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  1. bender71

    bender71 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Salve a tutti,
    la presente per chiedere info per sapere a chi spetta la spesa della manutenzione annuale della caldaia; specifico meglio: gennaio 2013 inquilino 1 effettua pulizia caldaia e paga la spesa, a settembre 2013 arriva inquilino 2 che rimane x 6 mesi e alla nuova pulizia annuale (gennaio 2014) non vuole pagare xkè ritiene ke al suo ingresso la caldaia doveva essere già pulita (infatti così la trovata nel 2013 al suo ingresso) ma sempre secondo lui la spesa a suo carico sarebbe eventualmente a settembre 2014 e non a gennaio come avviene puntualmente e annualmente secondo legge. Chi sa dirmi qualcosa in proposito?
    Ringrazio anticipatamente coloro che portano info utili secondo leggi e non solo commenti vari!!!
     
  2. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Combustibile? Comunque:
    Dispone l’art. 7 del DPR 74/2013 per la cadenza dei controlli di efficienza energetica (controllo fumi), per impianti di potenza compresa fra 10 e 100 kiloWatt, nei quali rientrano tutti quelli domestici, compresi quelli di piccoli condomini, i controlli devono essere effettuati ogni 2 anni se l’impianto è alimentato a combustibile liquido o solido e ogni 4 anni se alimentato a gas, metano o GPL.
     
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  3. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    I controlli dei fumi vanno realizzati da chi effettivamente usa la caldaia...quindi dall'inquilino.
     
    A condobip e alberto bianchi piace questo messaggio.
  4. alberto bianchi

    alberto bianchi Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Hai ragione Jerry, solo che i manutentori se ne guardano bene dal divulgare la variazione e continuano a tempestare di telefonate le famiglie per fare la "revisione annuale".
     
  5. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Infatti sono d'accordo, sarà l'inquilino a dover effettuare a sue spese la revisione chiunque esso sia, anche se ha affittato il giorno prima la scadenza :confuso:
     
  6. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Il controllo dell'efficienza energetica degli impianti termici è normato dall'art. 8 di quel D.P.R.
    La periodicità di quei controlli è stabilita dall'Allegato A.
    10<P<100 kW (kilowatt).
     
  7. bender71

    bender71 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    grazie a tutti, ma sopratutto a Jerry e Nemesis che hanno portato alla luce una verità nascosta da coloro che ci guadagnano senza scrupoli..... tipico atteggiamento italiano di una parte di categoria scorretta nei confronti dei cittadini, compreso il mio tecnico che a gennaio mi ha rubato per 4 caldaie (controllo annuale)....... ora mi sentirà !!!
     
  8. asana

    asana Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    ciao, argomento davvero "scottante".
    trovo in internet le solite postille all'Azzeccagarbugli.
    in particolare:
    1) "ATTENZIONE !!!: Il Decreto 74/2013 in vigore dal luglio scorso solo in quelle regioni che non hanno recepito la direttiva 2002/91/CE con atto proprio sulla base dell’art. 17 del dlgs 192/2005 (clausola di cedevolezza), ovvero tutte le regioni ad ESCLUSIONE della Liguria, Val d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, TOSCANA, Puglia e Sicilia che l’hanno recepita prima dell’entrata in vigore dell’ultimo DPR. Queste regioni, dunque, dovranno intervenire per garantire la coerenza dei loro provvedimenti con i contenuti del DPR assumendoli come riferimento minimo inderogabile (art. 10 DPR 74/2013)."
    2) "E’ vero che stabilisce la manutenzione ogni 4 anni?
    NO, la manutenzione del generatore come specificato dall’Articolo 7 “Controllo e Manutenzione degli impianti termici” deve essere eseguita da ditte abilitate (ai sensi del decreto del Ministro dello sviluppo economico 22 gennaio 2008, n. 37)
    conformemente alle prescrizioni e con la periodicità contenute nelle istruzioni tecniche per l'uso e la manutenzione."
    Chiedo lumi, grazie !
     
