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lucia

Membro Attivo
Salve,
nell'anno 2013 ho incaricato una ditta per la ristrutturazione del tetto dell'immobile di mia proprietà. I lavori son terminati nel mese di luglio 2013 e i pagamenti da me integralmente effettuati entro il mese di agosto 2013.Per quanto riguarda il rifacimento del tetto doveva essere fatto in acciaio e calcestruzzo.Le lavorazioni in calcestruzzo venivano eseguite dalla ditta da me incaricata, mentre le opere in acciaio venivano subappaltate dalla suddetta ditta ad un fabbro. Nel 2014 la ditta ad me incaricata fallisce e il fabbro da allora si è sempre rifiutato di rilasciarmi al certificazione di conformità dei materiali usati per il rifacimento del tetto asserendo che la ditta da me incaricata non lo aveva pagato. In sostanza mi avrebbe rilasciato la dichiarazione di conformità solo se io avessi pagato la differenza che lui doveva avere dalla ditta.
Io mi sono sempre rifiutato di dargli dei soldi perché il lavoro è stato da me pagato a suo tempo integralmente alla ditta incaricata così come prevedeva il contratto di appalto, ma ad oggi non ho la certificazione.
Come posso fare per ottenerla? Il Fabbro non è tenuto per legge a darmi la certificazione?Secondo voi devo fargli scrivere da un legale??Come è meglio che mi muova? Spero che possiate darmi dei consigli.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Purtroppo tu hai commissionato un'opera ad una ditta che si è avvalsa di un fornitore, creditore della stessa. evidentemente il rapporto è fra te e la ditta incaricata, mentre nessun rapporto diretto esiste fra te ed il fornitore dell'impresa. Giustamente il fornitore vuole essere liquidato dalla ditta, ma se hai necessità della dichiarazione, dovrai concordare con la ditta fornitrice.
 

lucia

Membro Attivo
Grazie per al risposta, ma non ho ben compreso. Mi vuol dire che devo pagare il fornitore quanto mi chiede per avere al certificazione? ma sono soldi che io ho gia' dato non è colpa mia se poi la ditta incaricata non glieli ha trasmessi, poteva insinuarsi nel fallimento della stessa per averli e non lo ha fatto.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
poteva insinuarsi nel fallimento della stessa per averli e non lo ha fatto.
Potevi "inserirti" anche tu e pretendere la certificazione da chi hai commissionato il lavoro.

Il fabbro non ha alcun obbligo nei tuoi confronti...e magari non si è "inserito" perché nel fallimento non c'era nulla da spartire se non debiti.

Oltretutto se il lavoro era come descrivi non ti basta la certificazione della parte metallica ma ti serve anche la parte in calcestruzzo.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
@lucia, se la certificazione della quale parli è determinante puoi contrattarla direttamente con il fornitore "bidonato". Altrimenti sentine un'altro che, verificato il lavoro svolto, se la senta di rilasciare una certificazione positiva.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Rilasciare una certificazione di un lavoro fatto da altri, (concorrenza) la vedo dura
Forse cambia in certi settori ma a quanto ne so la "certificazione" è sempre fatta da terzi.

Ovviamente se era "compresa" o comunque di competenza del commissionario ..."rompe" doverla pagare di nuovo.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Rilasciare una certificazione di un lavoro fatto da altri, (concorrenza) la vedo dura
Se chi ha eseguito l'opera o un impianto elettrico, idrico, fognario, telefonico ecc. ecc. viene a mancare o cessa l'attività, un'altro, avente titolo, può deve poter risolvere il problema.
 

griz

Membro Storico
Professionista
se è un astruttura in cemento armato e/o acciaio, serve il deposito del progetto e la nomina del collaudatore,il collaudatore chiede alle ditte costruttrici le certificazioni dei materiali e verifica i calcoli ed eventualmente facendo delle prove, cosa è stato fatto?
 

lucia

Membro Attivo
A dire il vero non so se è stato nominato un collaudatore. Nel contratto di appalto che ho sottoscritto è citato un geometra quale responsabile lavori e direttore dell'esecuzione tecnica dell'appalto ed è citato altresì un ingegnere quale direttore dei lavori della parte strutturale. Il collaudatore dove potrebbe esser indicato?Per quanto è a mia conoscenza il progetto è stato depositato e prevedeva la demolizione e la ricostruzione di un tetto. La ricostruzione veniva fatta in acciaio e calcestruzzo. Tutte le lavorazioni che riguardavano il calcestruzzo vennero eseguite dalla ditta da me incaricata con i suoi operai( che oggi è fallita), mentre le opere in acciaio venivano subappaltate da quest'ultima ad altra ditta ( un fabbro della zona).
Il fabbro fatturava il suo lavoro alla ditta da me incaricata ma poi dice di essere stato da questa pagato solo in parte perché stava per fallire e quindi vuole che io oggi per avere il certificato paghi a lui la differenza più 400,00€ per la certificazione.
Vorrei tanto non spendere soldi in avvocati...
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
se è un astruttura in cemento armato e/o acciaio, serve il deposito del progetto e la nomina del collaudatore,il collaudatore chiede alle ditte costruttrici le certificazioni dei materiali e verifica i calcoli ed eventualmente facendo delle prove, cosa è stato fatto?
D'accordo con te, ma se uno inizia l'opera e poi per un motivo qualsiasi la interrompe, non può imporre al committente la demolizione di quanto realizzato per dover ricostruire l'opera.
 

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