1. propit.it è il primo e unico forum italiano interamente dedicato ai Proprietari di Casa e agli Inquilini conduttori di proprietà immobiliari.

    Su propit.it puoi approfondire nuove leggi, leggere opinioni, recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, confrontarti e trovare modulistica fiscale, legale e contabile per gestire la proprietà immobiliare.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

Tag (etichette):
  1. vaka85

    vaka85 Nuovo Iscritto

    Inquilino/Conduttore
    Ciao a tutti,

    ho varie domande da farvi..
    La prima riguarda la manutenzione della caldaia. Sono in affitto in un appartamento da giugno di quest'anno. L'anno scorso è stato fatto il controllo della caldaia, ma non il controllo dei fumi (biennale).
    Siccome ora mi ritrovo a dover fare entrambi, e siccome in teoria il proprietario dovrebbe fornire l'appartamento "pronto all'uso", il controllo dei fumi non spetta a lui?

    Seconda questione, più complicata.
    Ho le pareti comunicanti con l'esterno del condominio invase dalla muffa.
    La stanza viene arieggiata un pò, ma comunque rimane dell'umidità. Dopotutto non posso stare con le finestre aperte 24 ore al giorno, soprattutto adesso che inizia a fare più freddo. Spruzzo continuamente varecchina, ma l'ambiente è difficilmente così. O stiamo con la muffa o con la varecchina.
    Il proprietario ha pagato per metà un deumidificatore che ho acquistato, lo tengo acceso un paio d'ore al giorno, ma mi pare che non risolva molto.
    Quindi la domanda è: visto che si tratta di un difetto dell'immobile, non c'è modo di farsi dare una forma di risarcimento dal proprietario? Dopotutto il deumidificatore acceso 2 ore al giorno non è leggero dal punto di vista della bolletta...
    Lo posso anche lasciare acceso tutto il giorno, ma poi come faccio a dimostrare quanto incide in bolletta?

    Secondo voi è possibile chiedere uno sconto mensile sul canone di affitto?

    Grazie
     
  2. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    sicuramente la situazione di umidità che denunci è un difetto grave, anche il proprietario lo riconosce infatti ti ha aiutato ad acquistare il deumidificatore, di fatto è compromessa l'igiene e salubrità dell'ambiente, andrebbe trovata una soluzione per sistemare la parete esterna ma nel frattempo direi che sicuramente una riduzione dell'affitto potrebbe essere ragionevole
     
  3. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Per quanto riguarda la manutenzione ordinaria della caldaia, ed il controllo dei fumi ne fa parte, è una spesa a carico del locatario o affittuario che dir si voglia. Solo nel caso in cui viene affittata una casa arredata questa spesa può essere a carico del proprietario.
    Per quanto riguarda l'umidità dei muri perimetrali bisogna rimuovere la causa che provoca il fiorire della muffa sui muri. Questo è un onere a carico del proprietario dell'appartamento: tutto il resto sono inutili e costosi paliativi.
     
  4. vaka85

    vaka85 Nuovo Iscritto

    Inquilino/Conduttore
    mi fa piacere sentire che non era solo una mia idea...
    vi ringrazio, proverò a parlarne col proprietario..
    la variazione del canone di locazione cosa comporta? una variazione del contratto presso l'agenzia affitti o altro?
     
  5. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    perché tu saresti disposto ad abitare in una casa che puzza di muffa? Cercartene una asciutta, no?
     
  6. vaka85

    vaka85 Nuovo Iscritto

    Inquilino/Conduttore
    questo sembra facile a dirsi, ma difficile a farsi.
    Leggendo in giro sembra che tutte le case moderne (fatte male) abbiano questo problema, tanto più quelle fatte apposta per essere date in affitto.
    Ho sistemato da poco tutta la trafila di documenti, allacciamenti, acquisti vari, e non ho intenzione di ricominciare di nuovo.
    Il proprietario deve fare qualcosa. Mentre pensa a cosa fare, potrebbe per esempio ridurci il canone!
     
  7. mborbo

    mborbo Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Ciao, ci tengo a rispondere ad entrambe le questioni, in quanto sono sia proprietario che locatario, e ho avuto esperienze riguardo questi problemi nel corso degli ultimi anni.

