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  1. VITLUI

    VITLUI Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Salve, il mio condominio ha un regolamento contrattuale che prevede la ripartizione acqua a persona. Volendo portare in assemblea la modifica di questo articolo per poter istallare i contatori parziali in ogni singola abitazione (come obbligatorio dal D.P.C.M. 4 marzo 1996) e visto che la legge sul condominio ha subito delle variazioni mi chiedevo quale fosse la procedura giusta per non rendere nulla la delibera.
    Vi ringrazio per quanto potrete dirmi.
     
  2. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Secondo il mio parere è possibile obbligare tutti i condomini all'installazione di sottocontatori, per il semplice fatto che il consumo dell'acqua non è condominiale ma dovrebbe essere ben diviso per u.i.
    Condominiale sarà l'impianto, ma non il consumo, per cui a mio avviso un RdC Contrattuale che preveda il sistema di partizione a persona (anche se si avvicina molto al reale consumo) potrebbe essere impugnabile;

    Qualsiasi condòmino può far imporre, anche ai dissenzienti, l’installazione di questi contatori che in realtà hanno un costo contenuto. http://www.lavorincasa.it/contatore-acqua-nel-condominio/
     
  3. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Io ritengo che per passare al pagamento sulla base dei consumi dell u.i. occorra, e sia sufficiente, la maggioranza semplice. I costi dell'acqua sono:

    - costo d'acquisto del contatore
    - costo di lettura del consumo
     
  4. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    @jac0 credo che abbia ragione condobip. Qualsiasi condomino puo' far imporre l'installazione dei contatori. Per legge ognuno deve pagare per quel che consuma. Salvo patto contrario all'unanimità. Nessuna maggioranza può imporre il contrario.
     
    A condobip piace questo elemento.
  5. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Grazie Arciera :ok:
     
  6. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Dovere. e piacere.
     
  7. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Anche in presenza di un regolamento contrattuale? Qual'è la maggioranza per modificare un regolamento contrattuale (=la costituzione)?
     
  8. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Carissimo Jac0, i consumi dell'acqua non sono condominiali e non dovrebbero essere mai ripartiti ne per millesimi ne pro capite, ti faccio un piccolo esempio, se nel condominio esiste un ristorante, un bar, una lavanderia, un lavaggio auto di proprietà un solo condomino, pensi che sia giusto ripartire le spese per millesimi e/o pro capite?
    Mentre saranno condominiali gli impianti fino al punto di diramazione ai locali di proprietà individuale, come dice l'art. 1117 cc., ma non certamente i consumi dell'acqua.
     
  9. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Un regolamento contrattuale qualsiasi se e' contrario alla legge non e' valido. Non può derogare se vi e' un articolo di legge. Sono, in piccolo, le famose clausole vessatorie.
     
  10. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Vi sono giardini e grandi terrazze. Pero' vi sono anche contratti tra ente erogante e condominio che prevedono una certa cifra a prezzi bassi a seconda il numero degli appartamenti. Se si sfora son dolori. In quel caso il condominio può decidere all'unanimità di sostenere in Parti uguali la spesa per l'effettivo risparmio di tutti. Questo e' nel mio condominio
     
  11. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Ben vengano le vecchie tradizioni che ricordo, ossia ogni u.i. aveva il suo contatore (piombato) ed il contratto con l'ente fornitore, per cui non c'erano dubbi sui consumi, poi chissà perchè qualche genio si è inventato il contatore unico nei condomini, ed è per questo che ci sono stati dei litigi continui sul consumo del prezioso liquido (acqua), ma il D.P.C.M. 4 marzo 1996, ha cercato di porre rimedio, ma non tutti i condominii l'hanno attuato, e cosi la saga continua :confuso::disappunto:
     
  12. VITLUI

    VITLUI Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Ringrazio tutti per il parere.
    Anticipo che non sono molto ferrato in materia condominiale.
    Avevo precisato che esiste un regolamento condominiale contrattuale (cioè firmato ed accettato da tutti all'atto del rogito e che si estenderà ad eventuali acquirenti in futuro) per tanto chiedevo la procedura per la trasformazione del riparto spese da procapite hai contattori per non incorrere in un verbale di assemblea nullo (mi occorrebbe conoscere con quali maggioranze dovrà essere approvata la modifica) alcuni condommini mi riferiscono che il DPCM 1996 non è mai divenuto legge e per tanto non ha un valore superiore al regolamento contrattuale e comunque occorrerà la modifica dello stesso. E' vero ciò?
    Faccio presente che l'installazione dei contattori stessi e abbastanza complessa in quanto ogni appartamento e raggiunto da tre montanti d'acqua e per tanto occorrera installare tre contattori ed effetuare lavori di muratura, mattonelle e idraulica per la modifica dell'impianto stesso non idiferente (costosa).
    Ringrazio anticipatamente per chi potrà darmi un aiuto ai quesiti di cui sopra.
     
