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  1. Ennio Alessandro Rossi

    Ennio Alessandro Rossi Membro dello Staff

    Professionista
    http://www.paesesera.it/Cronaca/Nasconde-1243-immobili-al-fisco-Denunciata-l-imprenditrice-Armellini

    Nasconde 1243 immobili al fisco
    Denunciata l'imprenditrice Armellini
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    La donna, figlia del noto costruttore, aveva occultato anche 2 miliardi di euro, servendosi di conti esteri in paradisi fiscali. Insieme a lei, sono state denunciate altre 11 persone. L'accusa per tutti è di associazione a delinquere finalizzata all'evasione fiscale

    Gestiva un patrimonio di 1243 unità immobiliari, tutte ubicate a Roma, attraverso una ragnatela di società operanti nei paradisi fiscali. Per questo Angiola Armellini, figlia del noto costruttore Renato Armellini, morto nel 1993, è stata denunciata dalla Guardia di Finanza, insieme ad altre 11 persone con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata all'evasione fiscale. Secondo gli inquirenti avrebbe nascosto al fisco italiano circa 2 miliardi di euro, servendosi di prestanome e conti esteri.

    LE INDAGINI - La Armellini, infatti, nella ricostruzione della Guardia di Finanza che ha preso in esame il periodo dal 2003 al 2012, sarebbe stata “l’amministratore di fatto” di un’articolata struttura societaria, formalmente riferibile a proprie persone di fiducia (cosiddette “teste di legno”) ovvero ad una società fiduciaria ubicata in Lussemburgo, ideata negli anni ‘90 al fine di schermare l’effettiva disponibilità di ingenti capitali detenuti all’estero, anche in Paesi cosiddetti a fiscalità privilegiata fra cui Lussemburgo, Svizzera, Nuova Zelanda, Jersey e Bahamas. A tal fine, aveva spostato, solo formalmente, la propria residenza nel Principato di Monaco nel 1999, risultando cittadina monegasca sino al giugno 2010, continuando in realtà a vivere nella capitale, senza dichiararlo, dapprima in un’ampia villa all’Eur e, successivamente, in un lussuoso appartamento su due piani intestato a società lussemburghesi.

    IL TESORO NASCOSTO - Alla Armellini è stata contestata la mancata dichiarazione di disponibilità estere in Lussemburgo, nel Principato di Monaco ed in Svizzera, in violazione alle disposizioni sul c.d. “monitoraggio fiscale”, per un valore complessivo, considerando la somma di tutte le annualità accertate (dal 2003), per oltre 2 miliardi e 100 milioni di euro ed inoltre i Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria hanno inoltre proceduto al disconoscimento degli effetti scriminanti di n. 10 scudi fiscali presentati nel 2009. In tutti questi anni la Armellini aveva dichiarato al fisco esclusivamente i compensi corrisposti in suo favore da alcune delle società, anch’esse coinvolte nelle indagini, nei confronti delle quali ella figurava prestare mere collaborazioni.

    TASSE SULLA CASA MAI PAGATE - Le attività hanno anche permesso di riscontrare il sistematico, mancato versamento di tributi locali (ICI, IMU), per alcuni milioni di euro, connessi a gran parte del vasto patrimonio immobiliare, favorito dalla complessa e poco trasparente struttura societaria cui gli stessi risultavano formalmente riconducibili. La corretta quantificazione degli importi dovuti è resa particolarmente complessa, peraltro, dal fatto che, nel tempo, si sono verificate variazioni nella formale titolarità degli immobili, a seguito di conferimenti/cessioni di quote intervenute tra le imprese estere formali proprietarie. La concreta esigibilità di tali tributi, con annessi interessi e sanzioni, risulterà, quindi, certamente facilitata dall’avvenuta individuazione della persona fisica retrostante all’architettura societaria estera.

    LA RETE PER L'EVASIONE - Sono state eseguite, inoltre, verifiche fiscali sia nei confronti dell’imprenditrice, quale persona fisica, che di tre holding lussemburghesi alla medesima riconducibili, constatando, complessivamente, ai fini delle imposte dirette - in mancanza, allo stato, di adeguata prova contraria della parte – l’omessa dichiarazione di ricavi, al lordo dei costi sostenuti, per circa 190 milioni di euro (oltre ad un’imposta di registro evasa per circa 230 mila euro).
    Sul piano penale, è stata deferita alla locale Procura della Repubblica, unitamente ad altri 11 soggetti, tra i quali spiccano alcuni consulenti, italiani ed esteri, incaricati della gestione contabile e fiscale ed effettivi artefici della creazione del fraudolento gruppo societario estero. A questi ultimi è stata ascritta, unitamente all’imprenditrice, anche la fattispecie di associazione a delinquere finalizzata all’evasione fiscale, essendo emersi compiti, funzioni, direttive specifiche attribuite dall’organizzazione.