  9. Fagiani Sarah

    Fagiani Sarah Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Ciao a tutti,
    caro Bernder nessuna verità nascosta e nessun manutentore si guarda bene dal "divulgare" la nuova normativa.
    L'utente finale tende a confondere la manutenzione periodica annuale, prevista comunque da normative CEI e UN-CIG e tanto più da indicazioni e prescrizioni aventi valore di legge ai fini della sicurezza date da costruttori, installatori e manutentori, dai controlli di "efficienza energetica" , Ex analisi dei fumi o controllo di combustione.
    Tutto quello sopra riportato, in base al D. 74/13, è giusto così come veritiero l'art. 7.
    Io credo che siano più gli utenti ad interpretare a loro comodo la normativa, piuttosto che i manutentori che eseguono le operazioni previste obbligatorie, in virtù di contratti di manutenzione, da ambo le parti sottoscritti, che hanno per oggetto caldaie e impianti termici di cui i tecnici sono diretti responsabili (civilmente e penalmente) fino a disdetta scritta del contratto stesso.
    Il tuo manutentore non ti ha rubato nulla, ha fatto il suo dovere e sinceramente io sarei più tranquilla a far controllare la caldaia piuttosto che no.
    Per fugare ogni dubbio potete rivolgervi agli enti preposti del Vs. Comune o della Vs. Provincia (ufficio impianti termici) che Vi riferiranno quanto sopra da me indicato: la manutenzione periodica rimane annuale.
    Inoltre il tuo inquilino effettivamente, se successivamente alla scadenza annuale è ancora in casa (gennaio 2014) ha cmq utilizzato l'apparecchio per 6 mesi, quindi alla scadenza avrebbe dovuto fare lui la manutenzione a suo carico.
    Saluti Sarah.
     
  10. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Anche su questo caso si deve aprire una parentesi. Data la mia affabilità, nei decenni che ho avuto a che fare con i tecnici che hanno il controllo delle caldaie, mi è stato riferito che già dal 77 i fumi Non possono fuoriuscire non a norma. Semplicemente per forza di un dispositivo la caldaia si bloccherebbe. Non c'è un caso trovato non a norma. Noi, mi diceva, in realtà siamo solo utili ad aggiustarla. Rimetterla in funzione.[DOUBLEPOST=1399280245,1399280104][/DOUBLEPOST]Le società produttrici hanno il guadagno di mantenere così tutta la filiera. Bello, vero?
     
  11. Fagiani Sarah

    Fagiani Sarah Membro Junior

    Proprietario di Casa
    I valori dei fumi di combustione devono rientrare nei range definiti per tipologia e modello di caldaia. Nei casi in cui escano valori fuori range c'è un evidente malfunzionamento del processo di combustione che va individuato dal tecnico in alcuni casi anche con l'ausilio del post- vendita / assistenza tecnica del costruttore.
    Se il problema si risolve la misurazione successiva della combustione risulta essere nei range, se non si risolve la caldaia non può assolutamente funzionare, il manutentore può mettere i "sigilli" all'apparecchio inviando anche apposito rapporto/segnalazione all'ente preposto (ufficio ambiente comune o provincia) e la caldaia va assolutamente sustituita.
     
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  12. jac1.0

    jac1.0 Ospite

    La legge non ammette ignoranza. Prima di affidare i controlli ad un tecnico occorre documentarsi sulla normativa.
     
  13. bender71

    bender71 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    mai avuto un contratto con i tecnici delle caldaie, sopratutto adesso che le stesse sono nuove!!! chiamo solo quando necessito e per i vari controlli secondo legge.
     
  14. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Nelle caldaie specialmente in quelle nuove ti viene dato un libretto dell'impianto per i controlli periodici in modo da tenerla in perfetta stato d'uso. Ormai le caldaie sono quasi come le auto, periodicamente necessiterebbero di controlli affinchè durino moltissimo nel tempo e mantengano quasi inalterate le caratteristiche di rendimento. Troppi clienti che comprano un'abitazione vedo che alla caldaia nuova non fanno mai manutenzione salvo poi quando li rivedi chiederti il perchè non funzionano.
    Se la manutenzione non la fai non puoi pretendere che non si rompa mai.
    Pur facendone costantemente manutenzione mi è capitato sulla mia (una Viessman del 2000) che per colpa di un pressostato che prendeva umidità mi mandava in blocco l'intera caldaia... se ti succede in estate te ne accorgi limitatamente (vedi il discorso dell'accensione per scaldare l'acqua per lavare le stoviglie) ma se il blocco ti succede in inverno...non è piacevole.
    Tutto questo discorso per dire che anche una buona caldaia con una buona manutenzione può rompersi, figuriamoci una anche di qualità ma senza manutenzione quante possibilità in più ha per rompersi...ed infatti si rompe.
     
