credo che ci siamo incrociati...puoi entrare nelle 5 domande
    del mio ultimo post a cui aggiungo quella del post iniziale che qui ripeto
    non prima di aver precisato meglio la discussione che dovrò affrontare con
    il commercialista della mia cognatina, passa guai. Allora....
    18 mesi or sono la "vispa Teresa" prestò 20mila euro ad una sua inquilina titolare
    di una impresa di "consulenza" accettando in pagamento col nulla osta di quel
    pelandrone del suo commercialista due assegni da 10mila uno scadente al 31
    dic.2015 e l'altro al 31 dic.2016. Il giorno dopo la leggiadra fanciulla con
    nonscialance(?) me lo disse...Andai su tutte le furie e lei spavaldamente:
    "con i miei soldi faccio quel che mi pare"...Immediatamente scrissi una memoria
    per il commercialista lamentandomi dell'accaduto e prevedendo con certezza
    che la cosa sarebbe finita male. Puntualmente l'astuta "malandrina" solo 5 giorni
    dopo la scadenza comunicò che non poteva pagarlo perchè il suo millantato
    credito di circa 90mila euro era ancora di là da venire...solo col mio tempestivo
    intervento riuscimmo ad ottenere un nuovo assegno senza data, altrimenti
    scaduti gli 8 giorni non sarebbe più stato protestato...Poi ci disse che lei aveva,già
    molto tempo prima, chiuso il conto dei due assegni. Bene. Il pelandrone ad oggi
    non ha ancora provveduto a farsi sostituire anche il secondo assegno e si
    permette di contrariarmi sul fatto che il primo obiettivo da raggiungere è
    quello di farsi sostituire i due assegni con delle cambiali. La malandrina
    che è molto acculturata conosce bene la differenza fra i due strumenti ed io
    prevedo che non accetterà...In tal caso, sempre io, deciderò di correre subito
    da un avvocato con le p....e e rovesciargli sul tavolo tutta la vicenda compresi i
    due assegni...Altrimenti finirà che non solo perderà tutto compresi i canoni...dovremo anche pagarla per lasciare l'immobile. Meglio darli all'avvocato. Fra l'altro credo ci possano essere gli estremi per attivare il 643 del codice penale.
    Credo di aver detto proprio tutto...E alla fine l'ultima domanda è:
    faccio bene a chiedere la sostituzione dei due assegni con cambiali di vario importo e di varia scadenza??? Oppure come sostiene il pelandrone è meglio
    tenersi gli assegni??? Di nuovo grazie a Luigi e a chi vorrà ancora esercitarsi
    sul dilemma. qpq.
     
  6. moralista

    moralista Membro Attivo

    Professionista
    la differenza potrebbe essere il costo di emissione del titolo, poi un protesto vale l'altro
     
  7. pippopeppe

    pippopeppe Membro Attivo

    Impresa
    e... comunque hai voglia a fare protesti, se è vuoto vuoto rimane. :disappunto:
     
  8. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Grazie anche a te moralista...il costo delle cambiali avrà il suo peso e si andrà
    ad aggiungere alla grande differenza temporale fra un assegno senza data
    e una cambiale con data certa...salvo, anche qui, che la cambiale pagabile
    a vista debba essere costretta all'incasso dopo un certo numero di giorni.
    Nel caso di assegni bancari sulla stessa piazza dei due attori il protesto
    eventuale è di 8 giorni dalla data indicata, sia pure a posteriori...Per la cambiale
    a vista non lo so se possa essere messa all'incasso dopo qualsiasi termine...
    comunque sia, la legge sugli assegni parla chiaro: posdati o senza data sono
    illeciti e ..nulli...(?) E dopo l'ultima sentenza della cassazione la "malandrina"
    potrebbe farci diffidare da un avvocato a non mettere all'incasso gli assegni
    e addirittura restituirli perchè "nulli"...Uno dei tanti esempi in cui la schizofrenia
    formalistica che anima tutto l'ambito dei magistrati stravolge senza colpo ferire
    la sostanza...premiando così i mascalzoni truffatori e tutta la trafila della
    malavita. quindi l'ultima domanda (sto pensando a Luigi) è: Al posto di cambiali
    con le date certe per l'incasso...è meglio cambiali a vista se non vi siano ostacoli
    giuridici a tenerle in cassetto anche per anni??? Grazie a tutti. qpq.
     
  9. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    :disappunto:
    Questo lo sapevamo già e l'abbiamo pure scritto. Intervieni sulla formalità (purtroppo) della cosa e lascia perdere l'aspetto che qui ti sentitizzo a mò
    degli avvocati. "la coperta è corta..." Cappitto mi hai spiritosone senza freni???:disappunto:
     
  10. pippopeppe

    pippopeppe Membro Attivo

    Impresa
    il buon fra.. mi ha influenzato e ha lasciato tracce di sè, sigh!
    grazie per il senza freni.
     
