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Simone_81

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Proprietario Casa
Buongiorno, nel caso che ho descritto nel titolo, chi non è proprietario di nessuna casa e risulta residente in caserma ma riceve in eredità degli immobili in altre città dove non andrà ad abitare come gli risulta questo immobile, come seconda casa o come prima casa?
 

alberto bianchi

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Proprietario Casa
Qui dovresti trovare la soluzione e decidere tu se considerarla "Prima Casa" o meno, o "Abitazione Principale".
in quest'altro si conferma il contenuto del link precedente.
In sostanza per un militare per godere delle agevolazioni "prima casa",
non è richiesta la condizione della residenza nel comune ove sorge l’unità abitativa.
 
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Simone_81

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Proprietario Casa
Grazie per la risposta. Nel mio caso io ho ereditato percentuali di tre unità immobiliari divise, due in un paese e un terzo in un altro paese. In nessuna delle tre io ci sto abitando. Volevo capire come decidere come considerare i tre immobili, se tutti e tre seconde case oppure qualcuno in un modo e qualcuno in un altro. Attualmente solo uno dei tre è "prima casa" di una persona, in questo caso mia madre, mentre gli altri due non sono abitati stabilmente e non sono prima casa di nessuno. Io volevo capire come devo considerarli sia per l'IMU, TARI e TASI, sia per la dichiarazione dei redditi. E' un argomento che molti non conoscono.
 

alberto bianchi

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Proprietario Casa
Dovresti decidere tu in base ai programmi che hai per il futuro. Innanzitutto bisognerebbe chiarire i termini "prima casa" e "abitazione principale". In generale la" prima casa" si definisce al momento dell'acquisizione (acquisto o eredità) davanti al notaio e riguarda l'imposta di registro o IVA, imposte catastali e ipotecarie.
In tale sede occorreva scegliere se chiedere o meno l'agevolazione relativa. da quello che scrivi si capisce che non hai fatto nulla. SE l'avessi fatto, e ne avessi avuto i requisiti, avresti potuto destinare a "prima casa" solo un immobile (la tua quota) o anche due se contigui e suscettibili di fusione in modo da, dopo attività di ristrutturazione, pervenire ad una unica unità abitativa.
Pertanto si deve parlare solo di "abitazione principale". SE tua madre oltre ad una quota dell'abitazione in cui risiede (costituisce la sua abitazione principale) e se ha anche il "diritto di abitazione" (vedova di tuo padre), puoi tranquillamente trascurare, finché vive tua madre, tale immobile in quanto tutte le spese sono a suo carico (ove dovute). Pertanto devi limitarti a scegliere quale delle due rimanenti abitazioni (in caso di scelta come abitazione principale, per le quali spettano le agevolazioni), ti fa risparmiare di più come IMU, Tasi, Tari, tariffa energia elettrica, gas etc.)
Spero di averti dato dei suggerimenti utili.
 
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Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
In generale la" prima casa" si definisce al momento dell'acquisizione (acquisto o eredità) davanti al notaio
In sede di dichiarazione di successione (che non è detto sia stata già presentata, e non al notaio), avrebbe potuto (o può) chiedere di usufruire dei benefici prima casa su uno dei due immobili diversi da quello in cui abita la madre.
 

Simone_81

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Proprietario Casa
Dovresti decidere tu in base ai programmi che hai per il futuro. Innanzitutto bisognerebbe chiarire i termini "prima casa" e "abitazione principale". In generale la" prima casa" si definisce al momento dell'acquisizione (acquisto o eredità) davanti al notaio e riguarda l'imposta di registro o IVA, imposte catastali e ipotecarie.
In tale sede occorreva scegliere se chiedere o meno l'agevolazione relativa. da quello che scrivi si capisce che non hai fatto nulla. SE l'avessi fatto, e ne avessi avuto i requisiti, avresti potuto destinare a "prima casa" solo un immobile (la tua quota) o anche due se contigui e suscettibili di fusione in modo da, dopo attività di ristrutturazione, pervenire ad una unica unità abitativa.
Pertanto si deve parlare solo di "abitazione principale". SE tua madre oltre ad una quota dell'abitazione in cui risiede (costituisce la sua abitazione principale) e se ha anche il "diritto di abitazione" (vedova di tuo padre), puoi tranquillamente trascurare, finché vive tua madre, tale immobile in quanto tutte le spese sono a suo carico (ove dovute). Pertanto devi limitarti a scegliere quale delle due rimanenti abitazioni (in caso di scelta come abitazione principale, per le quali spettano le agevolazioni), ti fa risparmiare di più come IMU, Tasi, Tari, tariffa energia elettrica, gas etc.)
Spero di averti dato dei suggerimenti utili.
Non ho deciso di prendere nessuno dei restanti due appartamenti come prima casa in quanto sono in un'altra regione e non intendo trasferirmici. Tra l'altro sono piccolissimi e si paga una stupidaggine di tasse e poi sono proprietario solo di percentuali di ognuno e quindi non posso disporre di nessuno per intero. Comunque grazie per le informazioni. Buona serata
 

