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  1. francescabrizzi

    francescabrizzi Membro Junior

    Proprietario di Casa
    cosa assurda, possiedo un negozio e nel 2011 ho dato in fitto con regolare contratto . dopo due mesi , questo signore non ha più pagato il fitto circa due anni di fitti persi . solo a gennaio 2013 sono riuscita ad avere la sentenza di sfratto , ma dalla sentenza ad oggi non sono ancora in possesso del mio negozio . Ma il problema è un altro , ora mi accingo ad iniziare la causa di risarcimento per i soldi mai avuti . le tasse che pago sono quanto il mio stipendio , vi lascio immaginare la rovina , ma non contenta , chiedo al commercialista , se una volta che la causa di risarcimento dovesse (come penso) non avere riscontro positivo perchè l'inquilino non ha nulla intestato e nulla da risarcire , e quindi chiedere allo stato il rimborso delle tasse pagate su fitti inesistenti e che mai potrò piu avere , il commercialista mi dice che mai potro chiedere allo stato una qualsiasi forma di sconto sulle tasse . ma perchè se io quei fitti non li ho e non li avrò mai???? perchè
     
  2. tuonoblu

    tuonoblu Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    ciao
    i canoni non percepiti prima della convalida di sfratto esecutivo da parte del giudice devono essere normalmente dichiarati nel 730 ma l'anno successivo possono essere recuperate con un credito d'imposta e portate in detrazione.
    Invece i canoni non percepiti dalla data successiva a quella di convalida "NON DEVONO" essere dichiarati.
    In conclusione, non perdi nulla in termine di tasse.
     
  3. francescabrizzi

    francescabrizzi Membro Junior

    Proprietario di Casa
    il mio commercialista mi ha detto che il recupero con credito di imposta può aversi solo se hai fittato un appartamento , ma non se hai fittato un ufficio-negozio .
    a me sembra assurdo .
    tuonoblu tu sei certo che quanto sopra hai detto vale anche per gli uffici-negozi??
     
  4. tuonoblu

    tuonoblu Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    ciao
    no, non sono certo
    però posso confermati quanto riportato nel mio precedente post riferito agli appartamenti .
    Al momento non sono in possesso di elementi per contraddire o avvalorare la tesi del tuo commercialista ma se fosse fondato si rivelerebbe "oltre al danno anche la BEFFA"
    MI SPIACE DAVVERO
     
  5. Franz

    Franz Membro Attivo

    Impresa
    tuonoblu, il credito d'imposta vale solo per gli appartamenti, che godono di agevolazioni, rispetto ai negozi

    per il commerciale, non si può chiedere il credito d'imposta, mentre i canoni vanno dichiarati, seppur non percepiti, fino alla data di convalida dello sfratto

    il fisco si comporta così perchè non può sapere se un domani il proprietario, con azioni legali, riuscirà a recuperare il suo credito
    ------------------
    non capisco come ha fatto francesca ad ottenere lo sfratto in 2 anni...a milano una convalida dello sfratto, nel commerciale, si ottiene in circa 6 mesi
    (esperienza diretta = ho già dato 4 sfratti in 12 anni)
     
  6. francescabrizzi

    francescabrizzi Membro Junior

    Proprietario di Casa
    scusa mi sono spiegata male , dopo circa un anno e mezzo di canoni non percepiti ho iniziato la causa ed avuto la convalida di sfratto nei sei mesi , quindi sono due anni di canoni . ma io dico se inizio una azione legale ed alla fine non riesco ad ottenere il credito , perchè non dovrebbero darmi il credito d'imposta ? mica dopo posso rifare la stessa azione legale ?
     
  7. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Sì è così....credo sia l'art.36 della legge che regola la materia a discernere fra locazioni abitative e commerciali. Questa è una delle tante storture legislative e forse una delle più abiette e non se ne venga Il noto legale di questo forum con la "DURA LEX" ....
    Gira e rigira dietro questa porcheria vi è sempre il tornaconto per gli avvocati ai quali si deve stragarantire la lite pressandola anche con l'esclusione di un umano respiro
    temporale da parte del locatore verso il conduttore con qualche speranza di ripresa
    degli incassi. Io li maledico quei pochi irresponsabili giuristi che hanno licenziato
    una simile legge, sia pure col successivo consenso parlamentare, e invito i "propisti"
    a fare altrettanto postando brevemente questa mia incompleta riflessione. Se poi il
    noto legale di questo forum avesse da contrargomentare in materia...ebbene ci illuminasse con la sua superiore conoscenza....Saremmo ben felici di ricrederci.
    Perdonatemi il NOI Majestatis.....Alla prossima. Quiproquo.
     
