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  1. Alessia Buschi

    Alessia Buschi Membro dello Staff Membro dello Staff

    Professionista
    E' arrivato il giorno più bello della nostra vita, finalmente ci si unisce formalmente alla persona amata, ormai il grosso è fatto, la fatica dei preparativi, gli invitati, la scelta delle bomboniere, le damigelle, a chi far fare i testimoni, l'addobbo floreale, la macchina, e la scelta dei mitici vestiti, belli, importanti e a volte imponenti, quel giorno si è sereni e felici, ci si è buttato tutto alle spalle, hanno tutti il sorriso e qualcuno si commuove quando arriva il fatidico SI e arriva lo scambio delle fedi, un gesto tanto piccolo quanto importante. Quei due cerchietti d'oro simboleggiano l'unione per la vita (?) di due persone, ma cosa vuol dire effettivamente unione?
    E quando questa viene a mancare? Che fare quando non ci si capisce più? Non si riesce neanche a parlarsi senza rispondersi male.
    Oggi giorno ci si separa!
    Ma come si affronta la separazione?
     
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  2. Adriano Giacomelli

    Adriano Giacomelli Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Quello che la gente sente maggiormente la mancanza, in questi casi, è un interlocutore condivisibile al quale chiedere e affidare le proprie difficoltà. I costi degli avvocati, spaventano.
    Ci piacerebbe trovare dei consulenti di separazione.
     
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  3. Alessia Buschi

    Alessia Buschi Membro dello Staff Membro dello Staff

    Professionista
    Soprattutto per saper affrontare il tutto senza particolari drammi, specie quando ci sono i figli.
     
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  4. ccc1956

    ccc1956 Nuovo Iscritto

    eh le nuove generazioni che si lasciano per un nonnulla.............
    comunque basta non sposarsi e andare a convivere...............per tanti anni..............poi si vedra'.
     
  5. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Ma il vento riporta tutto davanti.
     
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  6. Alessia Buschi

    Alessia Buschi Membro dello Staff Membro dello Staff

    Professionista
    Perchè, pensi che se due persone convivono per tanti anni senza sposarsi, soffrono di meno se si lasciano?
    Non fraintendermi, la convivenza oggi giorno, è molto utile perchè permette di conoscere sia i pregi che di difetti dell'altro, ma anche di se stessi, con una consapevolezza diversa rispetto a chi si sposa. Ognuno ha il proprio carattere e non è facile condividere le proprie abitudini, soprattutto se in contrasto con quelle dell'altro. I caratteri sono quelli non si possono cambiare, "chi nasce quadrato, non pò morì tondo", però insieme si possono smussare quegli angolini appuntiti.
    A mio parere ci vuole molta pazienza e voglia di crescere insieme, se ci si vuol bene veramente, altrimenti è tutto inutile...
    Non è detto che dopo anni di convivenza hai il matrimonio assicurato in tasca, quante coppie si separano dopo qualche mese di matrimonio pur avendo convissuto per tanti anni?
     
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  7. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    ormai abbiamo consulenti per tutto, per scegliere una casa, per arredarla per comrare abiti o decidere la meta delle vacanze averne anche uno per la separazione non credo cambierebbe le cose perchè il consulente può non volere o non poter prendere in completa considerazione le ns esigenze e soprattutto perchè non ha la bacchetta magica che servirebbe per trasformare persone irragionevole in persone ragionevoli quanto meno per il bene dei figli. Non credo infatti che ci siano ex coniugi e/o ex conviventi convinti che litigare per qualcunque cosa giovi alla serenità propria e dei figli ma... alla resa dei conti... loro hanno ragione l'altro torto, dunque è lui che deve... è lei che non ammette che... e così via all'infinito, in una infinita serie di dolori ripetuti e rinverditi negli anni. le persone ragionevoli infatti si separano civilmente, continuano a parlarsi e a gestire insieme figli e talvolta persino soldi, senza eccessivi traumi per nessuno, perchè si può essere incompatibili come coniugi ma si può restare ottimi padri e splendide madri.
    in conclusione Alessia credo che ognuno affronti la separazione come affronta tutte le altre vicissitudini della vita, civilmente se è una persona ragionevole e civile, irrazionalemente e con acredine se è egoista e vendicativo.
    vorrei proporre poi un altro spunto di riflessione, oggi al primo malfunzionamento di qualcosa, una cosa qualsiasi, la si butta. talvolta dopo che un'attenta valutazione ci ha portato alla conclusione che, riacquistare un nuovo frullatore, costa meno che riparare il vecchio, spesso così, perchè anche solo provare a ripararla costa in tempo, fastidio, ricerche etc. temo che tendiamo a riprodurre questo meccanismo anche negli affetti e che non ricordiamo più, e di conseguenza non lo insegnamo ai ns figli, che prima o poi sbagliamo tutti e che il solo modo per avere rapporti significativi e riuscire a perdonare l'altro quando sbaglia così come vorremmo che l'altro, amico, marito etc facesse con noi. se alla prima incomprensione anzichè cercare il modo per chiarire le reciproche posizioni e cercare un compromesso spesso possibile, imitiamo i politici dichiarandoci perseguitati e ritenendo l'altro l'artefice di tutti guai, sarà poi difficile non solo tenere in piedi un rapporto e uscire dagli inevitabili periodi difficili ma anche arrivare ad una separazione civile.
     
