estate

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Miracolo catastale di Natale



Nel 2017 ricevetti una sanzione dal catasto per omessa catastazione di un edificio rurale. Con istanza di riesame dimostrai che il manufatto non era un edificio e l’ufficio annullò l’avviso notificandomi il provvedimento
Pensavo che la cosa fosse definitivamente sepolta ma, inopinatamente, il 15.12.2022 ricevo una cartella per il pagamento della sanzione. Dopo aver cercato le vecchie carte scrivo un’email (non PEC) ai responsabili del procedimento indicati negli atti emessi (quello del 2017, quello del provvedimento di annullamento, quello indicato sulla cartella notificata il 15.12.2022).
Ho scritto il 23 dicembre, il 27 dicembre il direttore mii ha mandato una breve risposta, indirizzata anche ai vari responsabili, per esaminare quanto affermato da me nella mail del 23.12.2022. Il giorno 02.01,2023 ho ricevuto dal dirigente la comunicazione che il carico fiscale era stato annullato e che avrei ricevuto a breve il formale provvedimento di sgravio e mi porge le scuse per l’errore e gli auguri per il nuovo anno.

A me lascia stupito la velocità, la mancanza di formalità, e la cortesia del personale coinvolto nella vicenda. Già ero pronto per una formale richiesta di annullamento e a un ricorso alla CT provinciale.

Dimenticavo l’Agenzia delle entrate – territorio- non è al Nord ma bensì a Napoli. Napoli non smette mai di stupire! Auguri a tutti di propit.
 

estate

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Miracolo, non a Milano, come recitava il vecchio film, ma a Napoli!
quello aveva come regista De Sica, questo il direttore del catasto. ancora non ci credo di aver evitato una trafila di istanza di riesame, ricorso alla CT e anche riferire la cosa al Garante del Contribuente. Se la burocrazia fosse così vivremmo in un paese più civile.
 

chiacchia

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Ma quale miracolo e soltanto che la sera prima era uscito con una bella brasiliana e ritornando in ufficio non aveva ancora smaltito la boria e pertanto ha lavorato, questo cosa significa...importiamo le brasiliane e diamole ai dirigenti:innamorato::innamorato::innamorato: senza offendere la categoria o la rappresentanza
 

estate

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Ma quale miracolo e soltanto che la sera prima era uscito con una bella brasiliana e ritornando in ufficio non aveva ancora smaltito la boria e pertanto ha lavorato, questo cosa significa...importiamo le brasiliane e diamole ai dirigenti:innamorato::innamorato::innamorato: senza offendere la categoria o la rappresentanza
È anche possibile la tua ipotesi ed è anche piacevole! Tuttavia, nei miei ricordi, il capodanno si festeggia in famiglia e solo i giovani sì avventuravano a uscire anche perché nei miei ricordi iniziava una vera e propria guerra di botti, razzi, bombe di maradona ecc. W NAPOLI!
 

chiacchia

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Quello è una nomea che nessuno c'è la toglie come tante altre, considera che 45 anni fa ero ospite dei reggenti di San Marino perché io e mia moglie eravamo gli unici sposini di quell'anno, era un ambiente tipo come il fiml il Gattopardo per farti capire l'atmosfera, ebbene allo scoccare della mezzanotte si fece il brindisi e finì li poi ricominciarono i balli senza emozioni o altro, una "mosciaria" che non ti dico ma... un ragazzino Sanmarinese ebbe l'ardire di far scoppiare una di quelle bottigline che sputano anche i coriandoli pertanto un misero scoppio ebbene ebbe uno schiaffo dalla madre che fece più rumore del botto.
Oggi diciamo cosi, se vai a San Marino a fine anno, e non dico tutti gli anni ma molto spesso io e mia moglie, andiamo a trovare gli ex reggenti e gli amici dell'epoca, ebbene anche l'oro sparano e dal monte Titano si vede gran parte della costiera romagnola che spara di tutto e di più. Un consiglio se vieni a Napoli a passare il capodanno di andare in un qualunque ristorante sopra la Vesuvio li abitano la maggior parte dei fuochisti ti garantisco che vedrai uno spettacolo GRATIS davanti al tuo naso che dura almeno un'ora perché diventa una gara tra professionisti:fico:
 

Gianco

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Se chi utilizza quel materiale pirotecnico è una persona affidabile che prende le dovute precauzioni, bene. Altrimenti è meglio che stia a guardare, a distanza, perché sarebbe pericoloso per se e per gli altri.
 

estate

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Quello è una nomea che nessuno c'è la toglie come tante altre, considera che 45 anni fa ero ospite dei reggenti di San Marino perché io e mia moglie eravamo gli unici sposini di quell'anno, era un ambiente tipo come il fiml il Gattopardo per farti capire l'atmosfera, ebbene allo scoccare della mezzanotte si fece il brindisi e finì li poi ricominciarono i balli senza emozioni o altro, una "mosciaria" che non ti dico ma... un ragazzino Sanmarinese ebbe l'ardire di far scoppiare una di quelle bottigline che sputano anche i coriandoli pertanto un misero scoppio ebbene ebbe uno schiaffo dalla madre che fece più rumore del botto.
Oggi diciamo cosi, se vai a San Marino a fine anno, e non dico tutti gli anni ma molto spesso io e mia moglie, andiamo a trovare gli ex reggenti e gli amici dell'epoca, ebbene anche l'oro sparano e dal monte Titano si vede gran parte della costiera romagnola che spara di tutto e di più. Un consiglio se vieni a Napoli a passare il capodanno di andare in un qualunque ristorante sopra la Vesuvio li abitano la maggior parte dei fuochisti ti garantisco che vedrai uno spettacolo GRATIS davanti al tuo naso che dura almeno un'ora perché diventa una gara tra professionisti:fico:
 

estate

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Bella rievocazione di Capodanni passati. A San Marino non sono mai andato e immagino la mestizia di un capodanno di tanti anni fa come in una commedia in costume e poi un ragazzino che spara una bottarella innocente viene rimproverato. Fino a quando mia mamma non se n'è andata io venivo immancabilmente a Napoli per le feste di Natale. La notte eravamo sul balcone (via Luca Giordano) a guardare i fuochi che duravano una buona mezz'ora. Qualche anno siamo andati al belvedere di San Martino e da lì si vede tutta la zona sud di Napoli ed era spettacolare vedere la città che impazziva di fuochi e botte. Questa usanza è andata diminuendo negli anni fino a ridursi a poca cosa. È un bene, era pericoloso ci scappava sempre il morto e tanti feriti oltre a danni in giro per la città. Qui a Palermo è poca cosa.
 

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