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alan54

Nuovo Iscritto
Ho un appartamento affittato ad una signora deceduta un mese fa.L' affitto sarebbe scaduto il 31 marzo 2011. Ricevo una lettera del figlio che mi dice che abitava lì con la madre ammalata da circa due mesi, lasciando il suo vecchio appartamento. Telefono per chiarimenti e costui mi dice che abita ancora lì perchè non sa dove andare, l'associazione inquilini lo ha consigliato di scrivere la lettera. Egli dichiara di essere infermiere, separato e che dispone di solo 800 euro al mese, per cui al massimo può darmi 400 euro al posto dei 340 attuali, comprese le spese, dichiara inoltre di volersene andare al più presto.
Cosa devo fare per tutelarmi senza passare per avvocati e tribunali?

Grazie
 

Salvatore Schiavone

Membro dello Staff
Ai sensi dell'art. 6 della legge 392/1978, il figlio che "convive abitualmente" con la madre subentra nel contratto di locazione stipulato dall'inquilina defunta.
Il figlio pertanto non può essere mandato via ed è tenuto a pagare lo stesso canone di locazione della madre fino alla scadenza naturale del contratto.
Ne consegue che, salvo eventuale morosità del nuovo conduttore, puoi solo sperare che l'inquilino figlio vada via di sua spontanea volontà.
 

alan54

Nuovo Iscritto
Il contratto di locazione prevedeva l'uso dell'appartamento solamente al conduttore, non c'era nessun convivente, tanto più che l'amministrazione per via dell'acqua in comune, richiede il numero degli occupanti l'appartamento. Io non ho mai ricevuto segnalazioni di variazione degli accordi sottoscritti. Secondo me il contratto è stato violato, perchè allora il conduttore può fare quello che vuole, prende in casa due nipoti ad esempio, senza comunicare niente al proprietario, se l'affitto è basso come nel mio caso e dopo la sua dipartita questi hanno diritto a restare fino alla scadenza, che potrebbe anche essere di parecchi anni.
 

Salvatore Schiavone

Membro dello Staff
Dovrebbe verificare presso l'anagrafe se il figlio aveva preso residenza ed era nello stesso nucleo famigliare della madre.
Se la ricerca dovessa dare esito negativo, lei potrà sicuramente contestare la convivenza con la madre, che, come dice la legge, deve essere abituale (e non occasionale o saltuaria).
 

alan54

Nuovo Iscritto
Quali sono i requisiti per essere nello stesso nucleo famigliare della madre, il figlio ha un lavoro, la madre aveva una pensione.

Grazie
 

Gatta

Membro Attivo
Concordo col Guru.
Alla fin fine però,ove trattasi di persona a reddito fisso (infermiere)che garantirebbe la puntualità del canone on ci starebbe l'idea di "rivedere"
 

gattiglia

Nuovo Iscritto
Anch'io concordo con Guro,in oltre non mi sembra affatto che ci sia illecito da parte dell'inquilino.
Non è che le serve l'appartamento libero? o c'è l'intenzione di stipulare un nuovo contratto con un canone di locazione maggiore? altrimenti non vedo motivo di lamentela,trovandosi in vantaggio non dovendo cercare un successivo inquilino perdendo mesi di mancata locazione.
 

clemente

Membro Attivo
Professionista
Se il figlio non era residente la malafede da parte sua nel volersi insinuare nella locazione c'è eccome. E' pieno diritto di un locatore alla scadenza di un contratto rinegoziare il canone di locazione o scegliere un inquilino nuovo se non ci sono familiari conviventi quando un conduttore decede.
 

carlor

Nuovo Iscritto
Questo signore è occupante abusivo dell'immobile, se ha spostato lì la sua residenza dopo la morte della mamma.
 

alan54

Nuovo Iscritto
Mi spiego meglio, l'affitto è fermo dal 1995, poichè un amministratore delinquente che gestiva il tutto non ha rinnovato fregandosene dei miei genitori anziani ora deceduti. L' occupante abusivo o meno, questo sarebbe da vedere, sta pagando per un appartamento di 60 mq, in centro, in una casa di 35 anni in buono stato, la bellezza di 220 euro+ 120 di spese, il tutto dovrebbe finire al 31 marzo 2011, anche se lui ha detto che andrebbe via molto prima, ma non vedo dove potrebbe trovare un alloggio con un affitto simile. La questione è se è meglio aspettare e sperare oppure fiondarsi immediatamente da un legale.

Grazie
 

clemente

Membro Attivo
Professionista
Fiondati dal legale, non ti fidare, in Italia nulla è definitivo quanto le "cose" provvisorie
 

Marina Bizantina

Nuovo Iscritto
Secondo me conviene fare una rapida verifica all'anagrafe.
Anche io avevo bisogno di fare una verifica di residenza anche se x motivi diversi
e all'anagrafe del mio comune sono stati gentilissimi e mi hanno dato tutti i dati verbalmente
Ho notato che possono fare la ricerca sia col nominativo sia con l'indirizzo..
Una volta verificata la residenza del figlio e la data di eventuale variazione sarà più chiaro come muoversi
Nel caso tale data fosse successiva al decesso penso che sia necessario contestare la richiesta del figlio con raccomandata
intimandolo a lascia liberi i locali occupati senza titolo .. ma se non se ne va temo sia indispensabile andare da un legale

Se invece se ne va non so se sia necessario il versamento all'uffico del registro x cessazione anticipata..?

Nel caso resti immagino sia utile inviare inoltre raccomandata x comunicare la cessazione del contratto a marzo 2011
 

carlor

Nuovo Iscritto
Secondo me conviene fare una rapida verifica all'anagrafe.
Anche io avevo bisogno di fare una verifica di residenza anche se x motivi diversi
e all'anagrafe del mio comune sono stati gentilissimi e mi hanno dato tutti i dati verbalmente
Ho notato che possono fare la ricerca sia col nominativo sia con l'indirizzo..
Una volta verificata la residenza del figlio e la data di eventuale variazione sarà più chiaro come muoversi
Nel caso tale data fosse successiva al decesso penso che sia necessario contestare la richiesta del figlio con raccomandata
intimandolo a lascia liberi i locali occupati senza titolo .. ma se non se ne va temo sia indispensabile andare da un legale

Se invece se ne va non so se sia necessario il versamento all'uffico del registro x cessazione anticipata..?

Nel caso resti immagino sia utile inviare inoltre raccomandata x comunicare la cessazione del contratto a marzo 2011
I registri dell'anagrafe sono pubblici, quindi chiunque può richiedere certificati di chiunque altro, dando i dati di partenza (ad es.: nome e data di nascita). Non è una cortesia dell'impiegato, è un obbligo. Il servizio a Roma costa 26 centesimi. Per quanto riguarda il da farsi, è indispensabile un avvocato che sappia come muoversi.
Bisogna essere duri sia con i proprietari che affittano in nero che con gli inquilini furbi.
 

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