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  15. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Capitato a me...in pieno inverno, svegliato con i termosifoni e le camere ghiacciate.
    Causa: membrana in gomma o lattice di 5 cm. forata di pochi mm. costo 1,5 €.
    Annotato anche sul libretto di impianto.
     
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  16. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Il pressostato costa un 50/60€, e basta che ci sia qualche goccia d'umidità nella presa d'aria a camino per mandarti in blocco la caldaia, una stupidata che anche facendo una buona manutenzione si rompe (anche perchè è difficile accorgersi del problema dentro le prese d'aria)....e la caldaia è una Viessmann.
     
  17. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    La mia una Unical PARC 24. Dovrebbe essere buona, sta funzionando dal 2009, 365 gg. l'anno ininterrottamente.
     
  18. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Cara @Fagiani Sarah Forse non mi sono spiegata esaurientemente. Lo faccio ora: Le caldaie sono già costruite per andare in blocco. A quel punto si dovrebbe chiamare il tecnico. Invece questa legge è fatta, come tante leggi, per permettere alla filiera di sopravvivere senza la concorrenza necessaria al contenimento dei prezzi. Questa è un'altra lobby come quella dei politici etc. mantenuta da noialtri. Ripeto che non c'è bisogno di revisioni. Nè tantomeno di controllo dei fumi. Ricordati che poi tranne la legge che fissa a 4 anni (e sono scandalosamente troppi, non dovrebbero starci!) le latre sono solo raccomandazioni non obblighi di legge
     
  19. Fagiani Sarah

    Fagiani Sarah Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Mah! mi sembra e lo ripeto che la Legge DPR 73/12 fissi le manutenzioni ordinarie in base a quanto previsto da norme in vigore , da dettami dei costruttori, dai manutentori. Se il costruttore mi dice che il corretto uso e funzionamento e soprattutto durata nel tempo della caldaia è garantito dal controllo annuale della stessa, se l'installatore prescrive che la caldaia nuova, anche ai fini della valenza della garanzia, va manutenuta annualmente, se il manutentore di fiducia in virtù del contratto di manutenzione come responsabile dell'impianto termico dice che la manutenzione della caldaia è annuale e tutto questo è legittimato dall'art.7 del 74/13 diventa obbligatorio..o no?
    Il blocco di cui parli, o meglio i blocchi di cui parli, sono messi apposta per la sicurezza dell'apparecchio, proprio per evitare che si rovini in mancanza di acqua, di malfunzionamento dei termostati limite della temperatura, in caso in cui il pressostato aria o sanitario si rompa o quello sanitario, per evitare che vada in ebolizione o salga a temperature elevate che possono portare alla sostituzione della caldaia. Io non vedo nessuna lobby...nè tanto meno i costruttori mandano in blocco le caldaie per farle per forza riparare o sostituire, sono tutti mezzi di sicurezza, l'apparecchio "caldaia" vi ricordo che va a GAS e il GAS fa BOOM, qualche volta!
    Cmq per fare riscaldamento ci sono altri modi alternativi eliminando la caldaia...tipo le pompe di calore, meglio con accumulo per l'ACS, magari alimentante da un impianto fotovoltaico che se usato bene ti permette di non dover più dipendere dalla rete elettrica e magari ti fa guadagnare qualcosina, soprattutto in termini di risparmio. Si può abbinare anche un bell'impianto solare termico per la produzione di acqua calda e così non ci si pensa più!
     
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  20. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Ormai gli idraulici sono tutti dei concessionari di marche (di solito 2/3 non tanto di più) e devono fare corsi sia per il montaggio che la manutenzione sia per l'aggiornamento delle procedure. L'importante qualunque caldaia sia è di mantenerla in buono stato d'uso per farla durare decenni.
     
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