    A tuonoblu piace questo elemento.
  8. tuonoblu

    tuonoblu Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    francesca , mi chiedo come mai sei stata così fiduciosa....nel senso hai aspettato fin troppo e hai deciso dopo 18 mesi di canoni non percepiti a procedere per uno sfratto esecutivo!
    Il risultato, adesso che 24 canoni non percepiti che ammontano a una bella cifretta diventa difficile recuperarli dal conduttore , ammesso che quet ultimo abbia beni o risorse a cui attaccarsi per il recupero del credito.
    Comunque condivido pienamente quanto afferma "QUIPROQUO" è davvero una bestialità quello di non parificare la convalida di un immobile da quello di un locale commerciale.
     
  9. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    L'art. 36 della legge n. 392/78, che disciplina la sublocazione e cessione del contratto di locazione, non c'entra nulla con quanto in discussione.
    La norma che vi si applica è invece l'art. 26, comma 1 del TUIR, che prevede che:
    "I redditi fondiari concorrono, indipendentemente dalla percezione, a formare il reddito complessivo dei soggetti che possiedono gli immobili a titolo di proprietà, enfiteusi, usufrutto o altro diritto reale, salvo quanto stabilito dall'articolo 30, per il periodo di imposta in cui si è verificato il possesso. I redditi derivanti da contratti di locazione di immobili ad uso abitativo, se non percepiti, non concorrono a formare il reddito dal momento della conclusione del procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosità del conduttore. Per le imposte versate sui canoni venuti a scadenza e non percepiti come da accertamento avvenuto nell'ambito del procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosità è riconosciuto un credito di imposta di pari ammontare".
    Non sono i "giuristi" che "licenziano" le leggi.
     
  10. francescabrizzi

    francescabrizzi Membro Junior

    Proprietario di Casa
    ok per l'uso abitativo . e fin qui ci siamo , ma allora il locale commerciale ? se faccio causa al mio debitore e non prendo nulla , con questa azione legale che dimostra che io non ho preso e non prenderò più nulla potrò mai avere la detrazione delle imposte versate ??
     
  11. tuonoblu

    tuonoblu Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    credo a questo punto proprio di no
     
  12. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    x Nemesis: Già che c'eri potevi completare che sono i parlamentari (deputati e senatori) a licenziare la legge....Ho usato la parolaccia "giuristi" in senso allargato,
    pensando ad avvocati, magistrati, professori, periti che si sono formati alla facoltà di giuriprudenza (o di legge...non si sa mai) e di cui la maggior parte di essi rappresenta
    il nocciolo che legifera....con tante storture....Ti sei poi consumato (molto bene) a discernere fra l'art.36 indicato da me con riserva e quello tuo (26) sicuramente esatto
    Ma hai completamente ignorato la sostanza della mia riflessione che è se sia o non sia
    "una abietta stortura legislativa" il non riconoscimento del recupero delle imposte pagate su canoni "COMMERCIALI" non percepiti, mentre lo è per i canoni sulle
    abitazioni. Mi collego poi anche con Franz chiedendogli: perchè il recupero successivo sulle insolvenze abitative post azione giudiziaria sarebbe meno frequente
    di quelle commerciali e automaticamente ignorate poi dal fisco??? Mediamente quando il conduttore sia dell'alloggio, sia del negozio non paga è per sopraggiunta incapienza e il primo obiettivo che si pone il locatore è quello della restituzione
    dell'immobile e, se avveduto, in assenza di beni, a interrompere l'azione legale per il recupero in sofferenza. Franz, cerca bene...ci dovrebbe essere qualche altro motivo
    per cui l'AUTORE della stortura ha imposto tale assurda e iniqua regola. Grazie
    e alla prossima. Quiproquo
     

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