Simone_81

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
In sede di dichiarazione di successione (che non è detto sia stata già presentata, e non al notaio), avrebbe potuto (o può) chiedere di usufruire dei benefici prima casa su uno dei due immobili diversi da quello in cui abita la madre.
certo, come ho già scritto non sono interessato ad andare ad abitare in uno dei restanti appartamenti in quanto lontani dal mio luogo di lavoro e poi non sono proprietario al 100% di nessuno dei due per cui non ne posso disporre interamente anche se volessi. La dichiarazione di successione l'abbiamo presentata e risultiamo proprietari secondo le percentuali di legge, con mia madre e mio fratello.
 

Simone_81

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Ma ti è chiaro che avresti potuto usufruire dei benefici prima casa anche senza andare ad abitarci? Contento tu di aver pagato di più...
ma come posso ottenere il bonus prima casa senza spostarci la residenza entro 18 mesi e abitando in un'altra regione? La legge prevede dei vincoli per la richiesta del bonus prima casa e il principale è la residenza.
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
La legge prevede dei vincoli per la richiesta del bonus prima casa e il principale è la residenza.
Peccato che l'art. 66, primo comma della legge n. 342/2000 reciti:
Ai fini della determinazione dell'aliquota relativa all'imposta di registro ed all'imposta sul valore aggiunto da applicare ai trasferimenti di unità abitative non di lusso, secondo i criteri di cui al decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 agosto 1969, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 218 del 27 agosto 1969, acquistate dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare, nonché da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile non è richiesta la condizione della residenza nel comune ove sorge l'unità abitativa, prevista dalla nota II-bis dell'articolo 1 della tariffa, parte I, annessa al testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, e successive modificazioni.

La qual cosa avresti già dovuto conoscere, se avessi letto meglio l'ultima frase della prima risposta che avevi ricevuto.
 

Simone_81

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Veramente di questa cosa ne ero già a conoscenza. Ma se io chiedo il bonus prima casa su uno dei due appartamenti che rimangono oltre a quello in cui vive mia madre e il prossimo anno mi dovessi comprare casa nella regione dove lavoro non potrei più chiedere il bonus per la casa che mi comprerei, giusto? E poi un'altra cosa: entrambi quegli appartamenti sono divisi in tre quote al 33% e quindi io ne posseggo solo quella quota. E' possibile chiedere il bonus prima casa su una casa di cui non si è proprietari al 100%
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
se io chiedo il bonus prima casa su uno dei due appartamenti che rimangono oltre a quello in cui vive mia madre e il prossimo anno mi dovessi comprare casa nella regione dove lavoro non potrei più chiedere il bonus per la casa che mi comprerei, giusto?
No, sbagliato.
E' possibile chiedere il bonus prima casa su una casa di cui non si è proprietari al 100%
Sì.
 

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buonasera..allo stato attuale abito con mia madre ..sono disoccuppata.
Quando mia madre sarà defunta questa casa dovrò dividerla con mio fratello.
Mio fratello percepisce una pensione di invalidità e ha un amministratore di sostegno.
Nel corso di questi anni mia madre ha accumulato debiti e quindi in caso di successione si ripercuoterà sugli eredi.
io posso decidere di pensarci se accettare l'eredità?quanto tempo?
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