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  1. Adriano Giacomelli

    Adriano Giacomelli Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Il mercato immobiliare è ai minimi storici?
    In quanto tempo si raggiungeranno i valori ante 2009?
    I volumi di compravendite riprenderanno fra quanto e quando?
    Gli immobili vengono ancora considerati "bene rifugio?"
    E se ci facessero uscire dall'EURO per approdare ad un Euro 2 o a alla vecchia Lira, conviene aver investito in immobili?
    E se, usciti dall'Euro, i nostri mutui come si comporteranno?
    Un grazie anticipato a chi mi diraderà questa nebbia!
     
  2. Elisabetta48

    Elisabetta48 Membro Assiduo

    Tutti vogliono vendere e nessuno comprare. ogni giorno aumenta il numero di cartelli esposti a segnalare un appartamento in vendita. E' abbastanza angosciante. Che la casa ora si possa considerare un bene rifugio... direi proprio di no, con quella pazzesca tassazione che c'è sopra e che spinge molti a tentare di vendere.
    Qui a Parma, 6 per mille su abitazione principale e 10,6 per mille in tutti gli altri casi. Le spese condominiali sono alle stelle. Chi compra? Con tutti i problemi che l'affittare comporta (basta scorrere un po' le discussioni nel forum per averne una buona casistica, con tutta la comprensione naturalmente per gli inquilini in difficoltà finanziarie non per colpa loro, ma con tanti di quelli che in altra discussione erano stati definiti Inquilini Morosi Professionisti in libera circolazione)
    Uscire dall'Euro per me sarebbe una pazzia, al di là della ricaduta sull'immobiliare. Cosa ne sarebbe stato della nostra Liretta in questi anni?
    Forse se si decidono a fare un Governo e a intraprendere qualche azione decente, ci si può ancora raddrizzare, ma credo che stiamo perdendo proprio tutti la pazienza...
     
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  3. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    non ci sono prospettive di miglioramento all'orizzonte, nel mercato immobiliare, salvo che succeda qualcosa di grosso (disastro distruttivo) per iniziare la ricostruzione, se l'andazzo è così come i politici vogliono farci credere, neanche nei prossimi 30 anni vedremo la ripresa, ciao:triste:
     
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  4. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    il mercato immobiliare italiano ha iniziato il suo declino già nel 2006, per una piccola ripresa nel 2008 dfino più o meno al 2010, nel 2011 è sceso di brutto, nel 2012 addirittura siamo tornati indietro come volumi di compravendite di decenni (un pò come per le auto ed altri beni primari).

    Io mi aspetto qualcosa solo in alcune zone ben distinte (tipo Milano per Expo 2015) ma l'ondata dell'esposizione universale non arriverà sicuramente fuori dai confini lombardo (veneti al massimo).

    Per sapere comunque di tutto e di più sul mercato del mattone consiglio di fare un salto sul sito dell'OMI all'interno del sito Agenzia Entrate/Territorio, perchè ora l'Agenzia del Territorio è stata fusa con l'Agenzia delle Entrate.

    Per mio modesto parere pur con mille difficoltà del mercato sempre meglio investire su una proprietà immobiliare (magari pure a basso consumo energetico, visto che sta diventando una discriminante sempre più importante per l'acquisto ed il permanere del valore dell'immobile), che investire in Titoli obbligazioni, anche perchè è sempre più difficile (quasi impossibile)per gli analisti finanziari capire i "movimenti" del mercato...e di conseguenza il valore del proprio portafoglio ed ogni consiglio pare quasi un "azzardo".

    Io come futuro (anche se ad onor della cronaca è già molto presente in alcune realtà) dell'immobiliare vedo molte "riqualificazioni" di aree degradate ex industriali in spazi pubblici nuovi nuove case popolari (non riconducibili minimamente alle case popolari anni 60 o 70) ma riconducibili alle case del mercato libero attuale (solo semplicemente mono, massimo trilocali), anche se la burocrazia da superare per partire con una riqualificazione "pesante" di un'area degradata supera tranquillamente i 2/3 anni anche per l'incapacità di molti uffici tecnici comunali di "gestire" non solo la parte burocratica (la parte progettuale dell'opera) ma anche la difficoltà poi di gestire la fase esecutiva dei lavori.

    Troppi pressapochisti e incompetenti.
     
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  5. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    purtroppo poco possiamo fare, anche quel poco viene contrastato dalla burocrazia, solamente italiana, ciao speriamo nel prossimo futuroooooh.
     
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  6. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Qui si sta muovendo qualcosa, specialmente negli appalti pubblici, infatti la mia Regione (il Piemonte) ha ottenuto 9.000.000€ con il ddl "del fare" per sistemare le scuole sia a livello di dispersioni energetiche sia di messa in sicurezza delle strutture, oltre al progetto "6.000 campanili" speriamo sia l'inizio di un qualcosa di positivo che permetta la ripresa anche nel settore privato.
     
  7. ludoludo

    ludoludo Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Scuole, campanili, ok.
    Ma chi ha una seconda casa, ereditata purtroppo con dolore, sapendo delle fatiche che i suoi genitori avevano fatto per costruirla, sapendo quanto l'avevano pagata anni addietro, e non riesce a vendere neppure il suo mini appartamento per entrare almeno dei soldi che aveva speso. e di lì tasse su tasse. Ora, ultimamente, vedo anche dei cartelli affittasi, fermi lì per mesi. e tasse su tasse. Sembra che chi ha un appartamento in più sia ricchissimo. Nel mio comune poi non ti tolgono l'IMU sulla seconda casa neppure se la concedi in uso gratuito ad un parente. Non è stato deliberato dicono. Ed io cosa mangio? mattoni.....? sui quali anni fa consigliavano di investire. La gente solo anni fa acquistava a prezzi alti, aveva mutuo, ora nulla solo tasse. E chi ha acquistato si trova con un pugno di mosche. Chi ha fatto sacrifici per cosa?
    C'è la disperazione.
     
  8. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Ti capisco bene, anch'io sono nella tua situazione.

    Vero questa è la demonizzazione italiana della seconda casa.

    Questo vale in tutta Italia non solo nel tuo Comune, perché nella legge nazionale non è prevista il non pagamento dell'IMU seconda casa anche se questa è una quota della casa dei tuoi genitori e dove (magari data l'età di essi) loro hanno mantenuto il diritto d'abitazione e dove le imposte le pagano i figli (come seconda casa).

    Ed è per quello che c'è la crisi. In un periodo di crisi devi abbassare le tasse in tutto se vuoi rilanciare il lavoro, che poi porta benessere generale e ricrea quel circolo virtuoso che porta uno Stato a crescere e prosperare.

    Leggendo ed informandomi un pochino so che il rilancio del settore privato in un periodo buio come questo avviene quanto s'investe nel pubblico in nuove opere importanti o nel completare le opere incompiute e di importanza per il Paese.
    Ciò porta sempre ad un aumento di commesse che comporta anche aumento di lavoro che trascina con se altro lavoro, rimettendo in circolo de denaro e facendo ripartire l'economia.

    Nulla riparte per caso ma bisogna indirizzare gli sforzi tutti senza contrasti per agevolare l'edilizia (anche pubblica) perché veramente può essere il volano per l'inizio della ripresa.
     

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