  13. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Secondo il mio parere ognuno ha il diritto di pagare il consumo dell'acqua che usa e non una goccia di più.
    Diversi anni fa il prezioso liquido costava quasi nulla e nessuno si accorgeva se erano divise per millesimi o a persona, ora invece le cose sono cambiate, ed i costi sono notevolmente aumentati, e ci si sta scrutando nel condomino a chi consuma di più, anche con litigi, per cui secondo me anche se il Regolamento è contrattuale, sentirei un bravo legale e se sarà il caso e se l'assemblea non decide l'installazione dei sottocontatori, sarà possibile provare alla soluzione limite, conciliazione ed eventuale ricorso/citazione al Giudice.
     
  14. VITLUI

    VITLUI Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Grazie.
    Concordo pienamente con quanto da te espresso, cio però ancora non mi aiuta a capire il problema.
     
  15. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Il problema, secondo il mio parere è complesso e non va sottovalutato, ma non posso e non sono in grado di risolverlo, so però che l'acqua usata non può essere considerata condominiale, infatti nessun articolo del Codice Civile elenca l'acqua come consumo condominiale ma elenca solo gli impianti, che ti posso aggiungere? Senti un bravo legale, di più non so che dire.
     
  16. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    C'è il decreto della presidenza del consiglio dei ministri (d.p.c.m. n. 62 del 4 marzo 1996), il quale prevede che:La misurazione dei volumi consegnati all'utente si effettua, di regola, al punto di consegna, mediante contatori, rispondenti ai requisiti fissati dal decreto del Presidente della Repubblica 23 agosto 1982, n. 854, recepente la direttiva comunitaria n. 75/33. In relazione a quanto disposto dall'articolo 5, comma 1, lettera c), della legge 5 gennaio 1994, n. 36 (oggi art. 146 comma 1 lett f) d.lgs 152 del 2006) dove attualmente la consegna e la misurazione sono effettuate per utenze raggruppate, la ripartizione interna dei consumi deve essere organizzata, a cura e spese dell'utente, tramite l'installazione di singoli contatori per ciascuna unità abitativa. È fatto obbligo al gestore di offrire agli utenti l'opportunità di fare eseguire a sua cura, dietro compenso e senza diritto di esclusività, le letture parziali e il riparto fra le sottoutenze e comunque proporre procedure standardizzate per il riparto stesso.Quello che si introduce, per legge, è il c.d. sistema di ripartizione per consumi effettivi. Il condomino può sollecitare l’assemblea a prendere una decisione del genere oppure, nel caso di disinteresse dell’assise, si può rivolgere al giudice affinché sia questo soggetto a ordinare l’adeguamento dell’impianto idrico alle norme di legge.Per quanto riguarda le varie voci, diverse dai consumi, che compongono la bolletta (es. costi fissi) il primo documento cui fare riferimento è il contratto con l’ente erogatore.Può accadere, infatti, che nell’accordo sia specificato quante siano le unità immobiliari che compongono il condominio.In questi casi la spesa andrà ripartita in parti uguali, salvo diverso accordo tra i condomini. Questo ripeto è successo nel mio condominio.
     
    A VITLUI piace questo elemento.
  17. VITLUI

    VITLUI Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Ringrazio arciera.
    Proporrorò all'assemblea anche i contatori differenziati per le attività produttive.
    Che tu sappia la Regione ha mai emanato norme in tal senso?
     
  18. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Non mi risulta che nessuna regione abbia mai emanato disposizioni che esulano dalle tasse (!) :sorrisone: adempimenti catastali insomma. Anche se in fondo in fondo potrebbe metterci mano visto che nelle bollette vi sono delle aliquote che ad esse competono
     

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