    Lunedì, 20 Gennaio 2014[DOUBLEPOST=1390339257,1390339139][/DOUBLEPOST]http://www.lettera43.it/economia/ma...-detiene-il-50-della-ricchezza_4367576288.htm
     
  2. Angelosky

    Angelosky Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Di fronte a questi comportamenti riterrei giusto, oltre al recupero del dovuto, anche il ritiro della cittadinanza italiana. Gente di questo tipo la vedo come metastasi sociali, da liberasi al più presto.
     
    A Dalam piace questo elemento.
  3. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    se la fatta franca per anni, vuol dire che la ns. legislazione è carente e molto lasciva
     
    A bolognaprogramme piace questo elemento.
  4. Ennio Alessandro Rossi

    Ennio Alessandro Rossi Membro dello Staff

    Professionista
    O FORSE è eccessivamente protettiva la legislazione degli stati canaglia (paradisi Fiscali). Se non ti soddisfano le rogatorie cosa fai li bombardi ?
     
  5. raffaelemaria

    raffaelemaria Membro Assiduo

    Professionista
    Concordo con adimecasa. Se è già stata pizzicata precedentemente con il padre, come ho letto, mi sembra ovvio che si sia fatta molto furba e abbia fatto tutto nel rispetto di quanto consente la nostra legislazione ( elusione fiscale). Del resto non è la prima volta che la stampa strombazza che sono stati presi evasori di grosso calibro, poi non si sente più nulla.
     
  6. MagoMerlino

    MagoMerlino Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    :disappunto:Ma...! Più che prendermela con quella "poverina" me la prenderei (e metterei in galera...!) con chi dovrebbe controllare (AdE, Ufficio Tributi Locali, ecc., ecc..).
    E' mai possibile che, controllando ed incrociando le partite catastali del Comune con quelle relative ai pagamenti (ICI, IMU, ecc.) nessuno si è accorto che qualcosa non quadrava? C'era bisogni della Guardia di Finanza!?!?
     
    Ultima modifica di un moderatore: 23 Gennaio 2014
  7. Dalam

    Dalam Membro Attivo

    Professionista
    Primo: voglio avere un ceto politico ed amministrativo efficente, competente e sostanzialmente onesto.
    Secondo: chi evade cifre astronomiche va arrestato.
    Terzo: chi evade un solo euro deve essere sanzionato in modo certo e non pesante. Non come oggi che si sanziona in modo casuale e pesante.

    .... ma il punto 1 è " conditio sine qua non ".
     
  8. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    è più facile strombassare che evade 1 euro che chi evade miliardi di euro, i ns. media dove sono, è più remunerativo scoprire un flourt di balotelli che chi evade
     
  9. alberto bianchi

    alberto bianchi Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Ma voi siete convinti che a Roma non sapessero nulla ? Queste sono operazioni fatte sotto la direzione dei più importanti studi di commercialisti e siccome si conoscno tutti è impossibile che non si conoscessero queste operazioni.............eppoi, sarò maligno, ma un certo Mastraèasqua, Presidente Inps, non è un famosissimo commercialista di Roma..........e non è commercialista anche un certo Befera, Direttore dell'Agenzia delle Entrate e di Equitalia ? Avete mai sentito parlare di un certo Milansese, ex ufficiale di Finanzaa ed ex deputato e consulente del Ministro Tremonti al quale aveva affittato una casa a Roma da cui incassava 4000 Euro al mese per contanti ?
    Ma chi le fa le Leggi secondo voi ? Il Senatore Razzi ? O il Deputato Scilipoti ?
    I testi delle proposte di Legge vengano preparati fuori dal Parlamento, da Avvocati, Commercialisti, Notai, ed ex Magistrati.
    Come mai l'Italia, socio fondatore della CEE poi Unione Europea, non ha mai fatto sentire la sua voce in merito alla assurdità dell'esistenza di un Paradiso Fiscale all'interno della stessa U.E., come il Lussemburgo ?
    Prove non ne ho ...ma molti dubbi sì.
     

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