fausto brandonisio

Nuovo Iscritto
Buongiorno a tutti
La mia unità immobiliare fa parte di un condominio composto di più scale dove ognuna si fa carico delle spese di competenza.
L'amministratore ci ha comunicato l'esigenza di intervenire sull'ascensore (abbastanza datato) con lavori di manutenzione straordinaria in quanto dettate dalle verifiche periodiche. Si tratta di circa € 9.000,00.
La mia scala di 2 piani è costituita da 3 appartamenti. 2 privati (II piano) e il restante locato ad uno studio medico con 6 medici di famiglia (di cui 1 pediatra) oltre ad altri professionisti che si poggiano per l'attività privata.
Vi lascio immaginare il via vai di persone tenendo conto del potenziale bacino di utenza (1500 x 6).
Per la gestione dell'ascensore abbiamo risolto, dopo anni di discussione, con la classica gettoniera con decisione di tutti i proprietari anche se quello dell'appartamento locato allo studio medico, dopo circa 3 anni, contesta la sua decisione (anche se ha firmato insieme a noi).
Oggi ci sono queste spese. Io e l'altro propietario siamo intenzionati a far sigillare l'ascensore.
Domanda:
1) è possibile rinunciare all'impianto tenendo conto che mi risulta che fino a 3 piani non ci sia obbligo dell'ascensore?
2) può il proprietario dell'appartamento locato chiederci i danni per nel caso ci rifiutassimo di far eseguire i lavori per una qualsiasi ragione (io e l'altro proprietario abbiamo la maggioranza dei millesimi) a meno che, ovviamente, nom si arrivi ad un accordo riguardo una diversa ripartizione delle spese?
3) potrebbe anticipare le spese e rivalersi su di noi?
Grazie
 

basty

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Proprietario Casa
Credo che per legge l'accessibilità di uno studio medico preveda l'esistenza dell'ascensore.
Non so rispondere se abbiate diritto ad eliminare l'ascensore: parrebbe plausibile. Ma non so se siano sufficienti 500 m/m od occorra la maggioranza dei 2/3.
Ma con quanto sopra detto, è bene verifichiate bene, per non incorrere in una pesante riciesta danni.
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
i conti non tornano se tu abiti al secondo piano con un altro condomino, al primo c'è lo studio medico (che probabilmente occupa la stessa superficie degli appartamenti del piano di sopra) e a piano terra/rialzato chi ci sta?
Oggi i nuovi orientamenti giurisprudenziali non considerano più l'ascensore come una innovazione per cui per metterlo basta anche un solo condomino con il mal di cuore o con problemi di deambulazione e l'ascensore viene installato anche a costo di modificare il prospetto esterno della casa indipendentemente dalla volontà degli altri condomini: basta che sia rispettato il principio che tutti gli altri condomini possano, volendo, usufruire a posteriori della medesima installazione. Non so se sia consentito il contrario: cioè eliminare l'ascensore senza avere almeno la maggioranza qualificata.
 

fausto brandonisio

Nuovo Iscritto
la scala è strutturata così:
piano terra ingresso con una prima rampa di scale (circa 6/7 scalini) a cui si accede ad un piccolo pianerottolo su cui insiste la porta dell'ascensore e una successiva rampa di scale che consente di arrivare al I piano dove è situato lo studio medico (1 solo appartamento).

già ci sarebbe da dire qualcosa riguardo la presenza di uno studio medico in una scala dotata di barriere architettoniche, in secondo luogo, essendo lo studio al primo piano si potrebbe ipotizzare la chiusura dello stesso al II piano.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
essendo lo studio al primo piano si potrebbe ipotizzare la chiusura dello stesso al II piano.

Da un lato non ci si può sottrarre autonomamente dai relativi oneri, rinunciando ad un bene condominiale.

Dovrebbe invece essere possibile deliberare la dismissione di un impianto: purtroppo il c.c. regola le innovazioni , ma sempre con esempi di tipo additivo: non saprei trovare esempi al contrario, cioè dire con quale maggioranza si può deliberare la eliminazione di un servizio o bene condominiale.

Supponete ad esempio ci sia il riscaldamento centrale: tutti usate l'alloggio solo in estate, meno uno che abita tutto l'anno. E' in minoranza, ma non credo che senza il suo consenso possa essere mutata la condizione condominiale preesistente.
 

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