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  8. Alessia Buschi

    Alessia Buschi Membro dello Staff Membro dello Staff

    Professionista
    Certamente, e quì ribadisco il concetto dei famosi angolini appuntiti, anzichè tagliarli di netto bisognerebbe entrare nella vecchia concezione dove basterebbe una limatina tale da appiattirli in entrambi i versi.
     
  9. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    ho venduto un bellissimo appartamento ad una copia ben affiatata che hanno convissuto x 20 anni, nel 2010 x festeggiare fanno una piccola crociera, al ritorno qualcosa non andava più come prima, con piccoli screzi da ambo le parti, ora si stanno separando
     
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  10. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Forse è l'effetto farfalla vedi: Effetto farfalla (butterfly effect), effetto che caratterizza in generale i sistemi non lineari: "Il minimo battito d’ali di una farfalla è in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo.".
     
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  11. Alessia Buschi

    Alessia Buschi Membro dello Staff Membro dello Staff

    Professionista
    E' vero, spesso anche la monotonia può essere la causa di incomprensioni. Si vive per anni sempre allo stesso modo e non è detto che se ne renda conto, e magari un diversivo per ravvivare il rapporto può invece avere effetti contrari, ma comunque penso che a quel punto si va avanti per forza d'inerzia.
     
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  12. ccc1956

    ccc1956 Nuovo Iscritto


    infatti non dovevano sposarsi proprio.
    il problema e' che se uno si sposa e dopo due anni si lascia e oggi fatemelo dire ce ne sono tante di coppie che fanno cosi', anzi peggio, allora meglio non inguaiarsi subito con un matrimonio che quando ti lasci ne vieni fuori spennato anche economicamente.
    fatelo dire da uno che e' sposato da quasi 30 anni e sono sicuro che oggi come oggi, un giovane difficilmente potrebbe superare quello che abbiamo superato noi e quelli come noi.
    ma vi rendete conto di che disastro c'e' oggi in questo campo??
     
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  13. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Invece dello schermo piatto, bisognerebbe dare a giovanotti e giovanotte lo schermo tondo, cioè la sfera di cristallo.
     
  14. acquirente

    acquirente Nuovo Iscritto

    di tutti i giovanotti che conosco, nessuno pensa al "matrimonio", la maggior parte dei ragazzi ci va con i piedi di piombo, era ora, e comunque chi si vuole proprio sposare sono piu' le donne che gli uomini, da sempre, dai tempi antichi.
    tanto loro lo sanno che legalmente sono le piu' protette economicamente.
    il piu' delle volte si tengono i figli ed anche la casa.
    e i padri che cadono in miseria stanno aumentando sempre piu'.
    e dopo qualche tempo l'ex moglie si porta l'amante o il nuovo compagno a vivere nella casa di cui l'ex marito paga il mutuo.
    paradossale.
    rispondo con una massima della Corte di Cassazione: “In tema di separazione, e con riferimento al regime vigente in epoca anteriore all’entrata in vigore della l. 8 febbraio 2006 n. 54, l’instaurazione di una relazione more uxorio da parte del coniuge affidatario dei figli minorenni non giustifica la revoca dell’assegnazione della casa familiare, trattandosi di una circostanza ininfluente sull’interesse della prole, a meno che la presenza del convivente non risulti nociva o diseducativa per i minori, ed essendo l’assegnazione volta a soddisfare l’interesse di questi ultimi alla conservazione dell’habitat domestico, inteso come centro degli affetti, interessi e consuetudini nei quali si esprime e si articola la vita familiare.” (Cassazione civile , sez. I, 16 aprile 2008, n. 9995)
     