    1) Caldaia
    La manutenzione ORDINARIA è deputato al locatario, NON al proprietario. Quindi tu dovrai occuparti dei controlli e delle eventuali piccole manutenzioni. I controlli OBBLIGATORI sono solo quelli ogni DUE anni (cioè la prova fumi), quello annuale non è affatto obbligatorio (a meno che non sia cambiata la legge negli ultimi mesi...), ma è una sorta di manutenzione ordinaria che praticamente tutti gli installatori offrono, e, se non hai idea di come funzioni una caldaia e di quali parti vadano controllate ogni tanto, tanto vale farla (ad un prezzo massimo di 60/70€ però, di più è un furto). Al proprietario sono deputate solo le manutenzioni straordinarie, cioè le sostituzioni di pezzi o la sostituzione completa della caldaia in caso di rottura. Tieni presente che se non fai le manutenzioni ordinarie (almeno la prova fumo ogni due anni), e poi si verifica una rottura, il proprietario potrebbe anche chiederti i danni.
    Riguardo il fatto che hai affittato la casa con una prova fumi "valida", significa che il proprietario ti ha fornito l'immobile in perfetto stato e a norma di legge, e non è minimamente tenuto ad effettuare altre manutenzioni, anzi, sei TU che devi restituirglielo e mantenerlo in condizioni di efficienza e buono stato, come lui te lo ha consegnato, ragion per cui la prova fumi è deputata a te inquilino.

    2) Muffa
    Questo è un problema complesso, soprattutto perché le eventuali responsabilità sono abbastanza difficili da attribuire, ma nella maggior parte dei casi queste semplicemente "non ci sono". Il motivo per cui dico questo è perché, a meno di EVIDENTI problemi all'immobile (e il tuo dire che il problema è un difetto dell'immobile va prima verificato), la muffa è dovuta SOLO ad accumulo di umidità sulle pareti, e quindi, per quanto le caratteristiche dell'immobile abbiano un peso nella generazione del problema, è più che altro la presenza umana a causarla.
    Per "problemi all'immobile" intendo ad esempio: tetto che perde, accumuli di acqua piovana nei solai, crepe nelle facciate (presenza di chiazze di umido), ponti termici...
    Tieni presente che alcuni di questi problemi sono risolvibili abbastanza facilmente e piuttosto velocemente, ma ad esempio un ponte termico non sarà mai eliminabile completamente (ti sto parlando da architetto...), e potrebbe implicare lavori onerosi e assolutamente non indispensabili dal punto di vista del proprietario. Un ponte termico è infatti una caratteristica intrinseca dell'immobile, in pratica è nato così, e non è un problema di cui il proprietario deve per forza esserne a conoscenza e al quale deve provvedere; i ponti termici sono sempre esistiti e il 99,9% delle abitazioni ne è afflitta...nessuno si preoccupava di queste cose prima delle famose "certificazioni energetiche" (ohibò ecco a cosa servono!!!). Una cosa è un tetto che perde o una facciata bucata come un colabrodo, cose per cui dovresti far valere le tue ragioni col proprietario; tieni presente però che, quando si affitta, si accetta l'immobile così com'é, e se adesso ti rendi conto che la facciata scrostata crea un problema beh...è meglio trovare un accordo col proprietario piuttosto che pretendere una soluzione da parte sua, anche perché appunto prima occorre capire se quello è davvero il problema.
    Ti dico queste cose perché il problema muffa non è così facile da risolvere, ma soprattutto ognuno potrebbe addurre le sue ragioni per non fare nulla (mi è capitato...), e nessuno ci guadagna.
    Quello che penso è fondamentalmente che:
    - Gli immobili in Italia sono costruiti da schifo, almeno quelli degli ultimi 30/40 anni, nonostante li facciano passare per edifici "di qualità", quindi questi problemi sono all'ordine del giorno, dipendono molto anche dai materiali usati, o dalle vernici etc etc
    - Negli ultimi 2/3 anni ha piovuto davvero molto, rendendo l'accumulo di acqua e umidità piuttosto importante, più o meno in tutte le zone d'Italia (ma specialmente al nord), e rendendo problemi di questo tipo piuttosto comuni. I muri sono spesso bagnati e l'umidità interna fa il resto.
    - Le abitudini personali sono spesso causa di questi problemi, cioè le responsabilità non sono solo "esterne"...non si può demandare al proprietario la soluzione di un problema (di cui comunque è da valutare l'entità) non direttamente dipendente da lui o dalle sue mancanze.

