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  1. saronino

    saronino Nuovo Iscritto

    Salve a tutti, ho firmato il preliminare di compravendita (compromesso) per l'acquisto di una villetta a schiera (in costruzione) da un costruttore, per un valore di 190.000 Euro più IVA (prima casa). In tale preliminare il costruttore ha scritto che l'atto di compravendita sarà stipulato presso il notaio "Caio". Pur sapendo che la scelta del notaio spetta al compratore, ho firmato lo stesso, pensando che bene o male le parcelle dei notai si equiparassero. In questi giorni, però, ho scoperto rileventi differenze ( dovrò anche accendere un'ipoteca sulla casa, per il mutuo di 135000 Euro che richiederò) di parcelle.
    All'approssimarsi della stipula dell'atto, posso far valere pacificamente il mio diritto di scelta del notaio, nonostante quanto riportato nel compromesso?
    Grazie a tutti, Saronino.
     
  2. Gatta

    Gatta Membro Attivo

    Se nel compromesso il notaio viene "imposto" c'è poco da fare.
    Tanto più che hai sottoscritto la clausola ad hoc.
    I costruttori "indicano"di recarsi dal notaio che ha curato la pratica del cantiere perchè ha già tutta la documentazione relativa agli immobili e, quindi, non deve effettuare visure e quant’altro.
    A prescindere dagli interessi in giuoco.
    Casi del genere capitano regolarmente (anche al sottoscritto).E quindi o prendere o lasciare.
    Salvo,se del caso,un reclamo al Consiglio dell'Ordine Notarile laddove la parcella fosse alquanto elevata.Ma in questo campo i costi sono alquanto "flessibili".
    Gatta
     
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  3. salvo cervino

    salvo cervino Nuovo Iscritto

    Gatta sono d'accordo con te in particolare per quanto riguarda tutta la documentazione che evidentemente va replicata cambiando notaio e sono spese. C'é da dire che un Notaio é un pubblico ufficiale e appartiene a un ordine che stabilisce un tariffario. Basta parlarne direttamente con il Notaio interessato e chiedere a qualche altro per la verifica del dovuto. Non condivido e non penso che il compromesso possa sancire inderogabilmente chi dovrà rogare, credo più ad una convenienza documentale e quindi pratica più che economica.
     
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  4. Gatta

    Gatta Membro Attivo

    Ma sembra di capire che saronino con la sottoscrizione dell'atto si sia praticamente impegnato a stipularlo con il Notaio "Caio".
    Ferme la considerazioni di salvo cervino.
    Gatta
     
  5. salvo cervino

    salvo cervino Nuovo Iscritto

    Che si sia impegnato non c'é dubbio ma riflettiamo e se prima del rogito il NOTAIO "CAIO muore che fa non si fa più il rogito???????????????????????? Credimi é un problema di documenti da duplicare ed é una noia. Ma poi in fin dei conti un notaio vale l'altro tranne che per qualche fattispecie più specialistica.
     
  6. Gatta

    Gatta Membro Attivo

    ....povero notaio "Caio",non portiamogli sf....!
    Se non c'è il povero....defunto,non ti preoccupare ci sarà un altro dello Studio.
    Ciao,con simpatia...
    Gatta
     
  7. saronino

    saronino Nuovo Iscritto

    Aggiunto dopo 3 minuti :

    Grazie a Gatta e a tutti i membri che hanno risposto. Il costruttore ha giustificato la scelta del notaio "Caio", proprio come ha citato Gatta. Grazie ancora a tutti.
     
  8. Fausto1940

    Fausto1940 Membro Attivo

    D'accordo con tutti; l'unica obiezione che pongo è che se la clausola non fosse stata espressamente accettata se ne può chiedere l'annullamento (non certo la nullità). Nulla vieta all'acquirente di chiedere un preventivo sia al notaio "imposto" che al proprio di fiducia, precisando a quest'ultimo che il primo è già in possesso di tutta la documentazione (che -comunque- deve essere prodotta a cura e spese della parte venditrice per quanto attiene ai beni da vendersi). Spesso le differenze sono infime ed è meglio soffermare l'attenzione sulla documentazione che talvolta è involontariamente carente.
     
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  9. salvo cervino

    salvo cervino Nuovo Iscritto

    Fausto 1940 sicuramente si può chiedere di cambiar notaio, ma é una questione pratica di carte che già sono la. Immaginiamo che un costruttore vende 20 alloggi di nuova costruzione e ogni acquirente ha un notaio per conto suo, per 20 volte deve copiare la documentazione ...é pazzia pura. Poi i notai hanno delle tariffe da cui non si allontanano neanche se minacciati dalla peste suina, stariffano ogni tanto in favore di chi da lofro una costante mole di lavoro.
    Ciao a tutti!
    Salvo
     
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  10. Fausto1940

    Fausto1940 Membro Attivo

    d'accordo, Salvo. Ciò non toglie che il carretto si attacca dove vuole il padrone. E' certo - come dicevo - che "la pratica val nem più della grammatica" (quando la grmmatica è....sgrammaticata)
     
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  11. saronino

    saronino Nuovo Iscritto

    Aggiunto dopo 6 minuti :

    Grazie Fausto per il consiglio e grazie anche a Salvo.
     
  12. salvo cervino

    salvo cervino Nuovo Iscritto

    Grazie di nulla, sempre disponibile per quello che capisco e conosco!
    Saluti!
     
  13. tresi

    tresi Nuovo Iscritto

    L'acquirente non si rende conto il fastidio e perdita di tempo che possa recare un cambio di Notaio.
    l'impresa costruttrice preferisce sempre rogare dal notaio dove inizialmente ha seguito il cantiere ,appunto perchè il notaio che ha seguito il cantiere dall'inizio ha tutta la documentazione in mano e le varie varianti in corso d'opera , DIA VARIAZIONI e quant'altro. inoltre cambiare vuol dire produrre tutta la documentazione iniziale cioè atto costituivo di provenienza, atto mutuo per eventuale cancellazione di ipoteca, atto appezzamento terreno iniziale, tabelle condominiali + reg. condominiale, CDU, certificato di conformità immobile, cert, energetico,accatastamento immobile e relativi certificati di abitabilità, fine lavori,con relative planimetrie catastali.
    ti consiglio di lasciar perdere, è veramente un lavoraccio....
     

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