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  15. arcobaleno

    arcobaleno Membro Junior

    Proprietario di Casa
    E il famoso "Timor di Dio"? Quello ce lo dimentichiamo sempre; se ne avessimo un po' tutti forse ci sarebbe più rispetto per tutti; o sbaglio?
     
    A fausto manca piace questo elemento.
  16. Alessia Buschi

    Alessia Buschi Membro dello Staff Membro dello Staff

    Professionista
    E' verissimo, ecco una cosa al quale non sono per niente d'accordo.
    Se marito e moglie o semplici conviventi, hanno comprato casa insieme e poi si lasciano, o vendono casa e si sparticono il ricavato a metà e ognuno per la sua strada, oppure se ci sono figli, la moglie può anche stare nella ex casa coniugale per non disagiare i figli almeno in questa prima fase, visto che i più destabilizzati da quella situazione sono proprio loro perchè non capiscono fino in fondo cosa stia succedendo, ma almeno contribuire a pagare il mutuo, se c'è e se poi ci deve andare a vivere anche il nuovo compagno, lo trovo assurdo, soprattutto se l'ex marito/compagno, su quella casa sta contribuendo a finire di pagarla. La ex moglie/compagna con il nuovo compagno se decidono di vivere insieme, e i figli hanno preso a ben volere il nuovo compagno o per lo meno accettato, si cercano casa insieme e l'altra la vendono, restituendo la differenza all'ex marito.
    Questa a mio parere sarebbe la cosa più logica, ma soprattutto giusta.
     
    A ccc1956 e britallico2 piace questo messaggio.
  17. ccc1956

    ccc1956 Nuovo Iscritto

    certo questa sarebbe la soluzione piu giusta e sensata ma i giudici italiani dicono.................eh no, i figli non si toccano anche perche' cambiare casa, zona, amicizie sarebbe ancora piu' destabilizzante per i figli.
    te capi' come la prendono in quel posto gli uomini che si separano???
    non parliamo poi se la casa famigliare e' della famiglia dell'uomo che e' stata data al figlio.
    i suoceri, praticamente non la vedono piu'............................forse dopo che i nipoti hanno 30 anni e sono economicamente indipendenti.
    che roba.
     
    A britallico2 piace questo elemento.
  18. Alessia Buschi

    Alessia Buschi Membro dello Staff Membro dello Staff

    Professionista
    Che i figli non si toccano, è sacrosanto e guai a farlo! :rabbia:
    Ma a mio parere non c'è bisogno di cambiare quartiere o abitudini, ci si rimboccano le maniche, si fanno sacrifici e ci si cerca una casa consona alle proprie esigenze e a quelle dei figli sempre rimanendo anche nello stesso quartiere. Quando i figli saranno abbastanza grandi da saper valutare, almeno avrai salvato la faccia. Adesso magari saranno piccoli, ma poi crescono e in grado sia di valutare che di giudicare.
     
  19. ccc1956

    ccc1956 Nuovo Iscritto

    comunque come la giri e la rigiri................la separazione e' una disgrazia per tutti ma per l'uomo soprattutto con pochi mezzi economici, uno stipendio medio.......................e' la fine.
     
    A britallico2 piace questo elemento.
  20. Alessia Buschi

    Alessia Buschi Membro dello Staff Membro dello Staff

    Professionista
    Già.
    Comunque sarebbe utile, a mio parere, sapere e conoscere le varie esperienze legate alle separazioni, sia da chi l'ha voluta che da chi l'ha subita. Un modo anche per interfacciarsi su questi aspetti, chiedere consigli o semplicemente per sfogo.
     

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