    Infine: anche io ho il problema muffa in casa, e ho preso provvedimenti, con sali, umidificatore (inverter...) etc ma comunque il problema rimane. La casa è a posto, il tetto e le facciate sono in buone condizioni...cosa dovrei fare? Chiamare il proprietario e obbligarlo a fare un cappotto esterno (cosa che probabilmente sarebbe l'unica soluzione, sempre se lo realizzano correttamente) isolando al massimo tutti i ponti termici? Non mi pare una soluzione percorribile in breve tempo, né con costi ragionevoli (anche perché si tratta di un condominio). La soluzione è che mi tengo la muffa in casa, cercando di ridurla al minimo, magari cambiando certe mie abitudini, e provo a concordare col proprietario ad esempio un rimborso sull'imbiancatura che farò in primavera, con vernici antimuffa etc etc. Ma più di così non credo tu possa pensare di fare, a meno che non hai voglia di litigare e/o il tuo proprietario di casa è più disponibile della media.

    Se vuoi un parere su un'esperienza molto recente: da PROPRIETARIO ho avuto un problema con un'inquilina, sempre a causa di muffa, a mio dire dovuto all'eccessiva umidità nell'appartamento (tanto che pareva di stare ai tropici quando si entrava in casa...). Beh, io ho valutato le cause e scritto una perizia firmata da me stesso architetto, ho chiamato una società esterna indipendente che ha tratto esattamente le medesime conclusioni, mettendole nero su bianco, e mi sono preso le mie responsabilità chiedendo all'inquilina di adottare alcune soluzioni (a costo zero tra l'altro...), per poi valutare quali interventi adottare in primavera se il problema non si fosse risolto. Beh lei non ha fatto NULLA, nemmeno pulito la muffa con una spugna, nemmeno allontanato di un cm i mobili dalle pareti esterne...e ovviamente la muffa non è scomparsa. Di contro ha insistito sul fatto che io la stavo facendo vivere in un ambiente insalubre, ha smesso di pagare l'affitto per due mesi e si è rivolta agli avvocati.
    Beh ha perso. Si è fatta il sangue marcio per 6 mesi, io non ho speso un € (l'assicurazione di solito comprende un'assistenza legale, seppur minima) e se ne è andata di casa pagando tutto il preavviso, le spese arretrate e tutto il resto. E sono stato buono a non chiederle danni morali e rimborso danni all'immobile (per sfregio mi ha scollegato i cavi di 4 prese di corrente e smollato le viti di tutti i rubinetti monoleva).
    Io ho tolto la muffa in tutto l'appartamento in circa 10/15 minuti con una spugna e un po' di ammoniaca, e non ne sono rimaste tracce: ho dato il bianco con prodotto apposito (sperando che funzioni...) e ri-affittato la casa. Ho avvertito il nuovo inquilino del possibile problema e lui la casa la ha presa comunque, ma dopo un anno e mezzo il problema non si è più presentato.

    Valuta tu cosa sia meglio fare...
    Ciao
     
    A jerrySM piace questo elemento.
  8. uragano

    uragano Membro Attivo

    Professionista
    se la muffa persiste nonostante gli interventi effettuati,esiste un modo molto veloce per far smuovere il proprietario.domanda alla ASL loro verificano la situazione,poi provvedono ad inviare il verbale del sopralluogo al proprietario invitandolo a provvedere per sanare la situazione.(altrimenti rischia che le venga tolta l'agibilita' della casa).per la caldaia deveo essere a norma non credo che debba pagare il locatore(oggi affitto e per un anno il problema e' del proprietario-se cosi non fosse e la certificazione scadesse il giorno dopo il contratto chi paga?) auguri
     
    Ultima modifica: 10 Dicembre 2014
  9. vaka85

    vaka85 Nuovo Iscritto

    Inquilino/Conduttore
    Ciao Mborbo,
    grazie per la tua opinione, molto interessante.

    1) caldaia: ok, problema chiuso.

