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  1. Salva81

    Salva81 Nuovo Iscritto

    Ciao,
    ad ottobre 2008 ho acquistato dai miei zii e dai miei genitori 2 appartamenti contigui (A e B) con l’intenzione (dichiarata in atto) di unirli e quindi accatastarli in un'unica unità immobiliare, in questo ho usufruito delle agevolazioni prima casa. A maggio 2009 ho chiesto ad un tecnico abilitato di aprire una DIA in comune e sono iniziati i lavori di ristrutturazione. Al termine di tali lavori però non ho richiesto al tecnico di effettuare l'unione degli appartamenti A e B, che quindi risultano ad oggi ancora separati.
    La mia intenzione (che purtroppo non è stata recepita appieno dal notaio) era comunque di aspettare i 5 anni per poi effettuare un nuovo atto in cui "intesto" oppure "cedo l'usufrutto" oppure "dono" l'appartamento A ai miei genitori e "cedo" il 50% dell'appartamento B (dove tuttora risiedo) alla mia futura moglie (matrimonio previsto per Agosto 2010).

    Ora cosa è meglio fare per poter effettuare queste operazioni ? e quanto mi costerà di sanzioni e di spese notarili ?
    Quali sono i rischi che corro difronte alla legge?
    Vorrei effettuare queste operazioni per essere "libero" di vendere l'appartamento B appena mi è possibile e nel contempo lasciare la casa ai miei genitori.

    E' davvero una situazione dalla quale non riesco ad uscire e prima di rivolgermi al notaio che ha curato il mio atto, mi piacerebbe un vostro consiglio! :???:

    Grazie.
     
  2. Salva81

    Salva81 Nuovo Iscritto

    urgente - Ho acquistato 2 subalterni contigui e non ho effettuat la fusione !

    Salve,

    ho già effettuato un post in precedenza in cui cercavo di descrivere la mia situazione. Cercherò di essere breve. Nel 2008 ho acquistato due "sub" che chiamerò A e B. Precedentemente all'atto non ero mai stato intestatario di nessun immobile. Nell'atto (su consiglio del notaio) mi sono impegnato ad unificare i due subalterni ed ho così usufruito delle detrazioni. Ora però, a lavori terminati e con DIA regolarmente chiusa, non ho effettuato nessuna fusione. Prima di andare da un notaio, vorrei capire se è perseguibile questo ragionamento. Vorrei rendere il sub A abitazione principale e quindi "prima casa" ed il sub B come seconda casa. Facendo così riesco a pagare oneri/sanzioni più contenute giusto ?? E poi... visto che c'è un mutuo che copre e che quindi ha iscritto l'ipoteca su entrambi i sub, continuerò a detrarre sull'intera rata ??

    Grazie per l'attenzione che mi darete !!
    Ciao!
     
  3. Jrogin

    Jrogin Fondatore Membro dello Staff

    Professionista
    Sinceramente penso che ti converrebbe unire i due subalterni, altrimenti dovresti restituire i benefici ottenuti (maggiorati del 30% e degli interessi di mora) sul sub seconda casa, e credo che non potresti portare in detrazione gli interessi del mutuo per la quota gravante il sub seconda casa.

    Spero di aver inquadrato bene il problema.

    Aspettiamo ad ogni modo altri contributi.
     
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  4. Salva81

    Salva81 Nuovo Iscritto

    Grazie per la pronta risposta!
    Comunque ho un buon motivo per il quale non ho unificato i 2 sub. Come dicevo, nel sub A "prima casa" ci vivo io e la mia futura moglie nel sub B invece i miei genitori. Ora, visto che il sub A è un pò piccolo (50 mq circa), tra un paio d'anni sarò costretto a vendere..... e quindi se unifico i 2 sub come faccio ? Mando in affitto i miei genitori ??

    Ecco è questo il mio vero problema!

    Grazie ancora...
     
  5. clara orsen

    clara orsen Nuovo Iscritto

    attento perchè se non li fondi dopo tre anni ti arriva l'accertamento dell'agenzia delle entrate che chiede di restituire con mora le agevolazioni ricevute! non c'è un termine di legge per fonderli se non un "tempo ragionevole", ma l'agenzia delle entrate può rivalersi entro i tre anni .. e quindi lo fa ..
     
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