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  1. francesckosky

    francesckosky Membro Ordinario

    Salve.

    Durante la locazione di un appartamento, il proprietario è tenuto a apporre marche da bollo sulle ricevute di pagamento?

    Se si, di quale importo devono essere?
    E dove vanno messe? Nella ricevuta che resta a lui o nella ricevuta che viene consegnata all'inquilino?

    Grazie in anticipo per ogni eventuale delucidazione che verrà fornita.
    Cordiali saluti
     
  2. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Sì, se l'importo è superiore a 77,47 euro.
    2,00 euro.
    La seconda.
     
  3. Lizzie

    Lizzie Membro Junior

    Proprietario di Casa
    L'obbligo di apporre la marca è a carico del locatore, mentre il costo della stessa è a carico dell'inquilino.
    Ne consegue che sarebbe corretto compilare la ricevuta di affitto nel modo seguente:

    Canone mese di .............€ xxx,xx
    marca da bollo ............. € 2,00
    _________
    Totale......................€ xx2,00
    ____________________________
    Se invece il pagamento è fatto con bonifico bancario, non serve.
     
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  4. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Hai sbagliato. Il totale doveva essere € ..2,xx :)
     
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  5. tovrm

    tovrm Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Avete sbagliato tutti e due. Per ottenere x+2=2 doveva essere x=0, ma se x non fosse 0, allora x+2=y e il totale sarebbe xxy,xx... ;)
     
  6. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Certo fra x e y si crea un pò di confusione, avendo anch'esse un'entità, che se fosse diversa da zero, la somma del canone d'affitto con la marca da bollo sarebbe certamente diverso da 2.
    Sarebbe più facile ipotizzare: canone di 1.000,00 + 2,00 = 1.002,00
     
  7. Lizzie

    Lizzie Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Siete tremendi! Però si era capito :)
     
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  8. MagoMerlino

    MagoMerlino Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Lizzie, però sei tu che provochi...!
     
  9. estate

    estate Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Se l'affitto ha per oggetto un appartamento con canone soggetto a cedolare o canone concordato le ricevute non sono soggette all'imposta di bollo.
     
  10. ncolitti

    ncolitti Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Sei sicuro sicuro?
     
  11. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    L'affermazione è vera soltanto se l'importo complessivo ricevuto non supera 77,47 euro. :)
     
  12. estate

    estate Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    si ne sono sicuro. Se ho tempo inserisco successivamente l'estratto della disposizione. E' una conseguenza del fatto che questi contratti non sono soggetti all'imposta di bollo.[DOUBLEPOST=1400501900,1400501743][/DOUBLEPOST]Tutte le ricevute inferiori a 77,47 euro sono esenti da bollo senza alcun riferimento alla causa del pagamento. Quelle derivanti da contratto di locazione, qualunque ne sia l'importo, sono esenti da bollo se il contratto di locazione ha carattere abitativo ed è stato redatto secondo il trattamento fiscale della cedolare secca o a canone concordato.
     
  13. estate

    estate Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Mi correggo. Non sono cosi sicuro che sia come ho detto. Io ho fatto in questo modo e forse è sbagliato. Mi riservo di approfondire la cosa. E' comunque sconfortante constatare che anche su una questione così minima non cia sia chiarezza.
     
  14. dolly

    dolly Membro Senior

    Professionista
    Il bollo sulle ricevute d'affitto va assolto anche se si tratta di contratti registrati in cedolare secca. Le ricevute pagamento d’affitto, sono regolate dall’art. 1999 c.c., che prevede che il creditore se riceve il pagamento di un corrispettivo, deve rilasciare una quietanza, ovvero, una ricevuta di pagamento che attesta il versamento del canone mensile così come pattuito sul contratto.
    La ricevuta affitto, rientrando tra le fattispecie che prevedono l’assolvimento dell’imposta di bollo, nella ricevuta di pagamento affitto, deve essere applicata una marca da bollo da 2 euro (ovviamente per importo superiore a 77,47 euro) il cui costo generalmente è a carico dell’inquilino.
     

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