  11. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Melius abundare quam deficere...altrimenti andava in cavalleria..
    Cappito mi hai spiritosone con lo sconto??? :applauso:
     
  12. pippopeppe

    pippopeppe Membro Attivo

    Impresa
    concordo in pieno con quanto asserito da "moralista", il quale con parole molto più serie della mia facezia ha asserito quanto da me spiritosato con o senza lo sconto.
    il costo dei titoli cambiari è sempre a carico del debitore.
     
  13. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Significa senza data certa di scadenza, o in bianco, o simile? Mia moglie ex bancaria una volta mi aveva spiegato alcune differenze: temo che questa seconda ipotesi sia alquanto rischiosa: nel senso che mi pare di ricordare che se nel frattempo cambiasse, che so, il bollo o altro, e non provvedi a definirla, rischi di ritrovare nel cassetto carta straccia non più utilizzabile.
     
  14. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Grazie Basty. Non credo che sia così. Mi sono informato e sembra che la cambiale, o pagherò che sia, con scadenza a vista, può riposare nella custodia
    365 giorni dalla data di emissione. Ma nel caso che ho postato e che per altri versi
    può interessare la gran parte dei propisti locatori ( sto pensando al deposito cauzionale...) la debitrice di mia cognata se accetta la riformulazione da assegni in cambiali dovrà firmare 50 cambiali da 400 euro l'una con scadenza mensile pari a 4 anni e due mesi...Cosa che ritengo improbabile...Il rifiuto potrebbe essere
    la miccia per il ricorso al legale...Ma anche qui farà capolino il fatto che mia cognata locatrice ha accettato assegni senza data di scadenza...rendendo
    possibile un illecito...Insomma è un ginepraio..che però potrà servire ai propisti
    di riflettere prima di accettare un assegno con l'accordo più o meno esplicito
    di non metterlo mai all'incasso anche in presenza di canoni insoluti.
    Questa sera ho parlato col riottoso commercialista e l'avrei convinto ad incontrare
    la...omissis...Aspetteremo gli sviluppi. qpq.
     
  15. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Non è così.
    L'assegno bancario emesso in un paese diverso da quello nel quale è pagabile deve essere presentato entro il termine di venti giorni o di sessanta giorni, a seconda che il luogo di emissione e quello di pagamento siano nello stesso o in diversi continenti.
    Il portatore di un assegno può sempre agire contro il traente e ottenere il pignoramento anche se l’assegno bancario insoluto non sia stato presentato tempestivamente in banca per il pagamento o non sia stato elevato il protesto o la constatazione equivalente.
    Infatti, anche se manca il protesto o la constatazione equivalente, l’assegno bancario è un titolo esecutivo e tale resta, per sei mesi dalla data della sua emissione. Il protesto o la constatazione equivalente serve solamente per avvalersi dell’azione di regresso nei confronti dei precedenti obbligati, in caso di girata del titolo.
    Anche l'assegno bancario ha gli effetti di titolo esecutivo per il capitale e per gli accessori.
     
  16. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Grazie Nemesis impeccabile come al solito...Ma non hai "artigliato"le varie
    domande poste dal postante originale, un certo sedicente quiproquo...
    Perlomeno sull'ultima che è poi quella che più mi preme e che ripeto:
    Ho ragione a pretendere le cambali al posto dei due assegni fra cui il secondo è
    di un conto corrente estinto??? Ancora ieri sera il commercialista ex dirigente di banca sosteneva di no...anche se ha promesso di farne richiesta soft alla
    debitrice...anche se io prevedo che l'astuta debitrice difficilmente accetterà.
    Comunque grazie di nuovo a tutti gli intervenuti. qpq.
     
  17. milly52

    milly52 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Salve,posso dire la mia?l'assegno dopo un tot di tempo è carta straccia,un assegno versato alla scadenza,senza fondi,ti ritorna impagato,a cosa va incontro quello che l'ha emesso?a nulla,al massimo la sua banca non gli darà più libretti di assegni,non c'è giustizia ma gente con pelo sullo stomaco si.
     
  18. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    non è proprio così: un assegno protestato infatti prevede che nel sistema bancario sia segnalato l'emittente in modo che non potrà più avere la possibilità di emettere assegni su qualsiasi banca fino a quando non avrà onorato i debiti e pagato le sanzioni. Certo se non hai nulla da perdere ..... Ma se ti interessa continuare a rapportarti col mondo è meglio stare attenti
     

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