    2) muffa:
    io capisco che il proprietario non abbia tutte le colpe, dopotutto non l'ha costruita lui la casa, ma almeno che faccia qualcosa per venirmi incontro..
    Io non so se ci sono problemi strutturali o meno, ma sta di fatto che sono invaso dalla muffa. In casa non ci sono mai, giusto la sera, quindi di umidità io ne creo poca. Quando posso apro la finestra. I panni li stendo in una camera che non è nemmeno affetta dal problema. I mobili sono staccati dal muro di più di una spanna. Spruzzo varecchina a vagoni. Persino in bagno, considerando tutti i vapori che ci possono essere, non c'è nessun problema.
    Non voglio una guerra col proprietario, ma visto che già pago un canone un pò sopra la media, che almeno ci venga un pò incontro.
    Più di così poi cosa posso fare? Anche perchè tengo acceso 2 ore al giorno un aggeggio che consuma sui 250 W, l'enel mica me la regala l'energia elettrica...
     
  10. Gagarin

    Gagarin Membro Attivo

    Professionista
    Mi sembra che mborbo sia stato più che esaustivo nella sua articolata risposta. Vorrei solo aggiungere due cose. La prima è che quanto dice è verissimo: i problemi di muffa sulle pareti dipendono quasi sempre da condensa interna dovuta sia al clima di zona (umido o secco, molto freddo), sia, soprattutto, alle abitudini di chi abita l'immobile, che, spesso, mantiene una temperatura elevatissima nell'appartamento e non arieggia adeguatamente (un'ora al giorno non basta sicuramente) ovvero, per esempio, si fa docce caldissime con molto vapore e non arieggia successivamente, e così via (ci sono certi appartamenti che sembrano pezzi di isole tropicali...). La seconda cosa è un pò più pratica, tenendo presente che la muffa da condensa si forma, di solito su pareti e soffitti che sono a diretto contatto con l'esterno (muri perimetrali, soffitti sotto a terrazzi scoperti, etc..). Io ho risolto il problema in un modo molto semplice suggeritomi da un vecchio pittore (naturalmente in associazione con una adeguata areazione della casa per almeno 4-6 ore al giorno): i negozi di carte da parati vendono dei fogli di polistirolo espanso molto sottili (meno di 0,5 mm) ed anche il relativo collante speciale ad un prezzo accessibilissimo: foderando (in piena estate e con le pareti secchissime) il soffitto o le pareti dove si forma la muffa con tali fogli (che, poi, possono essere stuccati e pitturati e risultano invisibili), questi fanno da coibente, in modo tale che la parete non si raffreddi eccessivamente causando il deposito di condensa, che poi ammuffisce. Se non hai una media manualità te lo potrà fare un bravo pittore con una spesa minima.
     
  11. vaka85

    vaka85 Nuovo Iscritto

    Inquilino/Conduttore
    mi sembra una buona idea anche questa... da considerare sicuramente!
     
  12. mborbo

    mborbo Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Ciò che dice gagarin è dal mio punto di vista perfetto. Io ad esempio mi faccio docce molto calde e in bagno la muffa si forma se non arieggio bene! Peraltro vivo in una mansarda quindi a contatto col tetto...con evidenti lati positivi e negativi del caso. Però non mi sogno di chiamare il proprietario per fargli presente un problema che so di poter risolvere in altro modo. Se la situazione dovesse peggiorare probabilmente glielo farei presente.
    In ogni caso i pannelli di polistirolo sono una soluzione molto efficace, poco costosa e semplice (la ho adottata in alcuni casi).
    Un'altra causa/soluzione è la questione della temperatura interna: personalmente tengo il termostato regolato su 19,5 gradi massimi...che, oltre ad essere a norma di legge, garantisce che il mio appartamento non sembri una serra tropicale.
    Rimane il fatto che se il danno è molto esteso ma comunque localizzato è probabilmente sintomo di un problema piu grave, al quale il proprietario non può sottrarsi.
    Devi trovare un accordo, anche perché se chiami l'ASL e l'appartamento perde l'agibilità, oltre ad entrare in conflitto col proprietario (il contratto potrebbe saltare e quindi per lui ci sarebbe una notevole perdita pecuniaria), tu però perdi la casa subito!
    Preciso che nel mio caso di problemi con l'inquilino, questi si rifiutò di chiamare l'ASL, nonostante gli avessi comunicato che ero d'accordo nel farlo, ma avrebbe dovuto farlo lui, poiché a mio parere i problemi erano di soluzione semplice e non dipendenti da un difetto grave dell'appartamento. Lui ha preferito le maniere forti e alla fine non ha fatto altro che perderci.
    Direi che se il proprietario non si muove potresti cominciare tu a far fare una o più perizie, almeno per capire dove sta il problema.
    Personalmente ritengo che però sia piuttosto difficile che si evidenzi un problema strutturale, in quanto se i muri fossero "bagnati" allora osserveresti macchie di umido o bolle nell'intonaco, e non solo muffa!
    Insomma tra modifica di abitudini e accordi col proprietario, una soluzione la si può trovare senza danni per nessuno.
     
  13. mborbo

    mborbo Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Abbassare la temperatura è comunque una buona soluzione, poichè diminuisce anche la differenza tra esterno ed interno. Tenere una temperatura troppo alta alla fine costringe ad arieggiare maggiormente e beh...la casa si raffredda...insomma si spende per scaldare e poi occorre raffreddare...non mi pare una gran soluzione!
     
  14. jerrySM

    jerrySM Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Questo non è esatto, la capacità igroscopica (cioè la capacità di trattenere le molecole d'acqua) dell'aria aumenta con l'aumentare della temperatura. Questo significa che a parità di temperatura dei muri la condensa si forma molto prima con temperature dell'aria fredde piuttosto che calde. Si abbassa cioè il punto di rugiada (la temperatura in cui si forma la condensa).
    Quindi o si interviene diminuendo la quantità di umidita presente nell'aria (arieggiando i locali e/o utilizzando deumidificatori) oppure si inalza la temperatura dei locali ...oppure, meglio ancora, tutte e due le cose assieme.
     
  15. vaka85

    vaka85 Nuovo Iscritto

    Inquilino/Conduttore
    no ma la temperatura non è il problema. il riscaldamento resta acceso 2 ore al giorno, mai superiore ai 20 gradi poco più.. è una casa piccola quindi la temperatura rimane sempre tra i 17 e i 20 gradi.
    Non oso immaginare cosa succederebbe se stessi a casa tutto il giorno..
    Comunque come dici tu, tra la guerra e il non fare nulla bisogna solo trovare una via di mezzo...
     
  16. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    a Roma 17 gradi in casa li hai senza accendere i termosifoni. Il problema della condensa sui muri è che questi non si riescono a scaldare a sufficienza e se tieni l'ambiente a 17 gradi non si scalderanno mai. L'aria che gira nella stanza alla ricerca dell'equilibrio termico quando arriva a contatto con il muro, molto più freddo dell'aria, si raffredda e perde la sua capacità di immagazzinare l'umidità, quindi la lascia sul muro. Notare che in una stanza la temperatura nei pressi del soffitto è più alta della temperatura a livello del pavimento. Nonostante ciò la condensa si forma nelle parti alte della stanza.
     
  17. supermax

    supermax Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Buona sera
    anche io sono un proprietario di un appartamento che ha lo stesso problema di condensa. Questa situazione si è evidenziata dopo che, a seguito di lamentele dell'inquilino per la poca tenuta delle porte esterne (fatte in lamiera), le ho sostituite con porte di una nota azienda che sono a perfetta tenuta. La perfetta tenuta, la mancanza di ricambio d'aria, la presenza delle persone crea la formazione di condensa.
    La soluzione ?
    Utilizzare un deumidificatore o installare un impianto di VMC (ventilazione meccanica controllata) ne esistono di svariati tipi (centralizzati o per una sola stanza, con recupero di calore o no, etc). Costo da € 5000 - 6000 ad appartamento a € 500 - 1300 a stanza
    Dopo aver esamito svariate soluzioni ho deciso di far installare in una stanza da letto un VMC della ditta Mitsubishi e precisamente Lossnay VL100EU-5E, cosa ne pensate ? Vi sono persone che hanno utilizzato questo prodotto ?
    Pongo una domanda a chi vuole rispondermi.
    Utilizzando un deumidificatore che consuma 250 W all'ora, utilizzandolo anche quattro ore al giorno per un consumo di 1 KW al giormo per 90 - 120 giorni in un anno, quanto si spende in un anno ? Di quanto ridurre il fitto mensile ?
     
  18. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Se ha una potenza di 250 W, in un'ora consumerà 250 W·h.
     
  19. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Per un consumo di 1 kW·h al giorno.
     
  20. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    dipende dal tipo di contratto che hai con il gestore elettrico: Mercato libero mercato protetto; fascia monoraria, bioraria. Prendi una bolletta vedi quanto costa il dispaccio di energia, quanto costa il consumo, fai la somma.
     

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Condividi questa Pagina